Rischio permanente

Il cavo pericolante di via Lamarmora non è dell'Enel ma della telefonia

Dall’Ufficio tecnico comunale è già partita, da tempo, la segnalazione all’azienda interessata

Locali
Manduria sabato 30 novembre 2019
di La Redazione
Il cavo appeso
Il cavo appeso © La Voce di Manduria

L’Enel Distribuzione ci informa che il cavo che pende pericolosamente in via Lamarmora a Manduria dal 12 novembre, non è di sua proprietà ma della Telefonia. La stessa cosa ci fanno sapere dall’Ufficio tecnico comunale da dove è già partita, da tempo, la segnalazione all’azienda interessata con la richiesta di ripristino. «In prima battuta – ci comunicano dal comune - pensavamo fosse un cavo di pubblica illuminazione ma abbiamo accertato che è un cavo telefonico».

La stessa cosa abbiamo supposto noi, sbagliando, nel denunciare lo stato delle cose che mette comunque in risalto l’ingiustificato ritardo nel rimediare. Né sminuisce il rischio dei danni che un ostacolo di quella natura potrebbe arrecare al malcapitato che lo dovesse travolgere con il proprio mezzo in transito. Senza contare i disagi per le utenze telefoniche del quartiere per l’interruzione della linea telefonica e internet.

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I commenti degli utenti
  • Messapico ha scritto il 01 dicembre 2019 alle 18:15 :

    Magari nell'attesa e approfittando delle festività natalizie, i residenti possono addobarlo con luci e palline colorate.... Rispondi a Messapico

  • Lello ha scritto il 30 novembre 2019 alle 15:27 :

    Il cavo non può essere caduto da solo o forse facendo dei lavori alla facciata della casa e stato tolto come foto Rispondi a Lello

    leonardo ricotta askanti ha scritto il 01 dicembre 2019 alle 08:02 :

    il cavo è caduto in occasione del maltempo dello scorso novembre (quando siamo stati in allerta arancione per intenderci). parlando con gli abitanti della zona è stato segnalato dal primo momento agli enti/uffici preposti non tanto per i disagi (anche quelli giusti è giustificati) ma tanto per la pubblica incolumità... solo che stando in italia ci tocca vivere l’ennesimo “scarica barile”... e intanto il filo pende... Rispondi a leonardo ricotta askanti