Ordini del potente

Mimmo Olivieri

La redazione Il miniracconto
Manduria - sabato 10 agosto 2019
Mimmo Olivieri
Mimmo Olivieri © La Voce di Manduria

Il potente era stato chiarissimo. Bisognava andare a lavorare all’Estero e, in quel posto, se si voleva tenere la pelle attaccata alla carcassa le donne bisognava evitare anche di guardarle. I sottoposti non avevano bisogno di quella precisazione. Molti erano sposati e fedeli alle mogli, altri andavano all’estero per guadagnare i soldi con cui sposare la ragazza amata, di tutti i pensieri che potevano venire loro l’ultimo era importunare le ragazze. La sera si ritiravano stanchi in branda con la foto della donna amata tra le dita: davvero non avevano testa per le altre. Ma un giorno il potente chiese il caffè in stanza: strano! Lui faceva della sua umiltà una bandiera, e ora…? Il barista pensò di non perdere nemmeno un secondo prima di portarglielo e venne ad aprirgli una ragazza completamente nuda: ma gli ordini impartiti non erano di lasciar stare le ragazze? Ma per il potente non valevano! Lui gli ordini li impartiva, puniva chi li trasgrediva anche di poco ma lui si riteneva libero di fare il porco come voleva: era il potente lui! Mica cotica!

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