Intervista su Radio Rai

«Il depuratore di Manduria non è opera mia»

Emiliano scarica responsabilità anche sulla scelta del sito

Locali
Manduria venerdì 16 agosto 2019
di La Redazione
Michele Emiliano
Michele Emiliano © La Voce di Manduria

«Non ho alcun potere di bloccare i lavori del costruendo depuratore consortile di Manduria e Sava, si tratta di un appalto dell’Acquedotto pugliese e non della Regione Puglia». Lo ha dichiarato il presidente Michele Emiliano nel corso di una trasmissione di Radio Rai uno mandata in onda ieri. Il governatore ha risposto così all’invito rivolto dall’avvocato Cosimo Manca, curatore con il suo collega Pietro Nicolardi, di un ricorso contro il depuratore in costruzione a Urmo Belsito, marina di Specchiarica, proposto dal comitato ambientalista di Avetrana.

«Il presidente Emiliano – aveva detto l’avvocato Manca - potrà rendersi conto di persona dello scempio che comporta la costruzione del depuratore Sava Manduria. Se i lavori del depuratore dovessero proseguire, ci sono più di 350 ville di italiani e stranieri che vedranno depauperato il valore del proprio investimento; venga a vedere e blocchi subito i lavori prima che intervenga la Procura, perché qualcuno dovrà pagare», ha concluso l’avvocato.Emiliano si è lavate le mani girando la patata bollente all’azienda idrica di cui la Regione Puglia è proprietaria. «L’appalto non è della Regione Puglia ma dell’Aqp», ha detto Emiliano scaricando su altri anche la colpa di avere individuato lì il sito. «Si tratta della localizzazione scelta anni fa dal Comune di Manduria – ha detto - e mai cambiata da nessuno fino ad oggi. Il depuratore in costruzione aumenterà il valore di tutte le case dell’area che finalmente potranno essere allacciate alla fogna e tutelerà il mare dagli scarichi in falda».

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I commenti degli utenti
  • vincenzo ingellis ha scritto il 29 agosto 2019 alle 07:14 :

    Chiedo alla redazione della voce di Manduria come mai hanno deliberatamente cancellato la notizia sullo scarico nel mare di Lizzano di reflui provenienti dal depuratore di quella zona. Qualcuno gli ha ordinato di farlo? Quello che è successo a Lizzano è ciò che succederà a S. Pietro in Bevagna tra qualche tempo. Il Presidente Emiliano parla di AQP come di un entità a parte ma chi la amministra e chi nomina gli amministratori è stranamente la Regione. Il game over del Presidente pronunciato in Prefettura non lo scorda nessuno e lo ricorderemo alle elezioni. Quindi Presidente non si pronunci più addossando la colpa ad altri. La responsabilità di questo scempio ambientale è solo sua e degli amministratori di Manduria dell'epoca abbondantemente defenestrati . Grazie per il disastro. Rispondi a vincenzo ingellis

  • Giovanni Cazzato ha scritto il 17 agosto 2019 alle 14:26 :

    Se a Emiliano chiedete di chi sono le responsabilità, per discolparsi, potrebbe accusare anche sua madre. Rispondi a Giovanni Cazzato