Grande confusione in municipio

Comune allo sbando: Igeco interdetta per mafia continua a gestire il servizio senza commissario

Ieri, lunedì 13 gennaio, la doccia fredda quando si è scoperto che la procedura non era affatto corretta o, comunque, non era possibile fare perché nel frattempo il commissario prefettizio aveva...

Locali
Manduria martedì 14 gennaio 2020
di La Redazione
Municipio
Municipio © La Voce di Manduria

C’è nervosismo in alcune stanze del comune di Manduria per un inconveniente che crea imbarazzo tra chi amministra la città. È successo che alla scadenza del periodo di commissariamento della Igeco, società interdetta per mafia dalla Prefettura romana e nonostante tutto titolare del servizio di raccolta differenziata e conferimento della spazzatura, il comune di Manduria, o chi per lui, non ha ancora trovato un altro soggetto a cui affidare tale servizio. Per cui, dall’undici gennaio scorso, la società interdetta continuerà a svolgere il servizio sino a data da definire. Tutto sembrava risolto sabato scorso quando, lo stesso giorno in cui scadeva il decreto prefettizio della Città di Roma, uno dei tre commissari straordinari del comune di Manduria firmava un’ordinanza contingibile e urgente con la quale ordinava alla Igeco la prosecuzione del servizio «sotto la straordinaria e temporanea gestione» del commissario Massimo Varazzani già incaricato dal prefetto di Roma ad amministrare la Igeco, «sino al 31 gennaio 2020 al fine – si legge – di individuare nuovo gestore».

Ieri, lunedì 13 gennaio, la doccia fredda quando si è scoperto che la procedura non era affatto corretta o, comunque, non era possibile fare perché nel frattempo il commissario prefettizio aveva terminato l’incarico conferitogli dalla prefettura romana senza più proroghe. Così, ieri, in tutta fretta, la commissione straordinaria del comune ha dovuto emanare una seconda ordinanza contingibile e urgente che revoca la precedente.

Nel frattempo il comune di Manduria si trova a gestire una patata che scotta con un servizio, quello della raccolta rifiuti, che non può assolutamente sospendere e una ditta interdetta per mafia a cui dovrà necessariamente prorogare il servizio senza più “l’ombrello” del commissario prefettizio che ha terminato il suo compito. Una condizione singolare impossibile da ignorare: un comune sciolto per mafia e per questo commissariato (Manduria), che si trova a dover prorogare un servizio importante ad una società interdetta per mafia (Igeco). Sino a quando, non è dato sapere.

N.D.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Ale ha scritto il 14 gennaio 2020 alle 18:13 :

    Sembra tutto fatto alla perfezione possibile che non si trova una dittache possa fare questo servizio che è molto appetibile Rispondi a Ale

  • leo francesca ha scritto il 14 gennaio 2020 alle 13:17 :

    Semplicemente " ALLUCINANTE " .....COME MAI SU QUESTO TEMA NON INTERVIENE NESSUN MOVIMENTO CITTADINO ??? PAURA CHE QUALCUNO CI FACCIA DEL MALE ???? E SI .....A VOLTE IL SILENZIO DICE TANTO PIÙ DI 1000 PAROLE . Rispondi a leo francesca

  • leo francesca ha scritto il 14 gennaio 2020 alle 07:52 :

    È necessario che la magistratura smobiliti tutti i dirigenti e il personale interno al comune e che sostituisca queste figure dirigenziali e non solo con personale militare selezionato dai ranghi della prefettura e della guardia di finanza ! Questa cosa va fatta con la massima urgenza in base a una condizione di massima urgenza dovuta a cause come questa che rappresentano situazioni inconcepibili per una società onesta , sign.Procuratore , sign.Ministro , responsabili dell antimafia, intervenite con la massima urgenza ! Rispondi a leo francesca