Presenza costante da tre giorni

​La curiosa colomba bianca nella cantina del Primitivo e le suggestioni sull'amico scomparso

«E se si trattasse del nostro Cosimo Spina, il grande enologo e amico che è mancato prematuramente tre mesi fa?»

Locali
Manduria mercoledì 16 settembre 2020
di La Redazione
La colomba bianca e il Primitivo
La colomba bianca e il Primitivo © La Voce di Manduria

Sta appassionando la curiosa storia della colomba bianca che da tre giorni si presenta nelle cantine Perrucci (Felline, Spazio Primitivo) e assiste alle lavorazioni del Primitivo di Manduria incurante delle persone e di tutto. «Nel pieno "fermento" della nostra cantina, tra uve in scarico, presse e pigiatrice in funzione, rimontaggi all'aria e operai che corrono da una parte all'altra, una colomba bianca è venuta a posarsi stamattina sul bordo di un silos. Che abbia portato finalmente un po' di pace?», scriveva il titolare Gregory Perrucci annunciando su Facebook la gradita vista.

La presenza costante del volatile, sicuramente insolita e per certi versi misteriosa, sta alimentando suggestive e emozionanti interpretazioni: «E se si trattasse del nostro Cosimo Spina, il grande enologo e amico che è mancato prematuramente tre mesi fa?», hanno cominciato a chiedersi le maestranze della cantina.

«Un suggerimento che mi aveva profondamente colpito – ammette Perrucci - ma che avevo poi lasciato in custodia al personalissimo ambito della percezione dell'aldilà, la fede, il senso della vita oltre la vita stessa».

Fatto è che la colomba continua ogni giorno a presentarsi durante le operazioni di vinificazione e senza alcuna paura ad aggirarsi tra vasche, tubi e persone. «Mi è tornato in mente Cosimo – scrive ancora l’imprenditore Perrucci dopo il terzo giorno in cui la misteriosa colomba bianca sovrintende ai lavori -, la sua dedizione al lavoro ma anche la sua disponibilità alla leggerezza, allo scherzo, talvolta stridenti con l'intolleranza davanti ad imprescindibili suoi principi di lealtà e correttezza. Mi sono improvvisamente ricordato di un periodo particolarmente spensierato della sua vita in cui lo divertiva e ci divertiva il continuo declinare un verbo dialettale dai molteplici significati: "spalummari", da palombo, palummu in dialetto, ossia colombo. Allora forse tutto torna, "spalummamu" ancora assieme quest'annata Cosimo!».

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I commenti degli utenti
  • leonardo ha scritto il 17 settembre 2020 alle 15:19 :

    CHI PUO' DIRLO,FORSE è DAVVERO IL TUO AMICO. IO NEL PROSEGUIRE I LAVORI INIZIATI DA MIO PADRE DEFUNTO DA POCO MI IMBATTEVO SPESSO AD UN PASSERO CHE MI SI AVVICINAVA SENZA ALCUNA PAURA E MI GUARDAVA A CIRCA UN METRO CI GUARDAVAMO NEGLI OCCHI E RIDEVO INCREDULO. COSE MAI VISTE.MAGARI CI GUARDANO IN MODO CHE NON spalummamu OVVERO FAR SCAPPARE ACCIDENTALMENTE I COLOMBI DALLA GABBIA OVVERO FARE CAVOLATE SUL LAVORO. Rispondi a leonardo

  • maria pietà erario ha scritto il 16 settembre 2020 alle 14:47 :

    una dolce favola per ricordare insieme a chi lo ha conosciuto una persona speciale,ma soprattuto UNICA. Grazie Gregory, questo mi commuove maria pia erario Rispondi a maria pietà erario

  • Lucia pastorelli ha scritto il 16 settembre 2020 alle 12:10 :

    Bisogna credere in ciò che accade ..a tutto c’è un perché ..bisogna solo crederci Rispondi a Lucia pastorelli

  • Maria antonietta occhinero ha scritto il 16 settembre 2020 alle 09:47 :

    È molto carino pensare che Cosimo sia tornato al suo lavoro che amava tantissimo , ciao Cosimo ben tornato tra noi sicuramente quella colomba bianca è un segnale che il nostro grande amico vuole farci arrivare , ciao co! Rispondi a Maria antonietta occhinero

  • Patrizia valente ha scritto il 16 settembre 2020 alle 08:58 :

    Io sono superstizioso e a queste cose ci credo Rispondi a Patrizia valente

  • Marco ha scritto il 16 settembre 2020 alle 08:02 :

    Che bella storia... In Gran Bretagna c'era un gatto che prendeva sempre lo stesso autobus per andare al cimitero. Rispondi a Marco