Un anno dalla morte di Claudio Cristofano. Un ricordo

Il dottor Cristofano quel dottore apprezzato da molti e criticato da tanti per il suo modo di fare per me “unico” mi disse solo due parole; fidati di me e io mi sono fidato.

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Manduria - giovedì 07 febbraio 2019
Claudio Cristofano
Claudio Cristofano © La Voce di Manduria

Oggi è un anno che non ho affianco un amico, un amico con la A maiuscola, quelli che se li chiami di notte sono i primi ad arrivare. In un momento difficile della mia vita ho conosciuto questo angelo custode di nome Claudio Cristofano, il dottore del reparto di medicina dell’ospedale di Manduria. Nel 2015 in un giorno di novembre mia mamma affetta da cirrosi epatica biliare fu ricoverata a Manduria e vi confesso che dopo essere stati in vari ospedali (Gallipoli, Brindisi, Lecce e Taranto) un po’ di rassegnazione per quella situazione critica ormai prendeva il sopravvento ma poi arrivò il mio angelo a darci forza. Il dottor Cristofano quel dottore apprezzato da molti e criticato da tanti per il suo modo di fare per me “unico” mi disse solo due parole; fidati di me e io mi sono fidato.

Dopo aver fatto tornare i valori nella norma mi disse: prendi tua mamma e vai a Pisa al centro trapianti dove dopo pochi mesi arrivò una donazione e un fegato per mia madre. Quindi un ringraziamento a tutto il reparto di Medicina di Manduria ma oggi il mio pensiero va a te amico mio ovunque tu sia sappi che sarai sempre con me! Grazie Claudio Cristofano per tutto quello che hai fatto per me e per l’ospedale di Manduria. Un abbraccio forte a tuo fratello Michele, a tua moglie Giuseppina e alle tue due figlie Laura e Evelina. Vi voglio bene.

(Mimmo Carrozzo)

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