"Il giardino segreto" fa vincere il buono Feltrinelli - La recensione del libro

Il concorso settimanale “Indovina la copertina” è stato vinto da Giuse Demauro che ha dato la risposta corretta l’11 aprile alle ore 13.07. Un ringraziamento va anche agli altri lettori che hanno partecipato al gioco...

A cura di Francesca Dinoi Scopri la copertina
Manduria - mercoledì 18 aprile 2018
La copertina
La copertina © La Voce

Il concorso settimanale “Indovina la copertina” è stato vinto da Giuse Demauro che ha dato la risposta corretta l’11 aprile alle ore 13.07. Un ringraziamento va anche agli altri lettori che hanno partecipato al gioco, indovinando però in ritardo. Congratulazioni Giuse! Questa settimana si è aggiudicato il meritato premio: un buono Feltrinelli del valore di 5€.

Titolo:Il giardino segreto

Autore: Frances Hodgson Brunett

Genere: Narrativa moderna e contemporanea

Casa Editrice: Feltrinelli

Anno di pubblicazione:2017

1° edizione originale: 1910

Pagine: 288

La mia recensione

Il romanzo si apre con Mary Lennox che si sta dirigendo alla villa di Misselthwaite di proprietà dello zio vedovo e ricco.

La bambina ha solo dieci anni ed è rimasta orfana a causa del colera. La sua eccessiva magrezza, il viso smunto e i capelli gialli, è ragione di bruttezza per coloro che la osservano. Il suo atteggiamento di superiorità, le permette di trattare tutti con disprezzo e stizza, sfoggiando i suoi capricci.

La sua infanzia non era stata delle migliori, con una madre anaffettiva e un padre assente; le uniche persone che si prendevano cura di lei erano i servi e le domestiche che la assecondavano in tutto pur di non udirla piangere.

Appena arrivata alla casa dello zio mai conosciuto, Mary poté constatare che le dicerie a proposito del parente e della casa erano vere. Lui era un uomo burbero e solitario, molte stanze della casa erano chiuse a chiave e non c’era nulla da fare per una bambina come lei.

Circondata da persone fredde e non curanti della sua persona, l’unica con cui riesce a stringere un legame è la cameriera Martha di origini contadine, buona e gentile. La ragazza le insegna il valore dell’autonomia, rifiutandosi di vestirla ogni mattina, spronando quindi Mary a fare da sola. Martha l’assicura che il castello immerso nella brughiera che fa tanta paura d’inverno, in primavera si trasforma in uno sfolgorio di colori e profumi.

La piccola cameriera le rivela anche il motivo della solitudine e scontrosità dello zio, divenuto così dopo la morte della moglie caduta dall’altalena nel suo giardino. Alla signora piaceva molto coltivare le rose in un luogo che dopo la sua scomparsa il marito ha voluto occultare, chiudendolo e sotterrando la chiave.

Questo particolare suscita in Mary una voglia irrefrenabile di scoprire dove si possa trovare questo posto segreto e, attenta a non farsi scoprire, inizia la sua ricerca. La determinazione e l’esposizione nella natura, riescono a salvarla dalla sua malinconia regalandole traguardi da sempre desiderati.

Allarga la sua cerchia di amicizie, instaurando un legame di affetto con il docile giardiniere Ben, con un amichevole pettirosso e con Dickon, fratello dodicenne di Martha.

Il castello, che all’inizio del romanzo si creda contenga solo una buona dose di noia e quotidianità, in realtà regala alla piccola Mary e al lettore colpi di scena e segreti da svelare. Infatti una delle stanze proibite alla bambina, nasconde un altro personaggio che tutti temono e negano la sua esistenza, anche di fronte alle urla che riecheggiano in tutta la villa.

Il capitolo tredici rende noto il volto e la personalità di questo soggetto che altri non è che il figlio dello zio Craven, di nome Colin, cugino della bambina. Ma cosa ci fa un bambino della sua età rinchiuso in una stanza spoglia? E perché non può alzarsi dal letto?

Mary ancora una volta è determinata a risolvere l’arcano e assieme al suo amico Dickon si impegnano a comprendere e risolvere i problemi del piccolo Colin.

Il giardino segreto è quindi quel luogo che accomuna e avvicina i personaggi di questo romanzo, facendo scoprire loro l’importanza della fiducia, dell’amicizia e dell’avventura. È anche il luogo metaforico dell’anima da riscoprire e rifiorire in seguito a una situazione problematica.

Il mio miglior passo tratto dal libro

Secondo me c'è una persona che potrebbe darti la voglia di vivere, - disse Mary meditando. Le sarebbe piaciuto risolvere quella faccenda. - Credo che Dickon ci riuscirebbe. Parla sempre delle cose che vivono. Non parla mai di cose morte o di cose che sono malate. Guarda sempre il cielo per vedere gli uccelli che volano, o la terra per vedere ciò che cresce. I suoi tondi occhi azzurri sono diventati grandi a furia di guardarsi attorno. E si fa tante risate, con la sua bocca larga, e le sue guance sono rosse come le ciliege.”

La mia valutazione:4/5

Francesca Dinoi



Scheda di copertina (dal web)

Al centro della storia, la vicenda di una bambina orfana, Mary, affidata a uno zio indaffarato e sempre lontano da casa. La prima reazione della bambina, appena arrivata nella villa dello zio, è di rifiuto. Non le piace niente. È scontrosa, capricciosa, scontenta. Ma a poco a poco grazie ai consigli di Martha, una giovane cameriera di origine contadina, la bambina scopre la bellezza dei luoghi intorno alla casa avvicinandosi così alla natura. Ed è sempre Martha a raccontarle una storia che colpisce la sua immaginazione. Esisteva un tempo un giardino, dove l'adorata defunta moglie dello zio amava stare e che per una tragica fatalità fu anche luogo della sua morte, per una caduta dall'altalena. Scosso dal dolore, lo zio decise di chiudere l'entrata del giardino, in modo tale che nessuno potesse più accedervi. Mary, a quel punto, si mette alla ricerca del giardino segreto. È vero, tutti i bambini hanno sempre un luogo segreto, accessibile solo a loro. E talvolta ai loro amici più intimi. Ma in questo caso no, il giardino segreto esiste davvero. È solo da trovare! In questa ricerca, che evidentemente è metafora di una ricerca interiore, la bambina troverà una serie di alleati che l'aiuteranno, tra cui un vecchio burbero giardiniere e due altri bambini: il fratellino di Martha, Dickon, e Colin, anche lui orfano di madre, figlio dello zio e quindi suo cugino.

Scheda autore (dal web)

Frances Hodgson Burnett nacque a Manchester nel 1849 e morì a Plandome nel 1924.
Nel 1865 si trasferì con la famiglia in America, nel Tennessee, dove si affermò come scrittrice.
Pubblicò una lunga serie di romanzi destinati ai ragazzi tra cui ricordiamo Il piccolo lord (1886), La piccola principessa (1905) e quello che è considerato il suo capolavoro, Il giardino segreto (1910).

Il gioco

Per questa settimana vi aspetta una nuova copertina da indovinare, quindi aguzzate la vista e allenate la memoria! Ecco il particolare.

A tutti quelli che vorrebbero provare ad indovinare la copertina scelta settimanalmente, ripeto le modalità di partecipazione. È facilissimo: bisogna inviare la risposta ritenuta corretta a f.dinoi@lavocedimanduria.it scrivendo nell’oggetto Indovina la copertina oppure nei commenti di questa pagina o ancora sul profilo Facebook de La Voce di Manduria.

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