L’agonia o la rinascita di Piazza Giovanni XXIII

Dopo un lungo periodo di silenzio, riteniamo opportuno e pensiamo a questo punto doveroso e obbligatorio scrivere una lettera aperta indirizzata a chi fra poco amministrerà la nostra città

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - venerdì 18 settembre 2020
Piazza tubi distrutta
Piazza tubi distrutta © La Voce di Manduria

Dopo un lungo periodo di silenzio, riteniamo opportuno e pensiamo a questo punto doveroso e obbligatorio scrivere una lettera aperta indirizzata a chi fra poco amministrerà la nostra città. L’argomento è il disastro o dissesto immane che tuttora imperversa sulla bellissima Piazza Giovanni XXIII, nel vasto quartiere Barco. Inutile riscrivere l'odissea della medesima, i diversi colloqui con l'amministrazione, le petizioni e per finire la tromba d'aria del 2018. Assistiamo attoniti a qualche pulizia sporadica e con lo sfalcio dell'erba, vengono rimossi rifiuti organici riposizionati nello stesso posto e lasciati per giorni.

I bagni pubblici sono chiusi ormai da tempo immemore e ora è a rischio di per cui gli anziani capita di espletare i propri bisogni all'esterno, oppure di usare l'unico è bellissimo albero d'ulivo esistente come Vespasiano. Accade tra le altre situazioni che durante la sera i bidoni di conferimento per i soli fruttivendoli siano pieni di qualsivoglia cumulo di rifiuti di inciviltà impunita, per non parlare delle numerosissime deiezioni canine che rendono sporco e maleodorante tutto l'intero perimetro della piazza.

Il pomeriggio si esce con i bambini che giocano spensierati, anziani felici di stare fra loro, ragazzi diversamente abili. Adesso al centro della piazza è buio totale per cui si rischia di inciampare; noi tutti respiriamo aria insalubre in compagnia di ratti e tutto ciò e aberrante in una città civile di alto spessore sociale e di antica cultura come la nostra.

Non è certo un bel biglietto da visita per chi viene a visitare la nostra città, ed anche per i nostri visitatori; noi del quartiere siamo stanchi e stufi di aspettare ed assistere a questo sfacelo, vogliamo un nostro spazio dove vivere quotidianamente. La nostra piazza è parte di noi, dei nostri figli, dei nostri anziani di noi manduriani.

Questa lettera vuole essere un grido di speranza per i nostri nuovi amministratori che si spera assolveranno il loro dovere, trasformando questa nostra piazza agonizzante in un fiore all'occhiello della nostra bellissima città di Manduria.

Ricchiuti Anna Maria (Comitato Barco)

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I commenti degli utenti
  • Antonio ha scritto il 18 settembre 2020 alle 07:40 :

    Vedrai che tutti i candidati a sindaco si dichiareranno tutti disponibili a risolvere il caso ex piazza tubi.Staremo a vedere quanto manterranno la loro promessa.Noi saremo i primi a "sputtanarli". Rispondi a Antonio

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