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Linea Verde, i tre giorni a Manduria

La troupe della popolare trasmissione televisiva, in onda ormai da quasi mezzo secolo sulle reti Rai, ha soggiornato per tutto il tempo al «Vinilia Resort» di Manduria.

Locali
Manduria venerdì 19 aprile 2019
di La Redazione
Linea Verde a Manduria
Linea Verde a Manduria © La Voce di Manduria

Dalla Valle d’Itria all’Alta Murgia e poi nella Terra del Primitivo fino ad arrivare alle pendici della costa ionica orientale, il “gran tour” di Linea Verde parte proprio dalle radici più profonde della Puglia. Per tre giorni i conduttori Federico Quaranta e Daniela Ferolla si sono fermati a Manduria per registrare una puntata che andrà in onda su Rai 1 il prossimo 12 maggio alle 12,20.

La troupe della popolare trasmissione televisiva, in onda ormai da quasi mezzo secolo sulle reti Rai, ha soggiornato per tutto il tempo al «Vinilia Resort» di Manduria.

I protagonisti con gli autori si sono così immersi tra i vigneti del Primitivo visitando alcune aziende messapiche come il caseificio Stella per stare a contatto con gli animali della fattoria, vacche, maiali e cavalli.

Daniela Ferolla, ex Miss Italia, si è occupata delle faccende tipicamente domestiche, dopo aver raccolto erbe spontanee ha preparato una ricetta della gastronomia locale, fave e cicorie, in versione tradizionale e una versione rivisitata con Pietro Penna. Peppone Calabrese, il jolly del programma, ha invece appreso la sacra arte del latticino nostrum e scoperto la felicità che può regalarti una bombetta preparata dalle sapienti mani del macellaio Mimmo della storica famiglia Fanuli.

Non solo Manduria, perché Linea Verde ha tracciato un percorso su tutta la costa orientale della provincia di Taranto, Campomarino di Maruggio, Torre Colimena, sottolineando i punti di forza paesaggistica, le oasi naturali e le bellezze che solo una regione come la Puglia riesce ancora a custodire. Enogastronomia, storia, cultura. La nostra grande bellezza. Un inno a Manduria, un inno alla Puglia, fra immagini suggestive e momenti di grande tradizione e folklore locale.Di criticità però, neanche a parlarne: «È un programma sulla bellezza, vogliamo omaggiare il territorio e non puntare i riflettori su determinati problemi», risponde la produzione. E forse, alla luce di tutto, è meglio così.

Giuliana Scarciglia

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