​Ambizioso quanto stupido

Mimmo Olivieri

La redazione Il miniracconto
Manduria - venerdì 10 gennaio 2020
Mimmo Olivieri
Mimmo Olivieri © La Voce di Manduria

Lui riteneva di avere una bella voce e, per i canti in chiesa poteva anche andare: sai quanti starnazzavano peggio di lui? Quando il parroco organizzava teatrini il suo ruolo era sempre quello del cantante, ed era sicuro che sarebbe arrivato a San Remo, perché qualsiasi sviluppo di carriera, secondo lui, passava sempre dalle sacrestie. Poi quel parroco se ne andò e quello nuovo non faceva più teatro. Il coro lo aveva affidato a un maestro di musica, e lui si trovò senza denari e senza mercanzia. Diceva che si sarebbe sposato soltanto quando sarebbe diventato famoso, ma ormai… Ne prese una a caso e la sposò. Insultava chi non aveva figli mettendo in dubbio la loro virilità, ma perché siamo nel 2019, sono passati quaranta anni, e tu non ne hai di figli? Davi la colpa a tua moglie e lei ti ha lasciato, sposando un vero uomo stavolta, che i figli glieli ha dati. Vorresti rifarti una vita, ma senza rinunciare alla tua alterigia. Ti senti ancora un superuomo di sessanta anni, ma quando lo hai dimostrato? E ormai sei vecchio: non c’è più tempo per niente.

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