Operava nell'assistenza agli anziani e persone con disabilità

Truffa alla Asl, 237mila euro per "prestazioni mai effettuate sulle persone con disabilità"

Dodici mesi di interdizione per il responsabile della cooperativa Nuova Luce

Salento Puglia e mondo
Manduria martedì 20 luglio 2021
di La Redazione
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Nella mattinata, i Carabinieri del N.A.S. di Taranto, hanno eseguito un’ordinanza con cui il G.I.P del Tribunale di Taranto (Benedetto Ruberto), su richiesta della Procura della Repubblica di Taranto (Sost. Proc. dr. Antonio Natale), ha disposto l’applicazione una misura cautelare interdittiva, per mesi dodici, nei confronti del legale rappresentante della Cooperativa Nuova Luce arl, gestrice di strutture socio-sanitarie per conto della ASL di Taranto, ritenuta responsabile di truffa aggravata e continuata e tentata truffa.

La meticolosa attività d’indagine, che origina da una segnalazione della ASL di Taranto al N.A.S. Carabinieri, ha permesso di individuare una truffa perpetrata nei confronti della stessa Asl che, mediante artifizi e raggiri ha indotto l’Ente Pubblico ad elargire un ingiusto profitto, consistente nell’ottenere il pagamento di euro 237.672 relativo al pagamento di prestazioni “mai eseguite” per l’assistenza a favore di soggetti diversamente abili ed anche psicosensoriali. In tale modo, la ASL di Taranto, indotta in errore, provvedeva alla liquidazione della suddetta somma.

La citata cooperativa, inoltre, nel prosieguo della sua attività imprenditoriale con la ASL di Taranto, ha messo in atto altro “tentativo di truffa” - sempre in danno del citato Ente - chiedendo il pagamento di euro 245.132 per altre analoghe prestazioni di fatto “mai effettuate”.

Lo sviluppo dell’attività investigativa, svolta anche tramite accertamenti bancari e patrimoniali, ha consentito di individuare i conti correnti bancari dove sono stati versati gli emolumenti percepiti impropriamente sia dalla Soc. Coop. sia dal suo Presidente e legale responsabile.

I Carabinieri del NAS hanno eseguito anche il decreto di sequestro di tutti i conti correnti bancari e postali, depositi al risparmio, dossier, titoli e cassette di sicurezza, nonché del denaro contante, dei beni mobili ed immobili, delle quote di società, delle aziende e di ogni altro bene suscettibile di valutazione finanziaria intestate alla Società Cooperativa nonché all’indagato, ubicati in Taranto e Provincia, fino a concorrenza del complessivo valore di euro 237.672,17, inerenti alla liquidazione di prestazioni “mai eseguite”. (Nota stampa dei carabinieri del Nas)

 

 

 

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commenti
I commenti degli utenti
  • Monica Mastrovito ha scritto il 20 luglio 2021 alle 12:08 :

    Infatti si tratta di misura cautelare e quidii temporanea, ora bisogna aspettare il processo spero che tutti i nodi vengano al pettine. Rispondi a Monica Mastrovito

    Stefania ha scritto il 20 luglio 2021 alle 16:45 :

    Che scandalo ho mio papà la dentro propio ieri sono andata in visita sono sconcertata Rispondi a Stefania

  • Domenico ha scritto il 20 luglio 2021 alle 11:15 :

    Se le accuse sono accertate, non capisco perché l'interdizione sia solo di dodici mesi e non perpetua. Dal comunicato non si trae la motivazione dell' ottimismo del magistrato che ha preso il provvedimento. Se fosse un rapporto tra privati io, come ingannato, non utilizzerei più i servizi del truffatore. Magari le leggi impongono altro... Rispondi a Domenico