Domenica, 14 Agosto 2022

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Scopri la copertina vinci un libro

Scopri la copertina vinci un libro Scopri la copertina vinci un libro | © n.c.Il concorso settimanale “Scopri la copertina” è stato vinto da Cosimo Giuliano che ha dato la risposta corretta il 2 novembre alle ore 10:36. Un ringraziamento va anche agli altri lettori che hanno partecipato al gioco, indovinando però in ritardo.   Il vincitore di questa settimana si è aggiudicato il meritato premio: un libro da ritirare alla libreria Agorà di Lizzano sita in via Piave, 38.   Titolo: Il ritorno di Casanova Autore: Arthur Schnitzler Casa Editrice: Rizzoli Anno di pubblicazione: 2002 Pagine: 143 LA MIA RECENSIONE Il ritorno di Casanova racconta la storia del seduttore più famoso del mondo che fece del suo nome un sinonimo utilizzato ancora oggi per descrivere un’indole libertina. La storia si svolge a partire dalla fuga del protagonista dal carcere dei Piombi, dove fu rinchiuso per comportamenti ritenuti sconvenienti. Dopo l’evasione si era rifugiato lontano dalla sua città natale, Venezia e, alla non più giovane età di cinquantatré anni, decise di ritornarci chiedendo ospitalità a una coppia di amici, Olivo e Amalia. Qui incontra Marcolina, giovane studiosa di matematica e convinta illuminista, che, con grande sorpresa di Casanova, resta indifferente al fascino ormai sfiorito del seduttore. Il forte desiderio di conquista lo costringerà a scommettere sulla propria vita pur di impossessarsi della ragazza.   I temi che caratterizzano il romanzo sono: la nostalgia di casa e lo scorrere inesorabile del tempo che costringe al decadimento di un personaggio dongiovannesco, abituato a farsi coinvolgere dalle situazioni più ambigue. Schnitzler ritrae Casanova come non lo avevamo mai visto: anziano e colpito da un profondo senso di smarrimento. Pian piano inizia a maturare la consapevolezza che l’invecchiamento è un destino amaro a cui è impossibile sfuggire. La figura idilliaca dell’abile corteggiatore inizia a decadere e tutte le glorie mondane compiute in gioventù finiscono per tramutarsi in lontani ricordi, a cui è impossibile attingervi ancora.   «Attraverso una sottile fessura fra la tenda e il bordo della finestra era penetrato un raggio dell’alba. Marcolina, avvolta nella bianca camicia da notte che teneva chiuda sul petto con tutt’e due le mani, stava a piedi del letto e osservava Casanova con uno sguardo di indicibile orrore; che lo destò di colpo e totalmente. (…) E quel che leggeva negli occhi di Marcolina non era ciò che avrebbe mille volte preferito leggere: ladro – dissoluto – farabutto -; lesse solo una parola -, che lo abbattè più ignominiosamente di quanto avrebbero fatto tutte le altre ingiurie – lesse la parola che era per lui la più terribile di tutte, poiché esprimeva la sentenza definitiva: vecchio». Narrativamente parlando, la funzione di Marcolina è proprio quella di far emergere la crisi nell’animo di Casanova, una presa di coscienza alla quale non si potrà sottrarre; diversa invece è la figura di Amalia che sembra non accorgersi minimamente dell’invecchiamento di quello che fu il suo amante: “Non sei vecchio; né mai potrai diventarlo per me. Nelle tue braccia sono stata felice per la prima volta – e così mi sarà dato di esserlo sicuramente con te anche l’ultima!”.     IL MIO MIGLIOR PASSO TRATTO DAL LIBRO «Ma dov'era finita tutta la sua pazienza e cautela, dov'erano finiti i programmi di vita quando lo allettava una nuova avventura amorosa? Donne - donne dappertutto. Per loro aveva abbandonato tutto in ogni momento; per le nobili come per le popolane; per le passionali e le fredde; per le vergini e le puttane; per una notte d'amore in una nuova alcova aveva sempre venduto tutti gli onori di questo mondo e le beatitudini dell'altro. Eppure, si pentiva di ciò che poteva forse aver altrimenti perduto nella vita a causa di quel suo eterno cercare e mai, o sempre, trovare, quel passare terreno-ultraterreno dalla brama al piacere e dal piacere alla brama? No, non si pentiva di nulla. Aveva vissuto come nessun altro; - e non viveva ancor oggi a suo modo?».   LA MIA VALUTAZIONE: 3/5   Francesca Dinoi   SCHEDA DI COPERTINA A cinquantatré anni Casanova, da tempo non più spinto a vagare per il mondo dal giovanile piacere dell'avventura, ma dall'inquietudine dell'avanzante vecchiaia, fu preso da una così intensa nostalgia per la sua città natale, Venezia, che cominciò a girarle intorno simile a un uccello che vien giù a morire calando da libere altezze in sempre più strette volute.   SCHEDA AUTORE Arthur Schnitzler nasce a Vienna il 15 Maggio 1862. Il padre era professore universitario e direttore del Policlinico e avviò il figlio agli studi medici. Schnitzler si laurea in medicina nel 1885 e iniziò la pratica nell' Ospedale di Vienna. Contemporaneamente si dedica alla scrittura di poesie e novelle, ma solo dopo la morte del padre decide di abbandonare definitivamente la medicina.   Le prime pubblicazioni sono i racconti “Ricchezze” (1891), “Il figlio” (1892) e il ciclo di atti unici “Anatol” (1893). Il successo arriva con la pubblicazione della novella “Morire” (1894) e il romanzo “Verso la libertà” (1908).   Molti episodi segnarono la sua vita e lo portarono sempre più a una riflessione introspettiva: la malattia fisica (l'otoschlerosi), la seconda guerra mondiale, gli attacchi della stampa antisemita, il divorzio dalla moglie e, infine, l'esperienza più terribile della sua vita, il suicidio della figlia nel 1928.   Muore a Vienna il 21 ottobre 1931 a causa di un’emorragia celebrale.   Le opere più importanti di Arthur Schnitzler: “L'avventura della sua vita” (1888),“Morire” (1894),“Amoretto” (1895), “Il pappagallo verde” (1899),“Sottotenente Gustl” (1900),“Girotondo” (1900),“Intermezzo” (1905),“Verso la libertà” (1908),“La contessina Mitzi” (1909),“Terra sconosciuta” (1911),“Beate e suo figlio” (1913),“Il dottor Gräsler medico termale” (1917),“Il ritorno di Casanova” (1918),“Le sorelle ovvero Casanova a Spa” (1919),“La signorina Else” (1924),“Doppio sogno” (1926), “Therese” (1928),“Fuga nelle tenebre” (1931). Il gioco Per questa settimana vi aspetta una nuova copertina da indovinare, quindi aguzzate la vista e allenate la memoria! Ecco il particolare. Le risposte vanno inviate a [email protected] scrivendo nell’oggetto “scopri la copertina” oppure nei commenti di questa pagina o ancora sul profilo Facebook de La Voce di Manduria.

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