Iniziativa privata

I ragazzi ripuliscono la riserva naturale del Chidro ed educano gli adulti

Nonostante sia una riserva naturale “protetta”, era invasa da rifiuti di ogni tipo, dalle classiche cicche di sigaretta, ai fili da pesca, bottiglie, fino ad arrivare a pezzi interi di guardrail

Locali
Manduria mercoledì 21 agosto 2019
di La Redazione
Prima e dopo
Prima e dopo © La Voce di Manduria

Si è svolta ieri, martedì 20 agosto, un’azione privata organizzata da alcuni manduriani per ripulire la spiaggia della Riserva della Foce del fiume Chidro a San Pietro in Bevagna. Una dozzina di ragazzi, di Manduria e paesi limitrofi, si sono riuniti armati di guanti e sacchi per la spazzatura, attirando l’attenzione dei bagnanti che in quelle ore popolavano la spiaggia adiacente al fiume.

La situazione in cui versa la località balneare manduriana e soprattutto la zona della foce del Chidro è davvero critica. Nonostante sia una riserva naturale “protetta”, era invasa da rifiuti di ogni tipo, dalle classiche cicche di sigaretta, ai fili da pesca, bottiglie, fino ad arrivare a pezzi interi di guardrail. Questo gruppo autonomo, insieme ad un'altra organizzazione (“San Pietro clean up”) ha raccolto in poco più di due ore e mezza, più di dieci buste di spazzatura da dietro le dune e sulla spiaggia adiacente al fiume.

Molte persone vedendo l’operato dei ragazzi si sono unite per dare una mano, chiedendo una busta o un paio di guanti, altre si sono avvicinate per comunicare una parola di incoraggiamento o per dar man forte su qualche lamentela e distribuire acqua e cibo ai volontari.

Purtroppo, sono stati anche segnalati alcuni bagnanti che invece nascondevano i loro rifiuti sotto la sabbia non appena i volontari si allontanavano, un gesto fortemente discutibile alla luce del grande impegno profuso e disponibilità dimostrata dai ragazzi in questione.

La maggior parte delle persone che hanno partecipato sono ragazzi e ragazze di età compresa tra i 22 e i 31 anni che studiano o lavorano in altre province o regioni, ma nonostante questo continuano ad aiutare e a voler contribuire alla tutela del territorio in cui sono nati.

«Spero che questo gesto – dichiara un portavoce del gruppo - non solo invogli la gente che affolla le nostre spiagge ad agire consapevolmente, ma che attiri anche l’attenzione delle amministrazioni per poter aumentare i controlli e la pulizia di questo nostro bellissimo mare invidiato ed osannato da tutti, ma protetto da pochi».

I promotori dell’iniziativa sono Pasquale Occhilupo, Diletta Distratis, Andrea Fogolin, Mattia Sammarco, Valerio Cimino, Roberto Dell'Anna, Marco Ugonotti, Giovanni Guarini e Marco Di Benedetto.

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