Il concetto di voto popolare del primo cittadino

Prosegue la saga dei post oracolari che la giunta manduriana regala generosamente, ovviamente dalle pagine del social network Facebook...

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - martedì 12 gennaio 2021
Gregorio Pecoraro
Gregorio Pecoraro © La Voce di Manduria

Prosegue la saga dei post oracolari che la giunta manduriana regala generosamente, ovviamente dalle pagine del social network Facebook, alla comunità: questa volta è il turno niente poco di meno che del sindaco Gregorio Pecoraro che in veste di politologo, oltre che di politico, esprime i propri pensieri in questo modo:
“Penso che il voto popolare non viene più rispettato e accettato democraticamente... Per cui nascono posizioni ingiustificate che vanno contro il vivere civile e sociale sereno e crea un clima di disorientamento collettivo”. 
Concedendo anche al sindaco una licenza poetica e tralasciando così la forma di questo post, sarebbe opportuno che il nostro primo cittadino, almeno lui, evitasse di sfociare anch’egli nelle “supercazzole” e magari spiegasse con più precisione i suoi pensieri. 
La comunicazione è importante, come ben saprà lo staff comunicazione che Pecoraro si è creato intorno, e un sindaco che parla pubblicamente di voto non accettato democraticamente e “disorientamento collettivo” (qualsiasi cosa entrambe le locuzioni significhino) è qualcosa che ha necessariamente bisogno di spiegazioni chiare.

Pertanto, anziché lanciare sospetti e creare un ulteriore clima di divisioni e incertezze, perché a questo punto non spiegare chi mai (a Manduria?) non ha accettato quale l’esito di quale voto? E quali sarebbero, e da parte di chi, le “posizioni ingiustificate” che andrebbero “contro il vivere civile e sereno”?
Forse per iniziare a capire meglio il tutto, sarebbe opportuno ricordare alcuni dati numerici relativi alle ultime amministrative che se da un lato ovviamente non servono a mettere in dubbio in alcun modo l’esito elettorale favorevole a Pecoraro, dall’altro potrebbero però fotografare la realtà manduriana dalla quale nessun sindaco eletto democraticamente, appunto, dovrebbe prescindere: al ballottaggio contro Domenico Sammarco, Gregorio Pecoraro ha ottenuto circa 6900 voti che a fronte di un totale di circa 27mila manduriani aventi diritto di voto, rappresentando più o meno il 25% del totale. Questo vuol dire che anche a fronte della legittima e pienamente democratica elezione a sindaco, Pecoraro ha ottenuto il consenso di un manduriano su quattro. Specularmente, quindi, 3 manduriani su 4 hanno preferito o non recarsi alle urne o votare per qualcun altro. Una attenta e seria analisi del voto avrebbe consigliato al sindaco eletto, che è sindaco di tutti e non solo di chi l’ha votato, di intraprendere fin dal primo giorno, per tali motivi, un’azione politica e comunicativa volta innanzitutto alla ricucitura e alla sintesi delle diverse anime e dei diversi sentimenti sociali dei manduriani. Manduria viene da anni bui, difficili e pieni di conflitti interni dopo i quali sembra siano rimaste solo macerie e diffidenza verso tutto e tutti.

Un grande dopoguerra manduriano dopo il quale però non si intravede ancora nessuno spiraglio di pace. Quindi, forse, “non accettare democraticamente e non rispettare il voto popolare” andando “contro il sereno vivere civile e sociale” significa proprio continuare ad amministrare la città come si è fatto negli ultimi anni, in un clima di contrapposizione tra Guelfi e Ghibellini dove ci si divide sempre di più e si arraffa il più possibile a vantaggio della compagine di appartenenza, senza rendersi conto, ancora una volta, che la “vittoria” di una sola parte equivale, alla fine, alla sconfitta di tutti.
Gabrio Distratis

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I commenti degli utenti
  • Manduriano ha scritto il 13 gennaio 2021 alle 07:04 :

    A quindi parla pecoraro. E scusa il portavoce? L'assistente personale? A che servono? Almeno correggano gli errori...... Farebbe bene a stare zitto, e fare cose concrete perchè di parole non sappiamo che farcene. Farebbe bene a far regolare il traffico visto che è impossibile circolare davanti ad Acqua e sapone, la strada della posta, via dei Montefuscoli, davanti alla ex guardia medica, via per maruggio e tante altre zone. Questo a costo zero basta solo ordinare a chi viene pagato per questo. Altro che parole......... Rispondi a Manduriano

  • betty ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 13:18 :

    chi è che crea clima di divisione? le votazioni sono da un po' così, che c'è di nuovo? Rispondi a betty

  • cittadino ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 11:11 :

    Mi chiedo se uno che si prende siffatte "licenze poetiche" sia in grado di comprendere in pieno l'edotta elucubrazione del bravo "Distratis" , personalmente nutro forti dubbi, #poveracultura P.S. ma a che serve assumere un portavoce se poi non corregge nemmeno gli errori da matita blu? Rispondi a cittadino

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