Scontro con l'industria

60 giorni per non chiudere l'ex Ilva, il sindaco di Taranto firma l'ordinanza

Da oggi “le procedure di fermata dei seguenti impianti: altiforni, cokerie, agglomerazione, acciaierie"

Salento Puglia e mondo
Manduria giovedì 27 febbraio 2020
di La Redazione
Rinaldo Melucci
Rinaldo Melucci © La Voce di Manduria

Come annunciato questa mattina, il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha emesso un’ordinanza che impone alla società che gestisce lo stabilimento siderurgico ex Ilva, l’Arcelor Mittal, di individuare le criticità che provocano i fenomeni emissivi, specie negli ultimi giorni, e di risolverle, anche fermando e sospendendo temporaneamente le attività.

Qualora non vengano individuate le anomalie e non siano risolte le criticità, l’ordinanza dispone di "avviare e portare a completamento, nei tempi tecnici necessari a garantirne la sicurezza e comunque non oltre 60 giorni" da oggi “le procedure di fermata dei seguenti impianti: altiforni, cokerie, agglomerazione, acciaierie". L’ordinanza è indirizzata e verrà trasmessa a Arcelor Mittal Italia, a Ilva spa in amministrazione straordinaria, Ministero ambiente, prefetto, questore, Ispra, enti locali e territoriali, Arpa , Asl e Ares.

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