​Siamo noi la colpa dei danni urbanistici nelle marine

La violentissima tempesta che si è abbattuta sulla nostra San Pietro in Bevagna ed ha provocato numerosi ed ingenti danni ...

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - giovedì 30 luglio 2020
San Pietro in bevagna anni '40-'50
San Pietro in bevagna anni '40-'50 © La Voce

La violentissima tempesta che si è abbattuta sulla nostra San Pietro in Bevagna ed ha provocato numerosi ed ingenti danni in alcune parti della marina, provoca in noi sconcerto e dolore.
Siamo a conoscenza dell’abbandono totale di San Pietro, dell’invasione della spazzatura in ogni strada, della mancanza dei servizi essenziali (Acquedotto e Fogna); non ci giudichiate però se vogliamo invitare tutti voi e noi, absit iniuria verbis, ad una pacata, ragionata e riflessiva autocritica.

Ormai siamo tutti a conoscenza dei forti cambiamenti climatici che investono anche le nostre zone, e, volente o nolente, dobbiamo purtroppo adattarci a quest’ultimi; ma dobbiamo esser franchi con noi stessi, e domandarci se è stato lecito, negli anni passati, perfino col beneplacito delle vecchie amministrazioni, costruire a pochi metri dal mare e distruggere in tal modo, quelle che un tempo erano le dune di San Pietro, un immenso tesoro naturale e paesaggistico che ormai abbiamo irrimediabilmente perso.

Tutte queste abitazioni, hotel e bar, realizzati su quella “antiche dune” non fan altro che impedire il naturale ruscellamento e corso delle acque piovane verso il mare, ecco perché durante questi tremendi acquazzoni o bombe d’acqua tutto rimane intasato nelle

stradine e zone adiacenti, creando ciò che è successo ieri, ossia la nascita di “anomali laghi”.
Possiamo permetterci tutto ciò? Ne vale non solo della nostra immagine cittadina ma anche del turismo!

Sia chiaro la nostra non è un’invettiva contro qualcuno o qualcosa ma un invito a pensare.
La Natura farà sempre il suo corso, perché ciò le compete da secoli, noi però cerchiamo di non deturparla, e rammentiamoci di esserne i suoi Custodi.

Non si può esser Ambientalisti a “giorni alterni” o “solo per taluni accadimenti”, lo si è sempre!

Giuseppe Moscogiuri e Simone Faiella, portavoce e coordinatore di Manduria Libera del Forum Cultura di Manduria Libera

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I commenti degli utenti
  • Giova ha scritto il 30 luglio 2020 alle 18:23 :

    Veramente assurdo amministratori di quei tempi da processare ed i nomi si sanno, hanno creato un danno incalcolabile non so come definirli Rispondi a Giova

  • Ale ha scritto il 30 luglio 2020 alle 11:59 :

    Se la vogliamo dirla tutta i colpevoli sono i politici anni 65 in poi che hanno amministrato il comune di manduria deturpano tutte le meravigliose dune che andavano dalla chiesetta fino a hotel dei Binzantini che meraviglia invece di preservarle le hanno distrutte. molto probabilmente anche la capitaneria di Taranto avrà avuto delle colpe essendo zona demaniale Rispondi a Ale

  • Lorenzo ha scritto il 30 luglio 2020 alle 07:22 :

    E quanta sabbia di mare è stata rubata dalla spiaggia con dune sparite, per impastarla con il cemento per costruire? E le meravigliose piccole foreste di canne sparite specie intorno al Chidro? Ora godiamoci gli scempi Rispondi a Lorenzo

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