Iniziativa di un manduriano

Cittadino solitario a caccia di "sporcaccioni"

Questa volta la cattiva usanza è stata notata anche dall’equipaggio dell’istituto di vigilanza “Blu” il cui vigilante ha chiesto conto all’autore dello sversamento.

Locali
Manduria mercoledì 12 giugno 2019
di La Redazione
La foto-trappola
La foto-trappola © La Voce di Manduria

«Gli “sporcaccioni” che gettano spazzatura ovunque sono avvertiti. Da qualche giorno un volenteroso cittadino si aggira per le contrade del litorale manduriano e, armato di macchina fotografica, immortala persone che abbandonano rifiuti dove non dovrebbero. Nascosto dietro ai muretti, in prossimità delle “isole ecologiche” dove solitamente si ammassa di tutto, il misterioso manduriano documenta la cattiva abitudine di molti cittadini. Ieri G.L., queste le sue iniziali, ha inviato al giornale le immagini dell’ultimo “sporcaccione” che ha incastrato mentre scarica buste piene di rifiuti ed altro materiale in prossimità di un cassonetto situato lungo la litoranea di San Pietro in Bevagna.

Questa volta la cattiva usanza è stata notata anche dall’equipaggio dell’istituto di vigilanza “Blu” il cui vigilante ha chiesto conto all’autore dello sversamento. Costui, secondo quanto ci ha riferito il nostro “informatore”, avrebbe negato quanto era sotto gli occhi di tutti (e dell’obiettivo del misterioso fotografo), dicendo di trovarsi di passaggio.

L.G., da parte sua, ci fa inoltre sapere di avere decide e decine di altri “sporcaccioni” incastrati dalle foto che «prima o poi – afferma – saranno spedite a chi dovere». Quando ciò accadrà, non sarà difficile per le forze di polizia interessate risalire agli autori attraverso il numero della targa. I trasgressori così “beccati in flagranza” rischiano una sanzione sino a 500 euro.

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I commenti degli utenti
  • Marotta leonardo ha scritto il 13 giugno 2019 alle 16:13 :

    Lodevole spirito di iniziativa e contraddistinto attaccamento al posto in cui si vive. Facile additare le colpe e le responsabilità agli amministratori e alle autorità competenti, la civiltà e l’educazione di un luogo non la fa il luogo stesso ma, le abitudini e il rispetto degli abitanti del luogo dal primo all’ultimo cittadino, dal più piccolo al più grande individuo. Il problema serio e’ che i nostri figli sono delle spugne e assorbiranno tutte le azioni negative che quotidianamente con fierezza e inconsciamente insegneremo loro. Se vogliamo davvero cambiare qualcosa, dobbiamo analizzare le nostre singole azioni e non avendo paura di imparare, dobbiamo con modestia andare avanti in una direzione univoca che ci porterà a vivere meglio, tutti insieme in un luogo già incantevole di suo. Rispondi a Marotta leonardo

  • Vergognosa Vergogna ha scritto il 12 giugno 2019 alle 07:13 :

    All’ ignoranza ed inciviltà umana non vi è fine...da lodare il coraggio ed il senso civico di questo cittadino, dovremmo tutti prendere esempio ed imporci a questi porci che stanno distruggendo un territorio stupendo...oramai una passeggiata a San Pietro è uno slalom tra buste di rifiuti e vere e proprie discariche a cielo aperto di materiali di risulta edile (lavandini, water, mattoni, ethernit....) .....eppure non sarebbe difficile per le forze dell’ordine risalire agli incivili, basta farsi un giro tra le villette e dove sono stati fatti o stanno facendo lavori di ristrutturazione chiedere la ricevuta (obbligatoria) avuta post smaltimento nei centri autorizzati con sopra data, nome, cognome, tipo di sostanza e peso....chi è sprovvisto deve giustificare dove ha abbandonato il materiale. Rispondi a Vergognosa Vergogna