Perché è sbagliato spostare il mercato serale estivo

Il parere dell'addetto ai lavori

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - sabato 03 aprile 2021
Nuzzo Giuseppe
Nuzzo Giuseppe © La Voce

Giusto regolamentare e controllare il mercatino serale di San Pietro in Bevagna, ma non sradicarlo e metterlo a ridosso della pineta con tutte le problematiche che ci possono essere per gli effetti atmosferici che ripetutamente ogni anno si verificano.
Abbiamo creato il mercatino serale con tanti sacrifici, la gente arriva persino da Torre da Pulsano, da Lizzano, da Campomarino, da Torre Ovo, da Punta Prosciutto.

Da tutte le parti arrivano turisti la sera per farsi la passeggiata al mercatino, tant'è che i locali commerciali che sono a ridosso di via delle Perdonanze la sera registrano un alto incremento di lavoro. Poi negli ultimi anni le attività commerciali a San Pietro in Bevagna si sono quadruplicate e allora come si fa ad immaginare di togliere la possibilità di un parcheggio quale quello a ridosso della pineta? Evidentemente le cose si fanno sognando ad occhi aperti.
Chi era presente agli incontri che si sono succeduti, ha parlato con tutti i commercianti di San Pietro in Bevagna a sede fissa per capire cosa ne pensano di spostare il mercato e togliere l'aria parcheggio?  

I commercianti in sede fissa che la sera vedono i propri locali pieni, dalle pizzerie e ristoranti alle bracerie e poi le persone che dopo cena si vanno a fare quella bella passeggiata al mercatino serale a San Pietro, alle giostre, perché togliere questa attrazione? Per fare cosa? Per mettere le casette in legno? Ma sono le stesse casette in legno che sono state messe a Natale del 2020?
E’ chiaro che oggi il mercatino serale fa gola, noi lo creiamo con tanti sacrifici, tolgono noi per fare altro. E’ chiaro che vi è un netto pregiudizio nei confronti della categoria.
Ricordo in più occasioni che la Confcommercio Manduria nella persona del suo presidente ha chiaramente detto che ha un pregiudizio nei confronti del mercatino serale. Lo stesso esponente della Confcommercio, quando guarda il suo container all'angolo della via delle Perdonanze, non avverte un senso di colpa?
Nuzzo Giuseppe, ambulante Confesercenti

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