I ‘disturbi’ del Palazzo

Disturbo dissociativo? Ebbene sì, il sospetto che questo fenomeno abbia colpito più di qualche pezzo grosso all’interno del Palazzo diventa sempre più concreto...

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - martedì 15 ottobre 2019
Palazzo municipale Manduria
Palazzo municipale Manduria © La Voce di Manduria

Disturbo dissociativo? Ebbene sì, il sospetto che questo fenomeno abbia colpito più di qualche pezzo grosso all’interno del Palazzo diventa sempre più concreto. Non sapremmo altrimenti spiegarci come sia possibile che si licenzi un segretario generale assunto solo un anno fa, in condominio con il Comune di San Pietro Vernotico, per poi rendersi conto, il mese scorso, che le esigenze della città impongono che ad occuparsi dell’ufficio sia un segretario a tempo pieno. Qualcuno potrebbe giustamente dire: meglio tardi che mai, la commissione straordinaria si e’ avveduta dell’errore commesso ed è corsa ai ripari. Già, sarebbe logico concludere così se non fosse che un’analoga decisione non è stata presa dalla commissione straordinaria per la convenzione intervenuta col Comune di Avetrana per la gestione della polizia locale, quella discutibile scelta che ha messo al comando del corpo dei vigili urbani di entrambi i Comuni un unico soggetto, quasi che a Manduria avessimo una sovrabbondanza di vigili e comandanti.

Oppure quelle ripetute autorizzazioni che vengono date ad altri appartenenti al corpo dei vigili di svolgere le proprie funzioni in altri comuni. Insomma se il Comune ha bisogno, giustamente, di personale a tempo pieno perché applicare questo criterio solo al segretario e non anche a tutti gli altri dirigenti e funzionari? Per concludere col dirigente dell’ufficio tecnico: leggiamo sull’albo dell’avviso finalizzato alla ricerca di un ingegnere da porre a capo di due aree strategiche per la città come l’urbanistica ed i lavori pubblici, cioè gli uffici che sono il volano dell’economia cittadina, per sole18ore a settimana. Insomma ci sono tutti i sintomi della patologia conclamata: c’è bisogno di un segretario a tempo pieno mentre invece del comandante della polizia locale e del dirigente delle aree tecniche ci possiamo accontentare del mezzo servizio? Questo è il modo con cui la commissione straordinaria vuole proseguire la missione di pulizia della città dalle infiltrazioni della criminalità organizzata? I risultati di queste scelte sciagurate sono sotto gli occhi di tutti i cittadini che ricorderanno quello che stiamo vivendo come il punto più basso nell’amministrazione della cosa pubblica.

Mario Rossi

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