Giovedì sciopero

Netturbini Igeco sul piede di guerra: non ci pagano gli stipendi

​Una questione che si trascina ormai da anni e pone i lavoratori della Igeco ad inscenare proteste e a richiedere l’intervento delle organizzazioni sindacali riguarda...

Locali
Manduria mercoledì 18 settembre 2019
di La Redazione
Operai Igeco
Operai Igeco © La Voce di Manduria

Una questione che si trascina ormai da anni e pone i lavoratori della Igeco ad inscenare proteste e a richiedere l’intervento delle organizzazioni sindacali riguarda «l’onta» di dover chiedere ciò che invece dovrebbe essere concesso di diritto sulla base di un contratto. Parliamo del ritardo del pagamento degli stipendi ai lavoratori della Igeco che costringe ancora una volta la FP Cgil ad intervenire per comporre la vertenza che vedrà giovedì mattina dalle 10 alle 12, lavoratori e rappresentanti sindacali impegnati in un sit in dinanzi al comune di Manduria. A tal proposito, si riporta quanto espresso in una nota dal segretario della FP Cgil di Taranto Cosimo Nardelli. «La FP CGIL Taranto – scrive Sardelli -ancora una volta, è costretta a denunciare il ritardo nei pagamenti delle retribuzioni dei lavoratori della Igeco, addetti al servizio di igiene urbana impegnati nel cantiere di Manduria».

Lo stesso segretario ritiene paradossale che a fronte di un’azienda commissariata per interdittiva antimafia e quindi gestita da un commissario prefettizio nonchè di una stazione appaltante (il Comune di Manduria) anch’esso gestito da una Commissione Straordinaria Ministeriale, quindi governate entrambe dallo Stato, il diritto dei lavoratori alla retribuzione sia ogni mese oggetto di una autentica lotteria. Tra l’altro, da parte della FP Cgil, viene posto in risalto che per l’ennesima volta si esprime preoccupazione per i molteplici inadempimenti contrattuali dell’azienda verso i lavoratori. «Ad oggi, infatti – si legge nella nota sindacale -non abbiamo notizie del versamento delle quote di previdenza complementare, lo stesso dicasi per le quote del Fondo di assistenza sanitaria, mentre ci vengono da più parti segnalati anche problemi di versamento delle quote stipendiali trattenute ai dipendenti a fronte di cessioni del quinto».

Il rappresentante aziendale della Cgil, Cosimo Colluto, chiede scusa ai cittadini, a nome di tutto il personale, per i disagi che dovranno sopportare a causa delle agitazioni in atto.

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