Misure drastiche

​Rifiuti, scatta l’operazione “Rifiuto non conforme” e la spazzatura torna indietro

La Igeco che ha deciso di «punire» le famiglie refrattarie al riciclo

Locali
Manduria giovedì 09 luglio 2020
di La Redazione
Rifiuto non conforme
Rifiuto non conforme © La Voce di Manduria

Rifiuto organico o plastica mischiati nell’indifferenziato. Spazzatura contenuta in sacchetti neri o di plastica non trasparente. Non si può più. E’ scattata da ieri, infatti, l’operazione «tolleranza zero» della Igeco che ha deciso di «punire» le famiglie refrattarie al riciclo non ritirando la spazzatura che viene lasciata sull’uscio di casa. Ieri centinaia di famiglie manduriane hanno avuto l’amara sorpresa di ritrovarsi i bidoncini ancora pieni d’immondizia con il volantino del «Rifiuto non conforme». L’azienda che gestisce per conto del comune di Manduria il servizio di raccolta e conferimento della spazzatura con il ritiro porta a porta, cerca così di recuperare quella quota di differenziato che non le permette di rispettare il contratto che la obbliga a raggiungere la quota minima del 60% di differenziato, pena multe salatissime che si aggirano intorno ai 25mila euro a mese. Il nuovo direttore di regolarità del contratto. Il dottore Andrea Occhilupo ne ha già contestate due per scarsa produzione. A giorni la Igeco dovrebbe diffondere i dati del risultato di questo giro di vite sulle cattive abitudini dell’utenza.

«Una buona raccolta differenziata – scrive la Igeco sulla sua pagina Facebook - persegue l'obiettivo di contenere i costi della gestione integrata dei rifiuti, dato che lo smaltimento dei rifiuti in discarica viene sostenuto dal Comune e, pertanto, da tutti i cittadini di Manduria. Siamo certi – aggiunge - che, giorno dopo giorno, la raccolta differenziata andrà sempre meglio e che i più comuni errori di conferimento, a breve, verranno superati. Sarà il risultato di tutti i cittadini di Manduria – conclude l’impresa -, che ringraziamo per la collaborazione che stanno dimostrando».

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I commenti degli utenti
  • Domenico ha scritto il 10 luglio 2020 alle 15:24 :

    Vedo che l'argomento appassiona molti e, nei commenti di quanti mi hanno preceduto, è compreso anche quanto potrei aggiungere io. Mi limito perciò a incitare al rispetto delle regole vigenti, che mi sembrano conformi al resto d'Italia, utilizzare i sacchi neri solo come contenitore temporaneo, prima del conferimento alla raccolta. Fuori dalla nostra porta devono uscire i rifiuti già separati. Sacchi o contenitori appositi conformi restano, normalmente, a carico dell' appalto. La raccolta differenziata è un dovere, non una opzione alla quale qualcuno può decidere di aderire come gli pare. Chi ha da contestare, percorra le procedure o le vie legali previste, non si abbandoni a una... protesta incivile e anonima. Rispondi a Domenico

  • Domenico ha scritto il 10 luglio 2020 alle 10:47 :

    Le regole riguardano i comportamenti che si fanno nel rispetto delle leggi e anche della buona educazione. Nessuno viene a stabilire il colore delle mutande perchè non intacca gli interessi della comunità.Invece va detto che sono inutili due giorni per l'indifferenziata stante la ridotta quantità dei rifiuti se dentro i sacchi non si infila di tutto, dalla plastica all'organico.Ricordo a tutti che il servizio di raccolta è a totale carico dei cittadini e che a Manduria (zona mare compresa) ci sono molti evasori a carico di chi paga anche per loro. IGECO pretendere il rispetto della legge troppo tardi Il costo poi non è una tassa ma un servizio cioè piu sporchi più paghi. Se tutti pagano e fanno una buona differenziata il costo può calare o almeno non aumenta. Rispondi a Domenico

  • giorgio sardelli ha scritto il 09 luglio 2020 alle 22:08 :

