Liviano: "non dicano bugie, l'Utin è chiusa"

A Taranto è rimasto solo il punto nascita esattamente come a Martina e come a Castellaneta

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - giovedì 13 agosto 2020
Gianni Liviano
Gianni Liviano © La Voce di Manduria

"Per quanto il mio mandato di consigliere regionale sia terminato e per quanto io, com'è noto, abbia deciso di non ricandidarmi, non me la sento di essere silente di fronte allo spargimento di notizie inesatte. Mi riferisco in particolare alla chiusura dell'Utin (unità di terapia intensiva neonatale) a Taranto. Da un lato c'è un grido di dolore di un pezzo di città (sono state raccolte a sostegno oltre 11.000 firme) e dall'altro invece le rassicuranti voci del management sanitario e di personaggi politici vicini alla giunta regionale. Non si dicano bugie, si smetta di prendere in giro la città.

L'Utin è chiusa, certo non gli spazi perimetrali, ma ormai privato delle funzioni per cui è nato. A Taranto è rimasto solo il punto nascita esattamente come a Martina e come a Castellaneta. Questo è accaduto per mancanza di medici mentre due medici assunti per Taranto di fatto lavorano a Bari, godendo di aspettative. Perché chiude la terapia intensiva? Perché mancano i medici, ma soprattutto in questi anni è mancata la programmazione.

La politica sanitaria del taglio dei nastri e degli annunci ha sostituito la politica seria della programmazione. Capiamo i vertici dirigenziali nominati dalla politica e costretti a raccontare cose inesatte. Comprendiamo anche tutti quei politici, che in campagna elettorale, da un lato o dall'altro raccontano alla città la loro opinione. A noi importa la ricerca della verità. La verità è che la terapia intensiva ha di fatto chiuso e che alla città ancora una volta è stata sottratta una eccellenza in cui ci sono stati medici che hanno lavorato bene e per tanti anni".

Gianni Liviano, consigliere regionale indipendente

Lascia il tuo commento
commenti
Altri articoli
Gli articoli più letti