Ancora sulle responsbailità

​La denuncia dell’ex sindaco Massafra: superdirigente? Chiedetelo ai commissari

“Dirigente atipico”, quando nel 2018 i revisori avvertirono i commissari

Locali
Manduria martedì 26 maggio 2020
di La Redazione
Vincenzo Dinoi e i tre commissari
Vincenzo Dinoi e i tre commissari © La Voce di Manduria

«Sono stati gli stessi commissari straordinari ad affidare all’avvocato Vincenzo Dinoi i numerosi incarichi che gli son valsi il titolo di superdirigente». Ad affermarlo è il movimento politico «Manduria Futura» che punta così il dito sui presunti responsabili dell’anomalia su cui indaga la Corte dei Conti, posizione sanata ora con l’eliminazione della dirigenza dalla pianta organica dell’ente. Decisione presa dalla stessa commissione straordinaria che sulla figura del superdirigente ha rilevato solo ora «potenziali profili di incompatibilità tra le varie attribuzioni del medesimo dirigente». 

Un ravvedimento tardivo, si direbbe, se è vero che, come fa notare il movimento politico dell’ex sindaco Roberto Massafra, sarebbero stati proprio loro, figure espertissime e non certo digiuni delle norme che regolano il corretto funzionamento della macchina amministrativa e delle leggi (un prefetto in pensione, un vice prefetto in attività e un funzionario di Prefettura) a concentrare tanto potere nelle mani di una persona sola nonostante un precedente richiamo dei revisori dei conti che a luglio del 2018 (ne parliamo a parte) lo definivano «dirigente atipico». 



Sull’albo pretorio del comune se ne contano almeno sei di decreti a loro firma che richiamano all’oggetto incarichi di responsabilità al dirigente «atipico». Il primo risale a maggio del 2018 quando i commissari assegnarono all’avvocato Dinoi il compito di «adottare singoli e specifici atti delle Aree e/o Servizi - Area 2 Bilancio e Programmazione - Tributi e Organizzazione - Area 5 - Commercio, Artigianato ed Attività Produttive e Agricoltura». Oltre, naturalmente a dirigere il copro di polizia locale. Sempre a maggio di quell’anno a Dinoi viene affidato l’incarico «dirigenziale relativo alla direzione dell'Area 6 "Servizi di Vigilanza", nonchè le funzioni di Vice Segretario».

Sempre la commissione straordinaria a settembre del 2018 incarica l'avvocato Vincenzo Dinoi di dirigere l'Area 2 - Bilancio e Programmazione, Tributi e Organizzazione, Uffici Giudice di pace (poi soppresso), Affari Legali e Ufficio Legale, Area 1 - Servizi Istituzionali , Area 5 - Settore Attività Sociali, Promozionali, Ambito Territoriale Piano di zona».

Risale ad ottobre dello stesso anno l’incarico all'avvocato di «Comandante e responsabile per la gestione in forma associata del servizio/funzioni di Polizia Locale instaurato tra il Comune di Manduria ed il Comune di Avetrana». Il dipendente assume quindi il comando del nuovo «Corpo intercomunale di polizia locale del Salento Nord-Occidentale» istituito su misura.

A gennaio 2019 i commissari, infine, gli affidano l’incarico dirigenziale dell’Area finanziaria.

Per non farsi mancare niente, a giugno dello stesso anno l’avvocato Dinoi viene autorizzato dalla commissione straordinaria a svolgere l'incarico di componente esterno della Commissione giudicatrice del concorso pubblico per l'assunzione di personale della Polizia Locale a tempo determinato presso il Comune di Torricella.

“Dirigente atipico”, quando nel 2018 i revisori avvertirono i commissari

Ripubblichiamo un nostro articolo pubblicato a giugno del 2018 in cui si dava conto della relazione dei revisori dei conti di allora che sollevavano dubbi sulla correttezza delle procedure adottate dai tre commissari in materia di pianta organica e di incarichi dirigenziali. Fu quello un campanello d’allarme che avrebbe dovuto consigliare ai tre inviati ministeriali di aprire gli occhi.

«In burocratese viene definita “richiesta di integrazione di documentazione di supporto”. Di fatto quella dei revisori dei conti del comune di Manduria, che hanno per il momento stoppato una importante delibera, è la prima “bacchettata” sulle mani dei tre esperti commissari inviati dal Ministero per ripulire la macchina amministrativa infiltrata dalla mafia. La proposta di deliberazione in questione è quella del riordino della forza lavoro con un nuovo piano delle assunzioni di personale per il triennio 2018-2020.

L’idea dei tre commissari è quella di aggiungere in organico tre figure dirigenziali di ruolo che mancano dalla pianta organica in vigore.

