​I “mHackeroni” ce l’hanno fatta.

Sfida informatica a Los Angeles, il team dell'hacker manduriano primo d'Europa, quinto mondiale

Dopo tre giorni di competizioni a colpi di attacchi informatici il team italiano ha scalato la classifica piazzandosi quinto a livello mondiale e primo tra i team europei.

Locali
Manduria mercoledì 14 agosto 2019
di La Redazione
La squadra
La squadra © La Voce di Manduria

I “mHackeroni” ce l’hanno fatta. La nazionale italiana di hacker etici, di cui fa parte l’ingegnere manduriano Giulio De Pasquale (nella foto di squadra indicato con la freccia azzurra), è riuscita a volare a Las Vegas, a partecipare al Def Con, evento del settore, e dopo tre giorni di gare, si è piazzata e in quinta posizione ai mondiali di cybersecurity. La squadra italiana ha partecipato alla competizione mondiale in programma dal 6 al 9 agosto a Las Vegas, ed è riuscita a migliorare il settimo piazzamento ottenuto nel 2018 nella gara Capture The Flag.

Dopo tre giorni di competizioni a colpi di attacchi informatici il team italiano ha scalato la classifica piazzandosi quinto a livello mondiale e primo tra i team europei.

La squadra, il cui logo è un maccherone che gronda sugo, nasce dalla collaborazione tra i cinque migliori team italiani: Tower of Hanoi del Politecnico di Milano, c00kies@venice dell’Università di Venezia Ca’ Foscari, spritzers dell’Università di Padova, TheRomanXpl0it dell’Università di Roma La Sapienza e gli indipendenti Jbz. Tra i membri del team mHackeroni vi sono anche alcuni ragazzi che fanno parte dei cyberdefender, team voluto dal Laboratorio nazionale di cybersecurity del Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica.

Alla competizione di Los Angeles ai sono sfidate 16 squadre provenienti da tutto il mondo.

Il giovane hacker manduriano che ha ventisette anni, ha vissuto a Manduria sino al conseguimento della maturità scientifica. Laureatosi in ingegneria presso il Politecnico di Milano si è poi trasferito a Londra dove ha frequentato il dottorato in sicurezza informatica del King’s College. Vive a Redmond, nei pressi di Seattle (Usa), dove lavora per il colosso dell’informatica «Microsoft Research».

Lascia il tuo commento
commenti
Le più commentate
Le più lette