Spettacolo

Pietro Verna all'Angelé Pub, appuntamento con la musica d'autore

Un viaggio musicale originale, intimo e personalizzato, che accarezza le sponde del cantautorato italiano: da quello più tradizionale e noto a quello più intrigante ed inedito

Salento Puglia e mondo
Manduria giovedì 09 luglio 2020
di La Redazione
Locandina
Locandina © La Voce di Manduria

Domani, venerdì 10 luglio, all’Angelè Pub di Manduria appuntamento con la musica d’autore con Pietro Verna. Un viaggio musicale originale, intimo e personalizzato, che accarezza le sponde del cantautorato italiano: da quello più tradizionale e noto a quello più intrigante ed inedito.

Largo Campanile, Manduria. Ingresso libero, prenotazione tavoli 3393649533. Formazione: Pietro Verna , voce e chitarra - Francesco Galzia , fisarmonica - Alessio Campanozzi , contrabbasso - Michele Ciavarella , percussioni.

Pietro Verna nasce ad Adelfia (Ba) nel 1986. La sua formazione è quella di tipo tecnico. Nel 2005 si diploma come “Ragioniere e Perito Commerciale”, per laurearsi nel 2009 presso la Facoltà di “Scienze dell’Educazione e della Formazione” dell’Università degli Studi di Bari, discutendo una tesi dal titolo “Le figure femminili nei testi di Fabrizio De Andrè”.

La sua formazione artistica prende piede dall’età di 15 anni, quando Pietro intraprende le prime lezioni di chitarra e di canto con differenti insegnanti, conosciuti nel panorama musicale italiano. Partecipa a diversi stage e master discografici e musicali, con: Bungaro; Fabrizio Palma; Antonio Marangolo, Niccolò Fabi; Lena Biolcati; Michele Fischietti; Giò Di Tonno, ecc.. Si addentra anche nel mondo del Musical, prendendo parte a varie produzioni realizzate da compagnie emergenti: “Notre Dame De Paris”; “Pinocchio”; “Scritto su pietra”; ecc..

Fino all’età di 19 anni si esibisce, con svariate band, in locali della provincia, proponendo un repertorio che spazia dal rock, al rock and blues, al funky. Successivamente riconosce il valore e l’importanza della parte testuale, all’interno di una canzone, e avverte l’esigenza di abbandonare il gruppo, dedicando la propria attenzione a quella che viene definita “canzone d’autore”. Partecipa a diversi concorsi cantautorali, ottenendo spesso positivi riconoscimenti e soddisfacenti riscontri.
Pietro preferisce considerarsi un "artigiano" della musica e delle parole, piuttosto che un musicista o un cantautore.
Contrario alla banalità e appassionato della scrittura, approfondisce gli studi musicali, lasciandosi nel frattempo accarezzare dall'influenza di artisti del calibro di F. De Andrè; V. Capossela; I. Fossati; J. Barbieri; G. Testa. Amante della musica francese, etnica e mediterranea.

Nell’aprile del 2012 ha ultimato l’autoproduzione del suo primo disco di inediti, dal titolo “Ritratti”. Le composizioni del disco partoriscono da una lunga indagine esistenziale; i suoi testi risultano multiformi, variopinti, e affrontano tematiche svariate: dalla descrizione della realtà genovese, all’analisi di profonde passioni umane, e di ritratti dell’anima. Il titolo "Ritratti", infatti, attiene ad una dimensione spirituale ma concreta, la stessa di cui A. Baricco racconta nel suo "Mr. Gwyn", romanzo nel quale il protagonista, decidendo di abbandonare la prosa, si approccia all’attività ritrattistica. È stato questo scritto ad ispirare Pietro nella scelta della titolazione del suo album. Ogni canzone è un ritratto, effigie di uno stato d’animo che ha mosso il cuore dell’autore.

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