Proposta: la pulizia delle campagne al posto dei carrubi e le giostrine sul cemento

A questo ho pensato nel fare un giro nei dintorni della città Messapica. Ve lo racconto

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - martedì 05 gennaio 2021
Spazzatura nelle campagne
Spazzatura nelle campagne © La Voce di Manduria

Perché non impiegare i ristori ambientali di Manduriambiente per ripulire finalmente le campagne attorno a Manduria? A questo ho pensato nel fare un giro nei dintorni della città Messapica. Ve lo racconto.  

Carcasse arrugginite di frigoriferi e lavatrici, complementi di arredamento distrutti, scarti di lavori edilizi, immondizia domestica di ogni genere, rifiuti speciali altamente inquinanti come canne fumarie d’amianto e cumuli di ceneri di origine non meglio identificata sparsi ovunque.

E’ questo il tetro e desolante spettacolo che offrono le strade di campagna intorno a Manduria a chiunque passi e abbia voglia di guardare il loro pessimo stato. Le immagini che riportiamo nella galleria a corredo di questo articolo sono state scattate pochi giorni fa sulla strada che costeggia l’area archeologica de “li Castelli” che, a dispetto del nome, assomiglia più ad una discarica indifferenziata che ad una zona di pregio storico ed archeologico. Si tratta della strada che collega la via per San Pietro all’incrocio per il fiume Chidro, ma vista la quantità di rifiuti e di degrado le foto potrebbero riferirsi a tante altre strade analoghe che presentano lo stesso spettacolo dove l’inciviltà di tanti si sposa e va a braccetto con l’incuria e la poca attenzione all’ambiente di chi dovrebbe porre rimedio a tali nefandezze, in primo luogo rimuovendo queste montagne di immondizia. Complice anche un capitolato di appalto che affida la raccolta dei rifiuti urbani a società esterne che non ha mai previsto la raccolta dei rifiuti sparsi lungo le strade delle campagne manduriane, il fenomeno dell’invasione di quintali di immondizia prolifera a dismisura arrivando a presentare spettacoli ambientalmente ed ecologicamente strazianti come quelli testimoniati da queste foto.

Allora, visto che non si comprende come mai un capitolato d’appalto per la raccolta dei rifiuti non preveda anche una periodica ricognizione nelle campagne manduriane, come mai a Manduria nessuno ha mai pensato di usare le “royalties”, che come ha spiegato pochi giorni fa l’assessore Raimondo, “sono i diritti in denaro che Manduriambiente deve versare annualmente al Comune”, oppure i “ristori ambientali” (che sempre come ha tenuto a far sapere a tutti Raimondo, “sono opere pubbliche di arredo urbano o ambientale, concordate con l’amministrazione, che Manduriambiente deve realizzare in città”), per raccogliere periodicamente i quintali di immondizia sparsi per il territorio agreste manduriano?

Se pretendere “royalties” e “ristori ambientali”, che spettano di diritto come da contratto, vuol dire fare il bene della comunità (Raimondo dixit), raccogliere quei quintali di rifiuti, pulire ed aver cura dell’ambiente e dello stato delle strade di campagna intorno a Manduria con le risorse che spettano di diritto alla comunità alla quale si vuol fare del bene, dovrebbe essere qualcosa anch’esso di dovuto. Nessuno ci ha mai pensato?

Con la speranza, ovviamente, che selfie, servizi fotografici e videodocumentari vari a misura di social network davanti a cinque giostrine non siano più appetibili “per il bene della comunità” rispetto alla periodica, ma molto meno appariscente, cura ambientale ed ecologica del territorio manduriano.

Gabrio Distratis

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I commenti degli utenti
  • Walter ha scritto il 05 gennaio 2021 alle 14:13 :

    Ma qualcuno si è mai chiesto se la Igieco! Già segnalato in estate che non fanno il loro lavoro. Poi abbiamo i pensionati pagati dal comune a chiacchiere(reddito di cittadinanza, sussidio e altro) chi ha mai controllato cosa fanno.???? lavoro neri Rispondi a Walter

  • Lorenzo ha scritto il 05 gennaio 2021 alle 06:47 :

    Idea eccezionale. Da fare eccome. Suggerisco di aggiungere anche la pulizia della meravigliosa spiaggetta di Torre Colimena, deposito di alghe putride. Rispondi a Lorenzo

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