L'accusa in un comunicato stampa

I Progressisti: per l'Asl il Giannuzzi funziona bene? Una Commissione per verificarlo

Per il gruppo dell’ex candidato sindaco Domenico Sammarco ci sarebbero sospetti su una presunta situazione dell’ospedale manduriano che non sarebbe esattamente quella che la dirigenza della Asl di Taranto ha presentato

Politica
Manduria domenica 22 novembre 2020
di La Redazione
Giannuzzi Covid
Giannuzzi Covid © La Voce

«Per quel che ancora oggi ci viene comunicato dal personale sanitario dell’ospedale “Giannuzzi” di Manduria, i percorsi, tutt’ora, non sono di fatto separati; il personale non è stato formato a gestire il paziente Covid, mancano presidi di sicurezza, l’igienizzazione viene effettuata senza alcune preparazione in merito, nel Pronto Soccorso il paziente Covid per essere trasportato ai reparti, è costretto ad attraversare le aree “non Covid” con evidenti rischi per tutti. Per di più, da oggi, il personale del 118, nel cui Set di Manduria sono ritornati (per ora sulla carta) gli infermieri – ma non il medico – sono costretti al trasporto “promiscuo” di utenti non Covid con le chiamate di utenti Covid o sospetti tali». È questa la denuncia, contenuta in un comunicato stampa, del gruppo dei Progressisti di Manduria, i quali, al fine di verificare la fondatezza di tali dichiarazioni del personale sanitario impegnato al Giannuzzi, propongono «ufficialmente al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria locale che venga nominata una Commissione Ispettiva di tecnici terzi che verifichi, per l’appunto, tecnicamente tale situazione, poiché non è lecito pensare che gli operatori sanitari diffondano notizie infondate».

Per il gruppo dell’ex candidato sindaco Domenico Sammarco, quindi, ci sarebbero sospetti su una presunta situazione dell’ospedale manduriano che non sarebbe esattamente quella che la dirigenza della Asl di Taranto ha presentato nella recente riunione con i sindaci dell’area orientale della provincia jonica, nella quale il Direttore Generale della Asl Stefano Rossi, si legge ancora nel comunicato, avrebbe dichiarato che «l’Ospedale di Manduria sarebbe operante nei crismi della piena sicurezza, con percorsi differenziati per Covid e non Covid, spazi “sporco/pulito” efficientemente operativi, personale addestrato alla gestione dei casi di Covid e alla pronta igienizzazione degli spazi».

E a tal proposito, il comunicato stampa prosegue con una nuova esortazione rivolta al sindaco di Manduria, Gregorio Pecoraro (definito dai Progressisti troppo “silente” nella gestione della conversione Covid dell’ospedale manduriano), invitandolo ad operare « in un’ottica di azione sinergica tra maggioranza e minoranza, a far propria tale iniziativa anche insieme agli altri Sindaci » dell’area orientale della provincia di Taranto.

Gabrio Distratis

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I commenti degli utenti
  • G.D. ha scritto ieri alle 00:48 :

    La mascherina appanna gli occhiali quindi non riescono a distinguere il percorso covid da quello non covid. Chiamiamo Pinuccio Pinuccio Pinuccio Rispondi a G.D.

  • Luis ha scritto il 22 novembre 2020 alle 16:38 :

    Sono perfettamente d'accordo su quello che i consiglieri progressisti di opposizione dicono, non sono d'accordo sui consiglieri di maggioranza a tutt'oggi stiano ancora zitti. Oppure ci sono dei padri padroni che li fanno star zitti? Fate bene andate in consiglio comunale e alzate la mano. Rispondi a Luis

  • Walter ha scritto il 22 novembre 2020 alle 11:21 :

    Buongiorno Si prega di ricoverare il Sig Stefano Rossi e poi sentire la sua valutazione. Probabilmente vede solo quello cartaceo ma non quello reale. Grazie Rispondi a Walter

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