L’indolenza del sindaco ricadrà sui gestori dei lidi

Dibattito

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Manduria - martedì 01 giugno 2021
Domenico Sammarco
Domenico Sammarco © La Voce di Manduria

Pressoché scontato l'esito del ricorso al Tar di Lecce in favore dei balneari, che si discuterà nel merito il 9 giugno con giudice relatore lo stesso Presidente del Tar Lecce dott. Antonio Pasca, che si è già espresso, anche pubblicamente, sulla questione (in favore dei rinnovi), anche con un suo intervento all'inaugurazione dell'anno giudiziario utilizzando queste parole: «Sulla follia della direttiva Bolkestein serve una riflessione collettiva di buonsenso da parte di tutti i giudici».

Pur tuttavia, non credo che l'Agcom soprassiederà dall'impugnare la plausibile sentenza di rigetto del ricorso, proprio alla luce del fatto che il Tar di Lecce ha sull'argomento un indirizzo giurisprudenziale che si discosta dal resto dei Tar d'Italia.

Peraltro se lo stesso Presidente del Consiglio di Stato ha convocato un'Adunanza Plenaria proprio sulla questione giurisprudenziale del rinnovo automatico delle concessioni balneari, ciò costituisce la riprova della complessità della questione e sulla auto-esecutività o meno della Direttiva Bolkestein.

Di certo c'è che oggi il Comune di Manduria, non avendo adottato la cautela indicata dal nostro gruppo di concedere un rinnovo temporalmente più limitato in attesa di una riforma organica della materia, al fine di non violare i principi di libertà di concorrenza sanciti dalla direttiva europea - così come ha fatto autorevolmente il Sindaco del Comune di Lecce concedendo una proroga tecnica di 3 anni - ha messo nelle condizioni i gestori dei lidi balneari esistenti di non avere alcun titolo per poter legittimamente aprire i lidi stessi (essendosi l'iter autorizzativo bloccato da parte degli Uffici comunali proprio per il ricorso pendente) e, quindi, se il 9 giugno prossimo la sentenza di primo grado sarà, per l'appunto, favorevole, si ritroveranno a dover attendere il rilascio della concessione in rinnovo, non potendo procedere in alcun modo all’apertura prima di tale rilascio, sempre fatte salve e impregiudicate le decisioni che si assumeranno al Consiglio di Stato.

Nelle more di tutto ciò si aggiunga che, sinora, l'amministrazione non si è in alcun modo interessata per l'approvazione finale dell'iter del Piano delle Coste che consentirebbe di poter finalmente dare un nuovo e grande input al piano turistico delle nostre località balneari. Ma questo, per l'appunto, è l'ennesimo caso di indolenza e disinteresse che il sindaco Pecoraro nutre per il nostro territorio.

 

Domenico Sammarco, capogruppo dei Progressisti

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