Alla sua prima gara nazionale

Davide, il pizzaiolo dottore in economia, si distingue nel campionato nazionale "Pizza Doc"

Davide ha presentato una pizza realizzata con un impasto con farine di qualità, un mix di 0 e tipo 1, macinate a pietra con germe di grano e lievito madre da lui stesso coltivato da circa 5 anni

Locali
Manduria domenica 17 novembre 2019
di La Redazione
Davide Carrozzo
Davide Carrozzo © La Voce di Manduria

Il pizzaiuolo manduriano Davide Carrozzo, con in tasca una laurea in economia e legislazione per le aziende e la passione per la pizza, torna a far parlare di sé per essersi distinto in una gara nazionale tra i migliori pizzaioli del Paese piazzandosi al diciassettesimo posto tra 145 maestri della pizza classica. Il concorso che si è tenuto a Nocera Inferiore, Salerno, faceva parte del sesto campionato nazionale “Pizza Doc”.

Quella del manduriano, che lavora alla pizzeria Pomodoro di Manduria, era la prima gara della sua carriera. A Salerno ha gareggiato nella sezione “pizza classica” che contava 145 iscritti provenienti da ogni provincia italiana su un totale di 370 che hanno gareggiato in tutte le categorie in gara.

Davide ha presentato una pizza realizzata con un impasto con farine di qualità, un mix di 0 e tipo 1, macinate a pietra con germe di grano e lievito madre da lui stesso coltivato da circa 5 anni e maturazione dell’impasto di 36 ore.

Per il condimento ha voluto rendere omaggio al territorio Manduriano utilizzando tutti prodotti locali: una base di crema di melanzane, pomodorino di Manduria (presidio Slowfood Manduria Terre del Primitivo), fiordilatte e pecorino misto 24 mesi del Caseificio Stella, olio extra vergine di oliva Garaguso ed infine capocollo al vino Primitivo Salumificio De Pasquale.

«Per me – dice - misurarmi con tanti bravi colleghi provenienti da tutta Italia ed estero è stata già una vittoria, in più sono contento del risultato ottenuto nella mia categoria.

Dopo la laurea conseguita all’Università del Salento, il giovane pizzaiuolo ha deciso di incorniciare il titolo e dedicarsi interamente alla sua passione che coltivava sin da bambino.

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