    LA IGECO deve dare le buste colorate e trasparenti se vuole la differenziata dire cosa bisogna fare con le buste biodegradabili dei super mercati visto che non sono trasparenti e costano dieci centesimi l'una comprate dai cittadini neanche quelle che qualche volta ha dato la stessa IGECO sono trasparenti a meno che è solo un problema di colore e allora cosa ne facciamo delle scorte di buste nere che tanti hanno in casa comprate di tasca propria Rispondi a giorgio sardelli

  • Michele ha scritto il 09 luglio 2020 alle 19:55 :

    Nella mia strada invece non sono proprio passati visto che non ho trovato il biglietto e cmq le buste dell'organico sono conformi. Inoltre la ditta igeco deve spiegare se loro differenzierebbero le cartacce e altro che la gente incivile butta per terra visto che la mia strada viene sistematicamente saltata da chi pulisce le strade e siamo costretti a pulirla noi residenti. Cmq nonostante diversi solleciti sia alla ditta igeco sia all'ufficio ecologia del comune nessuno mi ha saputo dare una spiegazione né mi hanno ritirato la spazzatura ed è da mercoledì che l'organico giace sulla strada con un odore molto sgradevole Rispondi a Michele

  • Pietro Scrimieri ha scritto il 09 luglio 2020 alle 19:18 :

    L'azienda come la chiama qualcuno, dovrebbe innanzi tutto insegnare l'educazione a qualche suo dipendente. Non operano certo col 112/113/115/117 e via dicendo. Non sono operatori di emergenza che bloccano i mezzi a centro strada creando non pochi disagi. Poi non vedo il POTERE di questa azienda nel decidere il colore dei sacchetti. E la gente, gli esercizi che hanno scorte di cacchi neri o altro che se ne fanno. Visto che PRETENDONO il colore xche' non li distribuiscono? LA GENTE, I CITTADINI DI MANDURIA PAGANO!!! Rispondi a Pietro Scrimieri

  • Gregorio Sergi ha scritto il 09 luglio 2020 alle 18:52 :

    Sono un cittadino di Manduria che paga giustamente le tasse, comprese quelle sulla spazzatura. Ora mi viene detto che devo comprare delle buste trasparenti che non so di che misura debbano essere e di quale trasparenza siano. Mi rifiuto categoricamente di spendere altro danaro oltre quello che già pago. In altri comuni d'Italia si usano i contenitori e le buste che vengono date ai cittadini GRATUITAMENTE.....perchè già inclusi nelle tasse di ognuno. Io e spero che tutti i cittadini di Manduria si rifiutino di spendere altro denaro ingiustamente a mio avviso. Tutti i candidati sindaci potrebbero gentilmente occuparsi anche di questo .....?????? Grazie a tutti. Rispondi a Gregorio Sergi

    Enza Sammarco ha scritto il 10 luglio 2020 alle 13:51 :

    Io più che rispondere alla singola persona vorrei dire che l'azienda in questione dovrebbe rifornire l'utente delle buste per la spazzatura. Non mi sembra per niente corretto che oltre a pagare le tasse ci caricano di ulteriore spesa. Rispondi a Enza Sammarco

  • Tiziano ha scritto il 09 luglio 2020 alle 16:34 :

    Bustoni neri e pesanti che ci sarà dentro? Quando uno ricicla l'umido, la plastica, il vetro, il metallo, la carta e il cartone che cosa ci metteranno dentro il Bustone nero? Rispondi a Tiziano

    Enzo ha scritto il 10 luglio 2020 alle 08:22 :

    Infatti !! LA GENTE, invece di chiacchierare e a trovare TUTTE LE SCUSANZE sul tipo: 1️⃣risarcimento buste,2️⃣grandezza buste,3️⃣colore buste,4️⃣qualità buste ecc... PERCHÉ NON SI FÀ un esame di coscienza, e differenzia bene i rifiuti. A MANDURIA quando i controlli diventano più RIGIDI,ED ecco !!! Ci risiamo CI GIRANO INTORNO AL PROBLEMA!! Dobbiamo essere più ATTENTI a ciò che differenziamo, ciò che non differenziamo finisce nella TERRA !!! È BASTA FINITELA !! Bla bla bla !!!! Rispondi a Enzo

