La decisione al nuovo dirigente

Sosta a pagamento, chi firmerà il contratto con l'Aci?

L’ex dirigente del settore rimosso, l’architetto Sergio Ludovico, che avrebbe dovuto avallare la volontà della commissione assumendosi la responsabilità, non ha firmato

Locali
Manduria martedì 14 maggio 2019
di La Redazione
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Qualcosa non va nella annunciata istituzione della sosta a pagamento con rimozione forzata dei veicoli in divieto ed altri servizi sulla sicurezza stradale che sei mesi fa l’amministrazione commissariale aveva annunciato come imminente. Deliberata ad ottobre scorso, la convenzione con l’Aci di Taranto che sette mesi fa il commissario Raffaele Saladino presentava come cosa fatta («dovrebbe essere operativa a giorni», scriveva), continua a non convincere i dirigenti che dovrebbero firmarla. L’atto in questione che tutti si rifiuterebbero di firmare, infatti, è stato già giudicato illegittimo da vari organismi di controllo. «I servizi oggetto della convenzione stipulata con l’AC Foggia – scrive l’autorità nazionale anticorruzione esprimendosi su u caso analogo di affidamento senza gara del servizio in questione - devono essere affidati dal Comune a seguito di procedura ad evidenza pubblica, nel rispetto delle disposizioni in materia di appalti pubblici di servizi. Difettando i requisiti della collaborazione per la realizzazione congiunta di un servizio pubblico e dell’assenza di corrispettivo per tale collaborazione, nel caso in esame non è legittimo ricorrere allo strumento della convenzione ex art. 15 della legge 241/1990».

Un altro parere negativo è quello dell’Autorità garante della concorrenza che, sempre sullo stesso quesito, ritiene che «….la convenzione proposta dall’AC Foggia contrasta con la normativa posta a tutela della concorrenza e del mercato, dal momento che l’affidamento del servizio, con la determinazione delle relative caratteristiche e modalità digestione, non è stato preceduto dall’espletamento di una procedura di evidenza pubblica, così da garantire la c.d. concorrenza per il mercato».

L’ex dirigente del settore rimosso, l’architetto Sergio Ludovico, che avrebbe dovuto avallare la volontà della commissione assumendosi la responsabilità, non ha firmato il contratto con l’Aci passando così la controversa incombenza al suo successore, l’ingegnere Claudio Ferretti. La firmerà?

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