Era stata derubata una donna a San Pietro in Bevagna

Furto e uso di carta bancomat, arrestati tre manduriani

L’articolata attività d’indagine è iniziata nel mese di maggio 2018, quando era stata presentata una denuncia di furto in abitazione, ad opera di ignoti...

Cronaca
Manduria mercoledì 06 febbraio 2019
di La Redazione
Carabinieri Manduria
Carabinieri Manduria © La Voce di Manduria

I carabinieri della stazione di Manduria, collaborati dai colleghi della stazione di Maruggio hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Taranto, Benedetto Ruberto, su richiesta del sostituto procuratore Maria Grazia Anastasia, tre manduriani A.A. di 41 anni, L. F., 25enne e una 27enne, i primi due pregiudicati mentre la donna con precedenti di polizia, tutti ritenuti responsabili dei reati di furto in abitazione aggravato in concorso, indebito utilizzo di carta di credito in concorso e ricettazione.

L’articolata attività d’indagine è iniziata nel mese di maggio 2018, quando era stata presentata una denuncia di furto in abitazione, ad opera di ignoti, circostanza in cui era stata rubata una borsa contenente, oltre a denaro ed effetti personali, due carte di credito con relativo Pin, poi utilizzate indebitamente.

L’attività investigativa, condotta dai militari della stazione carabinieri di Manduria, ha permesso di costruire un quadro investigativo chiaro e preciso circa le responsabilità penali da attribuire in capo ai tre correi. Grazie ad un lavoro minuzioso, fatto di acquisizione dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza delle banche dove erano stati fatti i prelievi fraudolenti, ammontanti a 1.450 euro, nonché quelle di un esercizio commerciale, sempre di Manduria, dove gli stessi avevano acquistato abbigliamento sportivo per un totale di 1.435 euro, in poco tempo si è delineato - come afferma il gip nel dispositivo “un quadro indiziario a carico degli indagati di granitica e indiscutibile consistenza”. I tre arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari. Gli indagati sono difeso dagli avvocati Davide Parlatano, Fabio Falco e Fabio Fistetto. (Nota stampa dei carabinieri)

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