    Lorenzo ha scritto il 10 luglio 2020 alle 13:35 :

    🤩🤩🤩🤩🤩🤩🤩🤩🤩🤩🤩🤩 La VERITA' Rispondi a Lorenzo

  • Eugenio ha scritto il 09 luglio 2020 alle 14:04 :

    Inutili e legati a concetti ormai trapassati i commenti critici sulle nuove disposizioni in materia di igiene urbana che sono ovunque in vigore da tempo. Il sacco nero non esiste più in nessun sistema di raccolta, sostituito dal sacco neutro abitualmente trasparente. Anche il concetto di INDIFFERENZIATO è stato superato dal concetto di RESIDUO (ossia non differenziabile) perché ad esempio non lavabile (pannolini o carta sporca) o non riciclabile (tazzine, piatti in ceramica) che dovrebbe riguardare solo il 30% dei rifiuti secondo la media nazionale. Invece a Manduria, dove ancora si pensa che il cartone unto della pizza vada differenziato nella carta, stranamente il vecchio sacco nero contiene il 70% dei rifiuti. Quindi anziché criticare chi non raccoglie, criticate chi non differenzia Rispondi a Eugenio

    Ciro ha scritto il 10 luglio 2020 alle 03:44 :

    Magari citasse un posto dove non ci sono più i sacchi neri.. O lei è un dipendente della igeco? Rispondi a Ciro

    Enzo ha scritto il 10 luglio 2020 alle 11:34 :

    None !!! Forse non hai capito !!! Le prossime buste che acquista, devono essere TRASPARENTI, non girare intorno al problema ! Devi saper differenziare, se vuoi essere una persona corretta, e aiutare il nostro PIANETA ! Lo sa che l’inquinamento è la prima causa dei TUMORI ! Perciò faccia meno chiacchiere e contribuisci alla pulizia. Grazie Rispondi a Enzo

    Ciro ha scritto il 11 luglio 2020 alle 10:11 :

    Vede Enzo , capisco che lei e le chiacchiere siete un unicum, non le permetto di dirmi non hai capito, non avendo mai mangiato insieme a lei ;ed io non giro mai intorno a nessun argomento, lei mi porti uno straccio di legge che mi vieta di acquistare i sacchi neri, ed io la rispetto OK? tenendo presente che IO la differenziata la so fare e la faccio correttamente, poi sig. Enzo detto sotuttoio, mi spieghi come fanno gli operatori a capire che nei sacchi trasparenti la raccolta sia fatta correttamente? basta solo buttare un barattolo di conserva scaduto e tutto va a farsi benedire, o gli operatori capiranno al volo che il barattolo è vuoto o pieno o scaduto oppure no? Al "nord" dove vivo per circa metà dell'anno la raccolta dell'indifferenziato si fa nei sacchi neri. Si informi meglio

  • giorgio sardelli ha scritto il 09 luglio 2020 alle 13:01 :

    MERAVIGLIATO DAL FATTO CHE NESSUNO IN COMUNE ALZA UN DITO SU QUESTA STORIA ED ABUSO DI POTERE DELLA IGECO NEI CONFRONTI DEI MANDURIANI CHE OLTRE A ESSERE TARTASSATI DA TASSE SEMPRE PIU' CARE SONO UMILIATI E ACCUSATI DALLA IGECO DI NON COLLABORARE CON LA DIFFERENZIATA PURA IDIOZIA MA DELLA PUZZA NAUSEANTE NESSUNO NE PARLA MAI!!!! (( LE BUSTE VANNO APERTE A SORPRESA E POI MULTARE CHE SBAGLIA NON SI RISOLVE CON LA BUSTA TRASPARENTE PERCHE' NELLA PLASTICA POSSO METTERE ORGANICO SISTEMATO CHE NON SI VEDE O VICERVERSA E IL GIOCO E' FATTO E VISTO CHE FA CALDO LE BUSTE PUZZANO IN CASA E MOLTI ABBANDONERANNO IL RIFIUTO DOVE MEGLIO SI PUO' DI CONSEGUENZA QUESTA COSA INCORAGGIA IL CITTADINO HA NON COLLABORARE PIU' (EFFETTO CONTRARIO) Rispondi a giorgio sardelli

