​Infelice

Mimmo Olivieri

La redazione Il miniracconto
Manduria - mercoledì 12 febbraio 2020
Mimmo Olivieri
Mimmo Olivieri © La Voce di Manduria

Aveva sempre criticato chi si occupava di politica. Diceva che erano persone che cercavano il loro “posto al sole” e, in molti casi, era anche vero, ma quanti invece se ne occupavano per puro idealismo? Poi venne il periodo in cui vennero abbattute le ideologie ed i politici in genere erano sempre i soliti mascalzoni. Ora lui cercava qualcuno da cui far raccomandare i figli ma non lo trovava. Con la lingua lunga che aveva si sarebbe vantato del risultato, indicando chi aveva fatto il “miracolo”, e nessuno voleva un’accusa di voto di scambio. Aveva sempre lavorato a nero e ne aveva sempre trovato, visto che, con la forza fisica che aveva, poteva essere impiegato ovunque ma, dopo i cinquanta anni, non lo cercavano più. Ora prendeva la pensione sociale e non arrivava alla fine del mese, me era inutile pensare di riuscire a impinguarla lavorando! Non lo cercavano più. I figli si sposarono e cominciarono a fargli colpe che aveva e anche quelle che non aveva. Ora era solo un infelice che scontava la sua ignavia e inutilità in una triste vecchiaia.

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