Lettera all stampa

Veleni in canonica, la diocesi di Oria difende il suo vescovo

Il Collegio dei Consultori della Diocesi di Oria che prende posizione sulla controversa vicenda di Antonio Longo, già vice parroco della chiesa Don Bosco di Manduria

Locali
Manduria martedì 19 novembre 2019
di La Redazione
monsignor Vincenzo Pisanello
monsignor Vincenzo Pisanello © La Voce di Manduria

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Collegio dei Consultori della Diocesi di Oria che prende posizione sulla controversa vicenda di Antonio Longo, già vice parroco della chiesa Don Bosco di Manduria, allontanato dalla diocesi di Oria e, secondo il vescovo Vincenzo Pisanello, anche dal Papa che lo ha reso allo stato laicale. Posizione questa che non trova conferma nella diocesi di Ascoli Piceno dove il sacerdote o presunto tale dirige la casa d’accoglienza di quella curia. Longo, da parte sua, ha querelato il vescovo di Oria, Pisanello.

Ecco il testo della lettera

La vicenda di Antonio Longo, per la rilevanza che ha assunto anche a livello mediatico, ci interpella in qualità di primi collaboratori del Vescovo di Oria. Di S. E. mons. Vincenzo Pisanello conosciamo e stimiamo l’attenzione umile e buona, puntuale e competente con cui, da Pastore, accompagna il cammino della nostra Chiesa; ne è segno emblematico la disponibilità che nutre per i sacerdoti.Nel merito, siamo testimoni di quanto si sia speso per cercare di aiutare Longo, coinvolgendosi in prima persona in maniera discreta e generosa, proponendogli a più riprese un percorso di verifica e di sostegno.Proprio per questo, mentre dissentiamo categoricamente dalla ricostruzione mediatica della vicenda che in questi giorni sta circolando su alcuni mezzi di comunicazione e sulle reti sociali, ci stringiamo in maniera fraterna e solidale al Vescovo, attestando la correttezza del suo operato e rinnovandogli piena fiducia.Il Collegio dei Consultori della Diocesi di Oria
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I commenti degli utenti
  • cosimo ha scritto il 22 novembre 2019 alle 13:00 :

    Ecco perché la gente si allontana sempre più dalla chiesa troppe fili di pensiero così come i tribunali italiani..la legge è unica senza interpretazioni- Rispondi a cosimo

  • Stefania Epifani ha scritto il 20 novembre 2019 alle 13:21 :

    Sono d'accordo sulla vicinanza al vescovo che gli è stata data perché è la loro guida e il loro Pastore, ma non significa che non possa esserci stata un 'esagerazione che ha lasciato vedere qualcosa di forte al Santo Padre. Costruire un gazebo senza avvisare la curia è grave, denunciare un familiare perché si viene minacciati purtroppo bisogna provare per credere, ma non stiamo parlando né di in pedofilo, né di un ladro né di in sacerdote che ha figli come centinaia ormai in Italia e nel mondo. Gesù avrebbe detto chi è senza peccato scagli la prima pietra. E i "peccati di don Antonio, se così li vogliamo chiamare " sono certa non farebbero scagliare la prima pietra proprio a nessuno. Il nostro Vescovo persona molto umile, rimedierà a questi errori di don Antonio riportandolo sulla retta vi Rispondi a Stefania Epifani

  • pardo fornaciari ha scritto il 20 novembre 2019 alle 06:24 :

    Non hanno capito un beneamato. Invece di manifestare solidarietà etc., della quale non frega nulla a nessuno, potrebbero spiegare i motivi, o meglio i PRETESTI per cui il Papa ha ridotto quel prete allo stato laicale Rispondi a pardo fornaciari