Tredici ore di attesa

Ospedale Giannuzzi: coda di ambulanze con pazienti Covid

Pazienti in coda nelle ambulanze fino a 13 ore. Stamani effettuato il sopralluogo annunciato ieri da Perrini e Iaia, a cui però è stato impedito l’accesso. Il sindaco di Sava: «Segnali di scarsa trasparenza e collaborazione»

Locali
Manduria lunedì 23 novembre 2020
di La Redazione
Ambulanze in coda
Ambulanze in coda © Post Facebook Renato Perrini

La ricorrenza di Santa Cecilia non è stata serena per tutti. All’ospedale Giannuzzi di Manduria si è registrata la prima coda di ambulanze con pazienti Covid in attesa di ricovero. E se questa situazione era ormai normalità per moltissimi ospedali italiani, a Manduria no, non era ancora mai successo. Le attese dei pazienti nelle ambulanze sono durate fino a 13 ore e sono state tutte confermate dagli operatori.

L’unità Covid è certamente attiva da poco, ma almeno all’apparenza la macchina dei soccorsi manduriana non sembrava in affanno. I pazienti c’erano già dal primo giorno, ma nessun ambiente era ancora intasato. Anche le dichiarazioni del direttore generale dell’Asl di Taranto Stefano Rossi, che aveva rassicurato sulla questione anche di fronte ai sindaci, erano state utili ad evitare facili allarmismi: «A Taranto a differenza di tutte le altre provincie della Puglia non abbiamo mai visto la fila delle ambulanze con i pazienti Covid in attesa di tampone o ricovero» dichiarava nelle sedi istituzionali competenti il direttore. E non c’è dubbio che allora, ciò fosse ancora assolutamente vero. Ma questa emergenza ci ha fornito una percezione diversa del tempo: i contagi corrono velocissimi e tre giorni sembrano un’eternità. E se persino giovedì durante la riunione di Asl e sindaci sarebbe stato allarmistico parlare di affanno all’ospedale di Manduria – almeno per ciò che concerneva i posti letto e la celerità dei ricoveri – le immagini che sono giunte nella serata di ieri, non erano più allarmistiche, ma purtroppo già allarmanti. E anche tanto.

Stamani il sopralluogo

La notizia della coda di ambulanze al Giannuzzi aveva scosso non poco, tanto che sia il sindaco di Sava Dario Iaia che il consigliere regionale Renato Perrini avevano annunciato un sopralluogo al Giannuzzi. Visita - a cui si è aggiunto anche il consigliere comunale di Manduria Roberto Puglia - che poi questa mattina in effetti c’è stata: la direzione sanitaria dell’ospedale però ha negato a tutti l’ingresso all’interno della struttura, com’era in effetti già successo in passato. Un po' meno prevedibile era invece che venisse impedito l’accesso al consigliere regionale Perrini, giunto a Manduria nel pieno esercizio delle sue funzioni. «La direzione sanitaria ci ha impedito di entrare, poi è stato contattato il direttore generale che si è scusato per questo» dichiara il sindaco Iaia, che aggiunge «Il fatto che venga impedito ad un consigliere regionale, che ha poteri ispettivi, di fare un sopralluogo nell’ospedale di Manduria non è un segnale di grande trasparenza e collaborazione» ha concluso il sindaco di Sava.

Intanto, la curva dei contagi cresce e l’occupazione delle terapie intensive pugliesi ha superato la soglia critica del 30% fissata dal ministero della Salute.

Gianpiero D’amicis

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I commenti degli utenti
  • Opera Magnitudo ha scritto il 25 novembre 2020 alle 12:11 :

    A Taranto a differenza di tutte le altre provincie della Puglia non abbiamo mai visto la fila delle ambulanze con i pazienti Covid in attesa di tampone o ricovero» dichiarava nelle sedi istituzionali competenti il direttore. Neppure l'attesa di persone pronte ad accaparrarsi la salma del caro estinto come avviene al Giannuzi di Manduria. Dal personale che attende appena fuori nella piazzetta. Rispondi a Opera Magnitudo

  • Lorenzo ha scritto il 24 novembre 2020 alle 15:07 :

    Il disastro della Sanità in Puglia è figlio della politica tutta degli ultimi 20 anni. Stessa cosa per l'ambiente, la cultura, le barriere architettoniche e le persone povere che arrancano per vivere. Tuttavia non facciamo gli ipocriti, perché noi stessi, attraverso i politici da noi votati, ci accorgiamo solo quando il danno è fatto, che il sistema è.... Fallito! Opinione Rispondi a Lorenzo

  • Walter ha scritto il 24 novembre 2020 alle 11:12 :

    Che vergogna. Questo è da chi governa. NON PAROLE Rispondi a Walter

  • Mimmo ha scritto il 23 novembre 2020 alle 20:38 :

    Vabbè ..ma fortunatamente abbiamo rimesso la batteria all'orologio.. ora siamo apposto per tutto il periodo della legislatura.. visto che sono spariti tutti ..e a difendere Manduria sono iaia e Longo.. incredibile.. Rispondi a Mimmo

    pro copio ha scritto il 25 novembre 2020 alle 16:24 :

    Ma perchè Manduria è sotto attacco? Turchi o Saraceni? Rispondi a pro copio

  • Angela ha scritto il 23 novembre 2020 alle 17:48 :

    Evidentemente anche l'ospedale di Manduria serve per fronteggiare la pandemia e non ci sono stupide polemiche da fare. I pazienti devono essere curati e tutte le strutture devono essere rese disponibili. Quanto ai sopralluoghi di politici non ci si può presentare alle portinerie degli ospedali ed essere accolti manco fosse la festa patronale. Visite che sono solo di intralcio e di perdita di tempo dei vari livelli operativi. Se il consigliere regionale e relativo codazzo vuole essere informato si rivolga al presidente della regione, all'assessore alla sanità e alll'ASL di competenza. Non è scritto da nessuna parte che taluni possano accedere per effettuare controlli, nemmeno i consiglieri regionali e i parlamentari. Rispondi a Angela