Nuovi percorsi tematici nella Grecia Occidentale ed in Puglia

Riserve naturali manduriane, conferenza finale del progetto di rivalutazione e sviluppo

Valorizzazione di 10 itinerari naturalistici presenti nell'area protetta

Locali
Manduria lunedì 29 marzo 2021
di La Redazione
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Copertina © La Voce di Manduria

Oggi 29 marzo 2021 alle ore 10 si è tenuta online la conferenza finale del progetto PATH, con la partecipazione del sindaco di Manduria Gregorio Pecoraro e Autorità di Gestione delle Riserve Naturali, coadiuvato dal responsabile di progetto Ingegnere Claudio Ferretti e dal direttore delle Riserve, Alessandro Mariggiò.

Il progetto P.A.T.H. finanziato nell'ambito dell'Asse Prioritario 2 “Gestione Ambientale Integrata” del Programma Interreg V-A Grecia-Italia 2014/2020, ha avuto come obiettivo principale quello di creare nuovi percorsi tematici nella Grecia Occidentale ed in Puglia, per offrire ai visitatori la possibilità di scoprire bellezze naturali, zone umide, aree ricche di biodiversità e punti di interesse storico-culturale su coste, alture e montagne.

Il Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020, con una dotazione finanziaria di euro 123.176, è un programma bilaterale di cooperazione transfrontaliera, co-finanziato per 85% dall’Unione Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e dai due stati membri (Italia e Grecia) con una quota nazionale del 15%. Il Programma ha come obiettivo principale la definizione di una strategia di crescita transfrontaliera tra la Puglia e la Grecia, finalizzata allo sviluppo di un’economia dinamica basata su sistemi smart, sostenibili e inclusivi per migliorare la qualità della vita dei cittadini di queste regioni.

L’Ente Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale è uno dei partner italiani del progetto, insieme all’Istituto per le Tecnologie della Costruzione - Consiglio Nazionale delle Ricerche (IT-CNR) ed al Parco Nazionale dell'Alta Murgia, mentre sul fronte greco i partner sono l'Unione Regionale dei Comuni della Grecia Occidentale (Ente Capofila del progetto) e la Regione della Grecia Occidentale.

I risultati concreti del progetto P.A.T.H., che ha visto la partecipazione degli stakeholders attraverso incontri di community building e l’organizzazione di un concorso studentesco, sono stati:

  • lo studio e la valorizzazione di 10 itinerari naturalistici presenti nell'area protetta;
  • la realizzazione di video esperienziali a 360° lungo alcuni percorsi naturalistici, che sono disponibili mediante una mappa multimediale interattiva sviluppata dal partner ITC- CNR;
  • la progettazione e realizzazione di sentieri per persone con bisogni speciali, con pannelli in braille, sviluppati presso la Salina Monaci e la Casa del Parco – Masseria Marina;
  • l’elaborazione di un'applicazione - https://play.google.com/store/apps/details?id=com.CETMA.PATHLitoraleTarantino - tramite cui è possibile visitare gli itinerari delle Riserve Naturali, attraverso una mappa interattiva geolocalizzata ed una voce narrante, in doppia lingua italiano ed inglese, grazie all’apposizione di codici QR code lungo gli itinerari.

Il dott. Gregorio Pecoraro ha sottolineato l’importante lavoro svolto in partnership con Enti che da tempo sviluppano sistemi innovativi di promozione territoriale. E’ l’inizio di un percorso condiviso che porterà le Riserve Naturali ad essere volano per lo sviluppo sostenibile del territorio, offrendo ai visitatori, attraverso l’uso di innovativi sistemi tecnologici, una fruizione sempre più esperienziale dell’area protetta. Una particolare attenzione è stata rivolta alle persone con bisogni speciali, realizzando percorsi con pannelli divulgativi in braille presso la Salina Monaci e la Casa del Parco – Masseria Marina.

Il dott. Alessandro Mariggiò ha evidenziato l’importanza della continuità amministrativa, per un percorso iniziato nel 2016, grazie al dott. Massafra, e portato alla conclusione dal dott. Pecoraro, entrambi fortemente sensibili alle tematiche ambientali. Avere nuovi strumenti di divulgazione permetterà una maggiore consapevolezza della biodiversità presente e, si auspica, una maggiore tutela del nostro patrimonio naturalistico: “non c’è coscienza senza conoscenza”.

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I commenti degli utenti
  • FRANCESCO DI LAURO ha scritto il 11 aprile 2021 alle 18:04 :

    dice bene il signor Lorenzo...chiacchiere , chiacchiere, e chiacchiere,oltre a parole,parole ,parole...Tutta fuffa insomma, mentre cani e porci fanno nelle riserve cio' che vogliono, dalle case abusive, ai locali abusivi, fino alle strade abusive. Del resto, anche la gestione delle Riserve e' 'abusiva' ,poiche' da 20 anni aspettiamo che si crei il consorzio di gestione previsto dalla legge regionale istitutiva delle riserve,...Cosi' chi campicchia nella gestione delle Riserve all'ombra delle nomine 'provvisorie' fatte da TUTTI I SINDACI FIN QUI SUCCEDUTESI( 25 anni di provvisorio, m...acci vostri! ) puo' stare tranquillo, e continuare a intercettare fondi per fare fuffa, fuffa, e soltanto fuffa.... Rispondi a FRANCESCO DI LAURO

  • Lorenzo ha scritto il 29 marzo 2021 alle 12:49 :

    Parole, parole, soltanto parole e tante cose non fatte. Percorso Grecia Occidentale? E gli espropri? Mancano gli espropri per finire le riserveeeeeee. Si lavora su confini finti, immaginari. Oggi la Salina Monaci e il Fiume Chidro sono ridotti all'osso. Prendete i confini del SIC e sovrapponete su quello che è la realtà. Mancano aree da anni. Quando un Comune e un Ente detto Riserva Naturale, non fanno gli espropri consoni, vuol dire che chi comanda non sono loro???? Rispondi a Lorenzo

    Antonio ha scritto il 29 marzo 2021 alle 17:34 :

    Buonasera....... L'importante che arrivano. LI TURNISI, poi vedremo con i compari Rispondi a Antonio

    Enzo ha scritto il 30 marzo 2021 alle 03:57 :

    Bravo! Come si dice: -“ Il lupo (politico) perde il pelo, ma non il vizio!! Rispondi a Enzo

    Lorenzo ha scritto il 29 marzo 2021 alle 19:55 :

    Bene, se lei sig. Antonio pensa che il sistema è legale, mi affido alla sua visione della prassi. Ma gli espropri rimangono in essere, nel frattempo potrebbero essere nati negli anni, a ridosso delle Riserve, bar, camping e parcheggi a pagamento più o meno legali che, guarda caso forse, senza confini definitivi delle Riserve, magari qualcuno ha autorizzato. Ovviamente mi sbaglierò senza dubbio. Buona sera a Lei Rispondi a Lorenzo