Progetto non definitivo

Depuratore, pubblicate le varianti: il depuratore a Urmo e gli scarichi a San Pietro

Come si è detto, il nuovo sito di accumulo e scarico delle acque trattate sarà ubicato in località «Masseria della Marina» ad una ...

Locali
Manduria sabato 20 aprile 2019
di La Redazione
L'impianto di scarico in contrada Marina
L'impianto di scarico in contrada Marina © La Voce di Manduria

Sono stati pubblicati ieri e per alcuni giorni resteranno disponibili per la visione negli uffici tecnici del comune di Manduria, gli elaborati tecnici del depuratore consortile Manduria Sava con le varianti aggiuntive al progetto originario. La perizia suppletiva resa pubblica per gli adempimenti di legge (comunicazione di avvio del procedimento di approvazione del progetto definitivo per la contestuale dichiarazione di pubblica utilità), riguarda la vasca di accumulo e rilancio dei reflui provenienti dai due comuni consorziati da realizzarsi nella sede del vecchio depuratore sulla via per Lecce a Manduria; la condotta di collegamento tra il vecchio e il nuovo impianto previsto in località Urmo-Specchiarica; il collettore di scarico che porterà i reflui depurati a San Pietro in Bevagna, in località «Masseria della Marina» dove è previsto lo scarico al suolo attraverso trincee drenanti.

Il presente piano, che è parziale, rimanda il completamento a progetti e appalti futuri relativamente alle seguenti opere: vasche di accumulo dei reflui depurati per il reimpiego della risorsa idrica (uso irriguo, civile e industriale), da realizzarsi in zone prossime alla «Masseria la Marina»; una condotta che da qui porti i reflui sino alla vasca di proprietà del consorzio Arneo (località bosco Rosa Marina) dalla quale avverrà la distribuzione dell’acqua nel comprensorio agricolo servito; lo scarico di troppo pieno delle acque affinate (che entrerà in funzione in caso di pioggia eccessiva o quando l’impianto a monte non avrà funzionato); infine il futuro potenziamento del depuratore e il completamento della rete idrica e fognaria nei comuni di Sava, Manduria e relative marine.

La stazione appaltante, Aqp e la regione Puglia che la controlla, ha preferito in questa fase, pur di procedere con l’avvio dei lavori, ordinare all’impresa appaltatrice (Putignano & Figli Spa), trattandosi di appalto integrato nella qualità anche di progettista, la progettazione esecutiva delle opere variate con riguardo alla prima fase attuativa, ovvero all’impianto di depurazione ed affinamento, al collettamento ed al recapito al suolo in località Masseria della Marina e basta.

Come si è detto, il nuovo sito di accumulo e scarico delle acque trattate sarà ubicato in località «Masseria della Marina» ad una quota altimetrica leggermente più alta rispetto al depuratore di Urmo e distante circa quattro chilometri. Le nuove opere di scarico saranno composte da 12 trincee di dispersione ognuna di 52,5 per 14,5 metri mentre la superficie di drenaggio offerta da ciascuna trincea sarà di circa 1.000 metri quadrati per un totale di circa 12.000 metri quadrati di bacino.

È stata inoltre rimodulata l’utenza asservita al depuratore con una distribuzione dei due abitati di Sava e Manduria rispettivamente in 16.076 e 31.159 abitanti per un totale di 47.235. «In considerazione dell’infrastrutturazione fognaria attuale e di quella a tendere nel breve e medio periodo – si legge - il dato di portata totale in uscita dall’impianto depurativo in realizzazione risulta pari a 4.988 metri cubi di reflui prodotti al giorno».

Rispetto al progetto iniziale messo a gara, l’attuale piano modifica anche il quadro economico. Il risparmio della soppressa condotta marina copre solo in parte i costi necessari per la realizzazione delle opere in più previste. L’importo che originariamente era di 12.023.125 euro avrà un incremento pari a 993.732 euro sino alla concorrenza di complessivi 13.016.857 euro; importo comunque inferiore allo stanziamento iniziale che era di complessivi 15.160.000 euro.

Nazareno Dinoi

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