Richiesta di non presentare il progetto

Breccia: la sede della Proloco non ha i requisiti richiesti dal bando

​«L’immobile comunale occupato dalla Proloco non ha i requisiti richiesti dal bando del Gal per il restauro e la riqualificazione del patrimonio culturale e naturale delle Terre del Primitivo»

Politica
Manduria venerdì 11 ottobre 2019
di La Redazione
Mimmo Breccia
Mimmo Breccia © La Voce

«L’immobile comunale occupato dalla Proloco non ha i requisiti richiesti dal bando del Gal per il restauro e la riqualificazione del patrimonio culturale e naturale delle Terre del Primitivo». A sostenerlo è il movimento civico Manduria Noscia che in una lettera indirizzata al comune di Manduria e allo stesso Gal Terre del Primitivo solleva questioni di opportunità politica ma anche di legittimità tecnica contestando la decisione del comune di investire risorse (quelle erogabili dal Gal appunto) per ristrutturare il vecchio stabile ad uso esclusivo e gratuito dell’associazione turistica diretta dall’avvocato Domenico Sammarco.

La lettera firmata dal portavoce del movimento, Cosimo Breccia, si apre con i requisiti di ammissibilità richiesti dal bando che eroga fondi (sino a 150mila euro) per «il restauro e/o la manutenzione di beni immobili di particolare importanza dal punto di vista artistico, architettonico, culturale, naturale e paesaggistico. Beni del patrimonio collettivo – prosegue il bando - a cui si riconosce un carattere fortemente identitario, poiché sono in grado di rappresentare e raccontare aspetti legati alla cultura delle Terre del Primitivo».

Da qui il quesito del movimento civico. «Quali sarebbero – chiede -, i criteri da voi individuati che vedrebbero la sede dell’associazione Proloco di Manduria come sito da proporre al succitato Bando? Ci risulta – si legge nella lettera - che l’immobile in questione non sia altro che una vecchia abitazione diroccata senza alcun valore storico o immobiliare». «Il comune – fa notare il portavoce Breccia - possiede innumerevoli beni immobili di particolare importanza dal punto di vista artistico, architettonico, culturale, naturale e paesaggistico che avrebbero diritto ai succitati finanziamenti poiché rientrano realmente in quei “Beni del patrimonio collettivo a cui si riconosce un carattere fortemente identitario, poiché sono in grado di rappresentare e raccontare aspetti legati alla cultura delle Terre del Primitivo”».

La missiva che è stata indirizzata alla commissione straordinaria comunale, al dirigente dell’Area tecnica, al segretario generale e al presidente del Gal, continua con l’elencazione di alcuni siti che, a detta di Manduria Noscia, meriterebbero le attenzioni riservate alla «casa» della Proloco. «Vorremmo capire i motivi per cui si è voluto candidare quella “vecchia abitazione” al Bando anziché tanti altri siti di ben più nota importanza storico/culturale come ad esempio: il vecchio asilo Bianchetti; la Masseria abbandonata di Madonna di Bagnolo; Il lastricato del centro storico; il chiostro del Convento degli Scolopi, attuale sede municipale». Chiedendosi se non fosse il caso di coinvolgere la comunità prima di prendere qualsiasi decisione in merito, il leader di Manduria Noscia chiede intanto il ritiro della partecipazione al bando «per evitare lo spreco di denaro pubblico relativo al compenso dell’ingegnere Cimino incaricato a redigere il progetto esecutivo».

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I commenti degli utenti
  • Alessandro ha scritto il 11 ottobre 2019 alle 19:16 :

    Coincidenze!!! CIT Pinuccio... Rispondi a Alessandro

  • Lucia pastorelli ha scritto il 11 ottobre 2019 alle 12:51 :

    I requisiti?? Qualche santo in paradiso Rispondi a Lucia pastorelli

  • Enzo Caprino ha scritto il 11 ottobre 2019 alle 07:39 :

    Che strano movbimento è questo ,che cerca di fare le pulci ad un'iniziativa comunale tesa a ristrutturare un immobile che è stato sede per tantissimi anni dell'ONMI? Altri devono accertare se quello stabile può o meno ricevere finanziamenti . Rispondi a Enzo Caprino