E' tarantino uno dei due marinai arrestati in India. Rischiano la pena di morte

Locali
Manduria domenica 19 febbraio 2012
di Redazione
E' tarantino uno dei due marinai arrestati in India. Rischiano la pena di morte
E' tarantino uno dei due marinai arrestati in India. Rischiano la pena di morte © n.c.
Fermati i due fucilieri di Marina italiani portati a terra dalla polizia indiana a Kochi per essere interrogati sull'incidente avvenuto il 15 febbraio e nel quale sono rimasti uccisi due pescatori indiani. Secondo le autorità italiane i marinai avrebbero sventato un attacco di pirati mentre per quelle indiane avrebbe fatto fuoco su un peschereccio.
Secondo i media indiani i due fermati sono Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. A terra per essere interrogato anche il comandante della nave Umberto Vitelli. Con loro ci sono il console generale d'Italia a Mumbai Giampaolo Cutilli e l'addetto militare dell'ambasciata d'Italia Franco Favre. Dei due marò Massimiliano Latorre (nella foto  presa da Facebook) si sa che è di Taranto ha 45 anni, è spostato ed ha tre figli; Salvatore Girone invece ha 34 anni non è sposato e vive a Torre a mare (Bari) con i genitori.Forse prolungato il fermo dei due marò I due marò dell'Enrica Leixe, Latorre e Girone, ora si trovano nella Guest House della polizia di Kochi, India, per essere sottoposti agli interrogatori sull'uccisione dei due pescatori, mercoledì nel Mar Arabico. Non è chiaro quello che succederà domani perché in tutta l'India si osserva la festività di Shivaratri e il tribunale del distretto competente sarà chiuso. Per cui lo stato di fermo forse sarà prolungato di 24 ore. Severino: "Situazione preoccupante" Sulla vicenda della nave italiana Enrica Lexie "la situazione non è tranquillizzante". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Paola Severino. "Abbiamo trattato tutta la notte, lì abbiamo delle persone inviate dal Ministero degli Esteri, della Difesa e della Giustizia", ha ricordato. "Certamente la situazione non è tranquillizzante. Abbiano comunque un'idea molto precisa: il fatto è avvenuto in acque internazionali, su una nave che batte bandiera italiana, quindi la giurisdizione è italiana", ha poi aggiunto. Console italiano:"Non ancora arrestati, solo in custodia" I due fucilieri "si trovano coinvolti in un procedimento che potrebbe portare al loro arresto". Lo chiarisce il console a Mumbai, Giampaolo Cutillo. "Tecnicamente per il momento questo provvedimento non è ancora scattato, ma è una ipotesi verisimile". Massimiliano Latorre e Salvatore Girone verranno posti in custodia giudiziaria, e poi presentati nei prossimi giorni davanti alla corte per omicidio. Farnesina: "Non c'è accordo con India, informato Monti" Non c'è accordo tra Italia e India sulla gestione delle vicenda della petroliera Enrica Lexie e della vicenda è stato informato il premier Mario Monti. Lo rende noto la Farnesina, che riferisce che la polizia di Kochi ha compiuto "atti unilaterali" nei confronti dei due marò interrogati.  "Contatti e collaborazione tre i due governi sono ritenuti essenziali ai fini dell'accertamento dei fatti" sottolinea infine il ministero degli Esteri. Farnesina: "Militari hanno immunità" I militari italiani interrogati in India per l'omicidio di due pescatori "sono organi dello Stato italiano e pertanto godono dell'immunità dalla giurisdizione rispetto agli stati stranieri" perché sono sulla Enrica Lexie in base ad una legge italiana e alle risoluzioni Onu sulla lotta alla pirateria. Lo afferma la Farnesina. Una lunga trattativa prima di scendere a terra Le autorità indiane avevano fissato le 8 ora locale (le 2.30 in Italia) come ultimatum per far scendere i membri dell'equipaggio e interrogarli, anche se un primo interrogatorio sarebbe cominciato già sulla petroliera. In precedenza la polizia indiana era salita a bordo reclamando la consegna delle due guardie, ma responsabili italiani avrebbero nuovamente opposto l'esistenza di "un difetto di giurisdizione".
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I commenti degli utenti
  • Nicola ha scritto il 22 febbraio 2012 alle 14:20 :

    Cap su questo hai ragione !!! Rispondi a Nicola

  • Cap ha scritto il 22 febbraio 2012 alle 10:28 :

    EH gi, se ci fosse stato qualche immigrato clandestino senza sim per telefonare a casa chissa quante associazioni, popoli di ogni colore,, viola, blu non tav si tav ma tav boh tav, girotondini eccetera. Chiss quanti cortei. Ma per piacere! Rispondi a Cap

  • Nicola ha scritto il 22 febbraio 2012 alle 08:39 :

    Cap ,con rispetto per quello che hai scritto, lasciamo le proteste per altre faccende. In questa storia chi deve fare sta gi facendo tranquillo!!! Rispondi a Nicola

  • cosimo ha scritto il 21 febbraio 2012 alle 22:19 :

    come padre di un ragazzo che sta' operando in quei territori sono costantementein ansia per la loro incolumita',in questo terribile momento sono con il cuore molto vicino a quei ragazzi e particolarmente ai loro cari. I fucilieri del s. marco E' IL NOSTRO SANGUE perche' sono i nostri figli.Caro minstro Monti li riporti a casa con le buone o...... Rispondi a cosimo

  • Cap ha scritto il 20 febbraio 2012 alle 21:24 :

    Magari sarebbe bello se questo giornale invitasse da queste pagine la cittadinanza manduriana a protestare in segno di solidariet con i due militari italiani. Rispondi a Cap

  • mimmo ha scritto il 20 febbraio 2012 alle 17:11 :

    stavano facendo il loro dovere (magari rischiando anche la vita)comunque, in questo contesto i militari sono organi dello Stato italiano e che pertanto devono godere dell'immunit dalla giurisdizione rispetto agli Stati stranieri. spero che tutto si risolva per il meglio, intanto mando un caloroso saluto a loro e relative famiglie. Rispondi a mimmo