    Enzo ha scritto il 10 luglio 2020 alle 12:01 :

    Sig. Giorgio , Lei ha molta fantasia, fare questi giochetti, prima o poi si scoprirà, a quel punto fare una foto e chiamare i vigili e di conseguenza MULTARE . Ti ricordo che NESSUNO vuole la spazzatura (organico) in casa più di 12 ore, ma non è nemmeno giusto buttarla al primo “UATU”(trad. stradina di campagna) per liberarcene,per il cattivo odore!!! Rispondi a Enzo

    giorgio sardelli ha scritto il 10 luglio 2020 alle 19:47 :

    Vedo che non hai afferrato il concetto ma è un tuo problema, ripeto il concetto che è solo un piccolo suggerimento alla IGECO se posso permettermi, io mi sforzo a fare una differenziata oculata e non ci sto quando il Manduriano viene additato come sporcaccione secondo me il problema sta nella igeco stessa che scarica la spazzatura come e dove li conviene dipende se l'umido e altro può o meno entrare in discarica per essere riciclato e se hai seguito un po la cosa l'EDEN94 addetta al riciclaggio e trasformazione dell'umido ha avuto dei tempi morti non ritirando l'organico e dove credi che è andato quell'organico? insieme al differenziato o no? e per quale motivo non si è mai potuto sapere quanto si scarica? e da quì la multa additando su Manduria sporcacciona in quanto terra di nessuno Rispondi a giorgio sardelli

  • giorgio sardelli ha scritto il 09 luglio 2020 alle 12:48 :

    chi era addetto al ritiro della spazzatura zona barci ha abusato di potere hanno capito cosa devono fare e per mettersi in mostra nei confronti della IGECO che li passa lo stipendio hanno lasciato a terra tutte le buste nere anche se trasparenti erano aperte e si poteva vedere bene il contenuto in cui c'era solo plastica ma solo perchè la busta era nera non si sono degnati di perdere un secondo e svuotare la busta e lasciarla a terra nel bidoncino perchè era questa la intenzione di quella persona in quanto sprovvisto di buste trasparenti ' questo è vero abuso di potere da parte della IGECO che continua ha non dare le buste adeguate colorate e trasparenti e quando li da sono vera presa in giro molto fragili che si strappano. Manduria collabora le pecche non le crea il cittadino Rispondi a giorgio sardelli

    Angela ha scritto il 10 luglio 2020 alle 10:49 :

    La plasitca si può mettere direttamente nei contenitori come pure l'indifferenziato e la carta. Di che parlate? Rispondi a Angela

  • Vito ha scritto il 09 luglio 2020 alle 11:49 :

    Sono d'accordo, BENE l'iniziativa di bandire le buste nere per la raccolta dell'indifferenziato, in quelle buste, spesso, si buttava tutto ciò che per pigrizia. per ignoranza, per non si era stati capaci invece di separare e differenziare negli altri giorni! Il sacchetto dellindifferenziata infatti, in linea teorica, dovrebbe essere il più piccolo, invece spesso è un grande sacco nero in cui forse abbiamo buttato di tutto!!! Un sacchetto piccolo dell'indifferenziata è la misura che abbiamo capito come si fa la raccolta differenziata. MALE invece l'assenza nelle località MARINE di ISOLE ECOLOGICHE. la loro presenza, anche di piccole dimensioni e di stagionale durata, ma diffuse su tutto il territorio, sapientemente gestite, con cassonetti adeguati. Rispondi a Vito

  • Mr x ha scritto il 09 luglio 2020 alle 11:24 :

