Disagi nelle marine

Per il comune la stagione estiva è già finita, ma nelle marine ci sono ancora centinaia di famiglie

La Gialplast, società che gestisce il servizio di igiene urbana, ha interrotto il rapporto con il personale stagionale

Locali
Manduria sabato 02 ottobre 2021
di La Redazione
Rifiuti abbandonati
Rifiuti abbandonati © La Voce di Manduria

In un recente comizio tenuto in Piazza Garibaldi, il sindaco Gregorio Pecoraro invitava i gestori di attività commerciali nelle marine a resistere e di rimandare il più possibile il momento della chiusura per allungare così la stagione e gli affari. È di ieri invece la notizia che per il servizio di raccolta rifiuti lungo la costa, la stagione è già finita.

La Gialplast, società che gestisce il servizio di igiene urbana, ha interrotto il rapporto con il personale stagionale restando con solo tre unità che dovranno garantire il servizio in tutte le marine ancora abitate. 

«Sapete quante famiglie ci sono ancora su tutto il litorale manduriano? Moltissime. E sapete quanti operatori ci saranno da oggi in poi per garantire il servizio porta a porta? Solo tre». È la denuncia del consigliere comunale Mimmo Breccia che immagina già come saranno le strade delle località estive: «bidoncini pieni di spazzatura ovunque».

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commenti
I commenti degli utenti
  • Gregorio ha scritto il 02 ottobre 2021 alle 20:56 :

    La GIALPLAST BATA ALLI SORDI (riduzione del personale)!! STÀ PENZA PICCA ALLI MUNMEZZI ( copertura NON raggiunta del 100%) ... e la nostra assessora TORMI !!! Rispondi a Gregorio

    Coppi Marietto ha scritto il 03 ottobre 2021 alle 17:10 :

    Gregorio potrebbe essere più esplicito per cortesia. Grazie. Rispondi a Coppi Marietto

    Gregorio ha scritto il 04 ottobre 2021 alle 10:12 :

    ...si vede che Lei NON E' Manduriano !!! Rispondi a Gregorio

  • Coppi Marietto ha scritto il 02 ottobre 2021 alle 19:02 :

    La vita sulla Terra nacque in migliaia di piccoli stagni di acqua calda.Dall'acqua veniamo ,nell'acqua formiamo i nostri corpi.L'acqua non può che essere un elemento cruciale. Eppure a Torre Colimena di acqua non si parla mai. Neppure quelli che abitano lì. Si preoccupano della spiaggetta solo. Non si preoccupano neppure del porticciolo in cui al buio arrivano trainando il barchino e dopo un paio d'ore è pieno di pescato non permesso. Tutti i giorni o quasi. Rispondi a Coppi Marietto

    Gregory Pealmyongle ha scritto il 19 novembre 2021 alle 23:12 :

    Stavolta non userò ironia contro gli amministratori, visto che il suo post è serio. Di acqua a Torre Colimena se ne parl da anni, ma la condotta più vicina passa da Avetrana. Il comune di Manduria ha portato una piccola condotta da Avetrana a ... San Pietro! E, da quello che mi risulta, nanche per tutti. La mentalità borbonico-casalese di certe amministrazioni continuerà a vedere i territori delle marine come risorsa per cui spremere i cittadini e/o speculare con opere inutili (sempre in tema di acque, ricordiamo l'impianto di Chidro!) Ma bisognaricordarsi che, comunque, gli amministratori sono espressione di chi li ha votati democraticamente Rispondi a Gregory Pealmyongle

    Lorenzo ha scritto il 03 ottobre 2021 alle 09:18 :

    Carissimo il porticciolo esiste abusivamente perché, volutamente non viene pulita la spiaggia. Le imbarcazioni per legge, non possono orneggiare a meno di 200 metri dalle spiagge e chi le ormeggi forse paga il disturbo? 😜 Sull' acqua potabile hai pienamente ragione. Rispondi a Lorenzo

  • Gregorio ha scritto il 02 ottobre 2021 alle 18:41 :

    Ma l’assessore Ketty, NON NCÌ SCENNI MAI A MARI ? CÙ BETI LU SCHÌFU CA STAI SOBBRA ALLI STRATI !! Rispondi a Gregorio

  • Emigrante ha scritto il 02 ottobre 2021 alle 10:59 :

    E non scordiamo il pesante costo del servizio, spendo più per un appartamento che uso due settimane all'anno da voi che in uno molto più grande dove vivo al nord. Rispondi a Emigrante

  • Lorenzo ha scritto il 02 ottobre 2021 alle 07:47 :

    Quando bisogna mungere la vacca ( tasse e obblighi di legge), il potere esige. Quando il potere deve, per legge restituire servizi ( acqua, fognature, raccolta rifiuti, ambulatorio medico, illuminazione pubblica), sparisce! Questo atteggiamento da Sud del Sud mi ricorda la vecchia cultura del padrone che se ne fregava di come stava e viveva il mezzadro. La mezzadria è stata, per fortuna abolita in iItalia. La sua cultura è dura a morire, qui nel Sud del Sud. Opinioni Rispondi a Lorenzo