Fiera degli animali, insorgono gli animalisti e le mamme

​La tradizionale fiera degli animali (Fera ti li ciucci) che si è svolta ieri a Manduria, ha sollevato polemiche e proteste del mondo animalista e vegano. Tra le numerose reazioni di sdegno se ne riportano alcune.

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - sabato 09 marzo 2019
Animali in gabbia
Animali in gabbia © Piero Arnò

La tradizionale fiera degli animali (Fera ti li ciucci) che si è svolta ieri a Manduria, ha sollevato polemiche e proteste del mondo animalista e vegano. Tra le numerose reazioni di sdegno se ne riportano alcune.

Na Nina scrive. «Con grande rammarico e non per il semplice gusto di criticare, affermo che la fiera degli animali è stata una grande delusione. Con entusiasmo volevo far vedere a mio figlio una tradizione storica che appartiene al nostro popolo, alle nostre radici. Ma non l’abbiamo finita di visitare perché la fiera in sé un mercato con un po’ di tutto e gli animali maltrattati. Capisco che un tempo erano mezzo di sostentamento e di lavoro, ma nel corso degli anni le cose si sono evolute e cambiate. Purtroppo con grande rammarico mi viene da dire che per la nostra Manduria le cose sono rimaste ferme nel tempo».

Andrea Leida Manduria scrive. «Leggendo i commenti vedo che piano piano la gente comincia a prendere coscienza dello sfruttamento degli animali in genere. Dalle fiere ai circhi. Boicottate tutte queste manifestazioni».

Dora Luccarelli scrive. «È schifoso chiamare gli animali “mercanzie. Basta maltrattare ed esporre queste creature come cose da vendere e comprare. Quelle galline rinchiuse una addosso all’altra, un vero schifo».

Barbara Occhinero scrive. «Il termine “ciucci” e “mercanzia” per indicare queste povere creature portate in mostra per essere vendute come merce e non oso immaginare a quale scopo. Come la manifestazione in sé, un obbrobrio da censura!».

Tiziana Iavarone scrive. «La fiera dell’obbrobrio. Ho visto animali rinchiusi in minuscole gabbie, l’uno calpestava l’altro per assenza di spazio, per non parlare di come venivano scaraventati senza “compassione”. Poveri conigli, questo non è il modo per ‘rifarsi’. Ho fatto un salto stamattina perché non l’avevo mai vista, credetemi, siamo scappate via, uno strazio al cuore».

Tiziana Brunetti scrive. «Mio figlio: “mi porti alla fiera degli animali?”. ma inevitabilmente arriva la delusione. Soprattutto per lui che si aspettava di trovare una mostra di animali ben tenuti e orgogliosamente mostrati dai loro allevatori, cuccioli da adottare, invece si guardava intorno e borbottava: “che schifo io aprirei tutte le gabbie”, “ma a loro piacerebbe stare così stretti nelle gabbie?”, “ma devono per forza stare così stretti?” “Portami via”».

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