Polemiche e politica

Depuratore: Franzoso accelera sui lavori e Scarciglia lascia Forza Italia

«A seguito di questa riunione tenutasi a Bari ed organizzata da Francesca Franzoso lascio l’incarico di responsabile degli Enti Locali per il comune si Avetrana»

Politica
Manduria giovedì 14 marzo 2019
di La Redazione
Alessandro Scarciglia
Alessandro Scarciglia © La Voce di Manduria

«Entro il 15 aprile partiranno i lavori per il nuovo depuratore». Lo si è detto ieri nel corso di un’audizione che si è tenuta a Bari nella sede del Consiglio regionale pugliese. L’argomento in discussione era il depuratore consortile di Manduria e Sava e a stabilirlo è stata la consigliera regionale di Forza Italia, Francesca Franzoso che ha deciso anche gli inviti. Una riunione a senso unico quella di ieri perchè seduti attorno ad un unico tavolo c’erano i rappresentanti dei due comuni interessati, rispettivamente il commissario straordinario Luigi Cagnazzo e il sindaco di Sava Dario Iaia e i tecnici della Regione Puglia, l’ingegnere Barbava Valenzano e la responsabile dell’ufficio autorizzazioni ambientali, Tonia Ricci, tutti risaputamente favorevoli all’opera da realizzare quanto prima sulla costa tra i territori di Manduria e Avetrana. Assenti, perché non invitati, gli amministratori avetranesi e i comitati ambientalisti che invece si oppongono al progetto così come proposto dall’Acquedotto Pugliese che lo finanzierà. Il primo effetto di questa esclusione si è già avuto ieri con le dimissioni da Forza Italia del vicesindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia. «A seguito di questa riunione tenutasi a Bari ed organizzata da Francesca Franzoso lascio l’incarico di responsabile degli Enti Locali per il comune si Avetrana», fa sapere in una nota stampa l’amministratore che evidentemente non ha preso bene la presa di posizione della coordinatrice provinciale del suo stesso partito. «La posizione della nostra presidente provinciale – scrive Scarciglia - non si sposa né con la mia né con quella dell’intera comunità avetranese. Mi spiace, ma dopo tanti anni, il mio percorso in Forza Italia finisce qui».

Tornando all’audizione di ieri, oltre a ribadire la necessità di avviare nel più breve tempo possibile l’opera, dall’intervento dei due tecnici, la dirigente del Dipartimento opere pubbliche della Regione, Balenzano e la responsabile dell’ufficio valutazioni ambientali, Ricci, si è saputo che il progetto definitivo (che non prevede più la condotta sottomarina) non è ancora pronto perché mancherebbe ancora la definizione certa del recapito finale dei reflui non utilizzabili in agricoltura. Altro punto da chiarire è quello sulla capacità di utilizzo da parte del consorzio di bonifica Arneo del bene idrico depurato.

Nel corso dell’audizione è nata una polemica tra la consigliera Franzoso e il suo collega manduriano, Luigi Morgante. Quest ultimo è stato accusato di promuovere «riunioni carbonare sul tema depuratore». L’accusa era riferita agli incontri che il consigliere Morgante ha avuto con gli amministratori di Avetrana e gli esponenti del movimento civico «Manduria Noscia», promotori entrambi di un progetto alternativo che prevede la dislocazione dell’impianto più nell’entroterra. Morgante da parte sua ha rivendicato la propria autonomia delle attività sul territorio difendendo l’iniziativa congiunta con gli amministratori di Avetrana e gli ambientalisti del movimento civico definita di «natura politica, non carbonara e quindi legittimissima».

Nazareno Dinoi

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