    Quindi ora pagheremo meno la tassa sulla spazzatura? Visto che con il riciclaggio della nostra spazzatura ci guadagneranno sopra Rispondi a Mr x

  • pro copio ha scritto il 09 luglio 2020 alle 11:10 :

    Ma Manduria è un paese di diversi? La differenziata si fa in tutto il mondo e le regole sono giustamente rigide. Fatevene una ragione dovete rispettare le regole. Tutte. La IGECO dovrebbe eliminare una giornata per i sacchi dell'indifferenziata. Basta una volta la settimana. Una buona differenziata riduce a niente quello che è indifferenziata. Faccio notare ai sempre critici che se in due giorni una famiglia fa sacconi di indifferenziata, qualche cosa non sta funzionando. Manduriani arrendetevi! Rispondi a pro copio

    C.F. ha scritto il 09 luglio 2020 alle 23:55 :

    E certo, se domani ti impongono di andare in giro con le mutande rosa sopra i pantaloni, va rispettata, perché è una regola! Nessuno contesta che si debba differenziare e rispettare i regolamenti. Ma pretendere di mettere fuori legge i legalissimi sacchetti "biodegradabili e compostabili" con cui ritiro la spesa, solo perché sono bianchi leggermente trasparenti e non trasparenti come quelli che non resistono a niente e ci va solo il residuo di un pasto e costano l'ira di Dio, è una boiata. E poi perché l'indifferenziato non dovrebbe andare nel nero come in tutti i Comuni d'Italia? Se l'operatore vede un piatto di plastica sporco potrebbe contestare che va nella plastica, mentre è indifferenziato, non riciclabile. Idem per un cartone usato per verniciare, ecc. Rispondi a C.F.

  • Ciro ha scritto il 09 luglio 2020 alle 09:56 :

    Come mai l'amministrazione tace e non prende provvedimenti contro quest'arbitrario abuso da parte di un'azienda che non PUO' decidere il colore delle buste da usare salvo prima la distribuzione gratuita delle buste dei colori a lei più graditi, ieri mattina ho assistito personalmente alla raccolta dei rifiuti ed ho visto che buste contenute nel contenitore dell'indifferenziato non sono state raccolte , ma l'operatore si è premurato di lasciare il biglietto, guarda caso ,però, le buste non ritirate erano quelle più grandi e pesanti, chi da il diritto a questi operatori di commettere questi abusi? e come fanno a sindacare senza aprire le buste che il rifiuto non è conforme, ammenochè la igeco non li abbia dotati di superpoteri... della serie #SUCCEDESOLOAMANDURIA Rispondi a Ciro

    Enzo ha scritto il 09 luglio 2020 alle 16:42 :

    Caro Signor Ciro, penso che non sia difficile capire , se nella busta NERA dell’ indifferenziato ci sia della plastica e/o vetro, e ha volte RIFIUTIAMO la (triste) realtà! Piuttosto, cerchiamo di essere obbiettivi, magari con un po’ di collaborazione di tutti, per la difesa dell’ ambiente. Per quanto riguarda le buste, non ha importanza (almeno penso) il colore, ma la trasparenza, che servirebbe solo per un controllo veloce se, il MATERIALE è stato differenziato bene. .. SOLO CON UN PO’ DI COOPERAZIONE, RIUSCIREMO A DIMINUIRE L’ INQUINAMENTO AMBIENTALE Rispondi a Enzo

  • Lorenzo ha scritto il 09 luglio 2020 alle 08:12 :

    Era ora!!. Ci vorrebbe il controllo biglietti pagati sui bus. Poi il controllo passi carrabili veri con effettivi versamenti al Comune. Già si sarebbe a buon punto del senso civico. Ovviamente in primis abbattimento di evidenti barriere architettoniche e una minima segnaletica stradale orizzontale e verticale Marina compresa. Piano piano si può. Rispondi a Lorenzo

  • Antonio gennari ha scritto il 09 luglio 2020 alle 07:39 :

    I sig .della Iveco devono fornire le buste gratis grazie.Se non ritirano la spazzatura la troveranno in mezzo alla strada.Grazie Rispondi a Antonio gennari

    gregorio bru. ha scritto il 09 luglio 2020 alle 21:23 :

    La iveco e' la marca dei camion che usa la IGECO Rispondi a gregorio bru.