A quanto pare, però, i desideri dei tre commissari non andrebbero d’accordo con la normativa di riferimento che imporrebbe, invece, altre scelte. Se ne sarebbero accorti i componenti del Collegio dei revisori dei conti che nell’esprimere un parere alla proposta di deliberazione, hanno espresso diversi dubbi. Il primo riguarda le modalità di assunzione dei dirigenti che la delibera che si vorrebbe approvare non specifica se si dovrà procedere con mobilità volontaria, avviso pubblico articolo 110 o tramite concorso. «Solo dopo aver conosciuto la tipologia di reclutamento – scrivono giustamente i revisori de conti – si potrà esprimere un parere».

Ancora più clamorosa l’altra lacuna evidenziata dal collegio contabile: la copertura finanziaria. Per i revisori, insomma, queste assunzioni farebbero superare il tetto di spesa per il personale violando così la legge in vigore.

Un altro punto che i contabili dell’ente hanno segnato con la matita rossa, riguarda la parte della delibera in cui si parla di un dirigente in servizio a tempo indeterminato (che non può che essere il comandante dei vigili, Enzo Dinoi), la cui posizione, ricordano i revisori, sarebbe stata sempre considerata “atipica”. Un’ultima osservazione è relativa al mancato rispetto dei contratti collettivi. Pare, infatti, che la proposta dei commissari non sia stata trasmessa alle organizzazioni sindacali.

Alla luce di tutto questo, il collegio composto da Madia Maria Capitano, Massimo Legittimo e Francesco Lanera, si è riservato di esprimere il proprio parere solo dopo che avrà avuto la documentazione richiesta. (articolo pubblicato nel 2018)

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I commenti degli utenti
  • Domenico ha scritto il 26 maggio 2020 alle 15:24 :

    seguito... voti capaci di garantire la vittoria elettorale, ma con tante cambiali da pagare, rospi da digerire, occhi da dover chiudere... Sarebbe meglio chiudere in bellezza rinunciandovi. In bocca al lupo. Rispondi a Domenico

  • Domenico ha scritto il 26 maggio 2020 alle 15:21 :

    È difficile immaginare che la storia del recente passato di Manduria sia stata condizionata da complotti e interventi di entità che, non avendo ottenuto il consenso popolare, siano riuscite ad attivare l'azione organi superiori dello Stato per abbattere il "governo locale". Probabilmente qualche errore di valutazione, arroganza e superficialità di alcuni, eccessiva fiducia nella competenza di consulenti scelti o imposti, presunzione di onnipotenza e impunità dei più spregiudicati, hanno portato al commissariamento che, ahimè, sopravvive proprio grazie al Covid 19. Manduria merita di più! Spero che chi si proporrà o (ri...) abbia già da ora il coraggio di correggere la composizione della squadra affiancandosi di poche persone competenti, coraggiose e oneste, rinunciando a pacchetti... conti Rispondi a Domenico

  • Pietro Scrimieri ha scritto il 26 maggio 2020 alle 11:41 :

    Viene da dire: e.... Pizzaaaa compa'!!! Avevamo SUPERMEN a Manduria e ci siamo ridotti a queste condizioni??? 🤔😜😂😂😂👎 Rispondi a Pietro Scrimieri

  • tarantino walter ha scritto il 26 maggio 2020 alle 11:38 :

    non bisogna certo essere degli esperti per constatare che c'è stato un bel casino da parte degli ALTI COMMISSARI , professionisti che avrebbero dovuto far camminare dritto un comune affidato un comune gia' incasinato di suo invece a quanto pare , incrementare il casino e non intervenire , quando la corte dei conti cominciava a manifestare dubbi sul CASINO commissariale . ricordate quando il comandante fu condannato a pagare per le istallazioni delle telecamere a s. pietro in bevagna e al canile comunale senza la copertura economica ? TUTTO RIPRISTINATO , il comune pago' ma....A NESSUNO DEI TRE ILLUMINATI venne in mente di vedere ...CHE FINE AVREBBERO FATTO QUELLE TELECAMERE , forse montate e smontate tanto paga PANTALONE ? furono installate al canile , che fine hanno fatto . Rispondi a tarantino walter

  • Senza cuore ha scritto il 26 maggio 2020 alle 08:14 :

    Non è che ci voleva l'indovino per capire che gli incarichi non se li era affidati da solo l'avvocato Di Noi.Ma negli articoli de "La Voce" sembra ancora oggi che sia così se leggo "per non farsi mancare nulla". Tra l'altro si può certo affermare che tanti incarichi sono di difficile attuazione se concentrati su una sola persona, quindi per regolare svolgimento del lavoro non è opportuno un tale carico. Ma a parte questo non sustistono problemi di incompatibilità o conflitto di interessi dal momento che si agisce per conto della stessa amministrazione e non confliggono funzioni, caso mai concorrono. Finirà tutto in una bolla di sapone o meglio una balla arrotolata di cotone. Rispondi a Senza cuore

  • Antonio gennari ha scritto il 26 maggio 2020 alle 07:00 :

    I soldi indietro quando ? Sono soldi di noi cittadini manduriani .Poche parole o giri di parole per poi finire di insabbiare tutto Rispondi a Antonio gennari