Ufficio del Giudice di pace, ci risiamo

Pare che non ci sia nuovamente pace per il Giudice di Pace di Manduria. Infatti, Associazione Forense Messapica

La redazione Riflettori su ...​
Manduria - mercoledì 07 novembre 2018
Antonio Casto
Antonio Casto © La Voce di Manduria

Pare che non ci sia nuovamente pace per il Giudice di Pace di Manduria. Infatti, Associazione Forense Messapica torna a scrivere ai Commissari Straordinari di Manduria ed ai Sindaci dei Comuni di Avetrana, Sava e Maruggio chiedendo di essere convocata “con finalità collaborative”, per fornire ulteriori dettagli a quanto scritto nella nota pec inviata il 2 novembre. In tale missiva del sodalizio dei legali messapici, chiediamo a Commissari e Sindaci di intervenire, manifestando grande preoccupazione per la situazione che si potrebbe creare a seguito dell’imminente pensionamento del Cancelliere Antonio Filomena, dipendente del Comune di Maruggio ma in servizio presso l’Ufficio del Giudice di Pace. “Tale circostanza, - chiarisce il Segretario di Afm Dario Duggento- senza che sia stata adottata una idonea figura sostitutiva atta a garantire la continuità del servizio Giustizia, determina un imminente pericolo di non regolare funzionamento del Presidio, prefigurando l’interruzione del citato servizio pubblico, della sua continuità, con conseguenze gravi e potenzialmente irreversibili”. Inoltre, l’Associazione Forense Messapica evidenzia la persistenza di “diversi problemi, quali l’archivio, l’assenza di notifiche e comunicazioni di Cancelleria a mezzo p.e.c., il blocco del servizio di Patrocinio a Spese dello Stato”, e ciò nonostante l’encomiabile lavoro compiuto dal personale in servizio presso l’Ufficio. Ad oggi, vediamo profilarsi un grave inadempimento agli obblighi assunti dai Comuni nella Convenzione consortile del 27.06.2014. Pertanto, la parola passa in primis ai Commissari dell’Ente capofila, Comune di Manduria, ed agli altri Sindaci di Avetrana, Sava e Maruggio, che partecipano al Consorzio per il mantenimento del Giudice di Pace, che dovranno -si auspica in tempi stretti- convocare un tavolo di lavoro per sbrogliare la intricata matassa.

Avvocato Antonio Casto, presidente Afm

Altri articoli
Gli articoli più letti