  • C.F. ha scritto il 09 luglio 2020 alle 07:10 :

    Questo provvedimento assurdo aprirà la strada ad ogni tipo di abuso da parte degli operatori. in pochi secondi devono sindacare se gli piace o no il contenuto di un sacco trasparente contenente plastica, perché magari vedono una confezione più colorata che gli sembra indifferenziato, mentre sull'involucro aveva indicata chiaramente la destinazione plastica. Oppure non si potranno usare più le buste della spesa bianche con la dicitura "compostabile", perché l'operatore non vede la lisca di pesce o il nocciolo di frutta in bella mostra. Che dire poi di chi ha la buona ed igienica abitudine di inserire nella busta dell'organico un sacchetto di carta per pane, ovviamente compostabile? E poi, in tutto il resto del mondo, l'indifferenziato va nel sacco nero. Rispondi a C.F.

    Eugenio ha scritto il 09 luglio 2020 alle 14:07 :

    In quale resto del mondo? Forse nel "terzo mondo" con tutto il rispetto. Il sacco nero è un concetto superato da anni ormai. Preoccupiamoci di differenziare bene, di limitare la plastica, di fare un passo avanti culturale. Rispondi a Eugenio

    C.F. ha scritto il 09 luglio 2020 alle 23:41 :

    Ma chi crede di essere lei per fare il professore? Sì, nella stragarande maggioranza dei comuni d'Italia il colore dell'indifferenziato è il nero. Per la plastica si usano i colori decisi dal Comune (son comuni che decidono, mica come questo che demanda tutto ad un'azienda controversa - a tal proposito si legga le cronache). Di solito per la plastica si usano semitrasparenti gialli o azzurri o neutri, secondo il regolamento. E lo stesso vale per gli altri. Prima di provocare con le sue sterili polemiche, si premuri di portare delle prove: mi dimostri che nel suo comune, o in quelli che ha visitato, sono banditi i sacchi neri per l'idnifferenziato. E comunque, per sua norma e regola, la mia famiglia differenziava già da almeno un decennio prima dell'istituzione del porta a porta. Rispondi a C.F.

    pro copio ha scritto il 10 luglio 2020 alle 12:30 :

    a C. F. vorrei far presente che da nessuna parte i sacchi per l'indifferenziata pesano 20 chili e che si raccoglie due volte la settimana. Un assurdo, visto che il residuo è di poca quantità Probabile che IGECO esageri, ma vediamo i comportamenti di chi crea disservizio, non paga e inzozza ovunque. Adesso bisogna sistemare le cose. Le persone che sono in regola e si comportano civilmente dovrebbero prendersela con i loro vicini maleducati e conosciuti. Possibilmente denunciarli. A no questo no. Meglio lamentarsi, in incognito s'intende.

    Ciro ha scritto il 09 luglio 2020 alle 10:01 :

    basti pensare anche a tutte quelle pseudoplastiche di origine vegetale e biodegradabili, che non possono certamente, essere giudicate conformi al solo e semplice sguardo degli operatori. Prevedo una marea di contenziosi e denunce di omissione contro la igeco . E come sopra già detto #SUCCEDESOLOAMANDURIA....... Rispondi a Ciro

    Domenico ha scritto il 09 luglio 2020 alle 13:50 :

    cirooo!!! statti cittù va. Rispondi a Domenico

    Ciro ha scritto il 10 luglio 2020 alle 05:04 :

    A prescindere non esiste, non c'è nessun divieto alla vendita dei sacchi neri, nessuna legge ne ha bandito l'uso. Ergo controlli a campione, da parte dei solerti operatori, e in caso di difformità sanzionare chi viola le regole e le giuste disposizioni. Come avviene in TUTTI i luoghi dove la differenziata non la fa la igeco. #SUCCEDESOLOAMANDURIA