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I progressisti dicono "No" allo scarico a mare, e promettono battaglia ma con garbo

Sul depuratore anche il movimento politico progressista di Tullio Mancino, Manduria Lab, critica gli amministratori comunali di Manduria e Sava

Politica
Manduria martedì 25 giugno 2019
di La Redazione
«Manduria Lab»
«Manduria Lab» © La Voce di Manduria

Sul depuratore anche il movimento politico progressista di Tullio Mancino, Manduria Lab, critica gli amministratori comunali di Manduria e Sava colpevoli di avere accettato «lo stratagemma di procedere per stralci … che aveva il solo scopo di rinviare il momento della resa dei conti: l’inevitabile scarico di emergenza a mare».

Contro «l’ennesima soluzione-mostro» proposta dall’Acquedotto pugliese, il raggruppamento progressista di cui fanno parte anche i Verdi di Manduria, promettono «battaglia con le modalità che gli strumenti legislativi attualmente consentono» e alle diffide già fatte affiancheranno nei prossimi giorni «altre iniziative, il più possibile condivise, di cui non mancheremo di informare i cittadini».

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