​La ragazza del Celio

Mimmo Olivieri

La redazione Il miniracconto
Manduria - martedì 10 dicembre 2019
Mimmo Olivieri
Mimmo Olivieri © La Voce di Manduria

Nino era stato mandato all’Ospedale Militare Celio per… qualcosa! Ma non lo avevano riformato. Dopo pochi giorni ebbe le dimissioni e doveva tornare a Viterbo con mezzi suoi. Aveva un bagaglio leggero e pensava di andare a piedi alla Stazione Termini quando gli arrivò da dietro uno schianto di ragazza che gli offrì il suo aiuto. Ce lo portava lei con la sua macchina a Viterbo. Nino era abituato alla cultura manduriana del 1980 che considerava immorale che una ragazza avesse una macchina sua, e ancora più immorale che imbarcasse un ragazzo, ma aveva scelta? Forse era una prostituta che cercava clienti? No! Non avrebbe potuto pensare che lui avesse di soldi per… Al momento di lasciarsi lei gli diede il suo numero di telefono, ed anche questo era lontano dalla cultura di Nino. L’avrebbe richiamata? Non lo sapeva. Il dieci aprile 1980 gli toccava andare alla scuola di specializzazione. Una macchina gli si fermò vicino. La ragazza del Celio aprì la portiera. Ce lo avrebbe portato lei in stazione. Forse era nato un amore? Forse!

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