Il "caso" di Gloria Saracino

Gli psicologi difendono la nomina della candidata di Emiliano

Interviene oggi l'associazione unitaria degli psicologi che esprime apprezzamento per la decisione presa dal management Asl

Politica
Manduria domenica 02 agosto 2020
di La Redazione
Gloria Saracino
Gloria Saracino © La Voce di Manduria

Dai polemici ambiti della politica, la nomina a capo del Distretto socio sanitario di Manduria di Gloria Saracino, psicologa e candidata alle regionali in una lista d'appoggio al presidente uscente e assessore alla Sanità Michele Emiliano, tocca ora gli organismi delle professioni. In risposta al presidente dell'ordine dei medici della Cosimo Nume, che ieri aveva censurato l'operato della direzione generale Asl per aver scelto la psicologa Saracino al posto dell'igienista classificatasi prima nella rosa dei tre idonei alla nomina, interviene oggi l'associazione unitaria degli psicologi che esprime apprezzamento per la decisione presa dal management Asl. «La nomina di una dirigente psicologa con profonde radici sul territorio, motivazione resa in linea con gli attuali orientamenti governativi - si legge nella nota della federazione Fassid Area Aupi - manifesta la volontà del management aziendale di dare maggiore attenzione ed impulso decisivo all'attuazione di servizi che valorizzando l'integrazione multi professionale rispondono al meglio alla domanda di salute dei cittadini». Non toccando volutamente l'impegno politico della psicologa, motivo per cui si sono sollevate le proteste sia di centrodestra che di centrosinistra, l'organismo di rappresentanza degli psicologhi la butta sulla professione. «L'Aupi - si legge nella nota - esprime il proprio apprezzamento alla scelta, nell'auspicio che sia il primo passo di un cammino verso sempre maggiori livelli di integrazione professionale, che certamente sarà foriero di ottimi risultati per l'Asl tarantina».

Tutt'altro parere quello espresso dal presidente dei medici ionici che proprio sulle competenze punta la sua critica. «Pure senza entrare nel merito della legittima scelta, né volendo disconoscere qualità ed attitudini della dirigente nominata - scrive Nume - stupisce che in un frangente tanto complesso sul piano del controllo dell'epidemia in corso, proprio un medico igienista, peraltro ottimamente classificatosi nella prevista procedura selettiva, venga estromessa dalla responsabilità apicale del distretto 7». L'igienista esclusa a cui si riferisce il presidente Nume, è Tatiana Battista, dirigente medico del Dipartimento di prevenzione della Asl che con il dirigente Michele Conversano ha combattuto l'avanzata del coronavirus nella provincia con ottimi risultati. Non la pensa così la categoria degli psicologi che difende la loro collega. «Il Distretto socio sanitario - scrivono - struttura di rilievo strategico aziendale per la sua funzione di coordinamento dell'integrazione socio-sanitaria, è determinante per favorire prese in carico globali e dare valore alla persona. La rilevante partecipazione al concorso di dirigenti sanitari e delle professioni sanitarie insistono - testimonia la volontà di mettere responsabilmente l'esperienza e la competenza maturata a disposizione per il raggiungimento degli ambiziosi obbiettivi aziendali».

Nazareno Dinoi

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I commenti degli utenti
  • O. Novolese ha scritto il 02 agosto 2020 alle 08:56 :

    Staremo a vedere quanto è integrata nel territorio e risponda alle sue esigenze!!!!! Rispondi a O. Novolese

  • DEMETRIO SAMMARCO ha scritto il 02 agosto 2020 alle 08:00 :

    Senza nulla togliere al valore professionale della nominata, qui e' un problema di "opportunita'". Il sapore di questa nomina, a ridosso delle elezioni che vedono la dott.ssa Saracino in veste di candidata, sembra essere tutto politico. Inevitabile l'alzata di scudi. Cosa c'era da aspettarsi? Ma, si sa, la Sanita' e' da sempre la gallina dalle uova d'oro della politica. Tanto di destra quanto di sinistra ( piu' a sinistra forse). Rispondi a DEMETRIO SAMMARCO