La strana storia di Sonia

​Immatura per il Liceo, dottoressa per l’Università

«Mi presento, sono Sonia Lima. Mi sono laureata l’altro giorno e tre anni fa il mio istituto di Manduria mi avevano bocciata due volte all’esame di maturità»

Attualità
Manduria giovedì 30 aprile 2020
di La Redazione
Sonia Lima
Sonia Lima © La Voce di Manduria

«Mi presento, sono Sonia Lima. Mi sono laureata l’altro giorno e tre anni fa al mio istituto di Manduria mi avevano bocciata due volte all’esame di maturità». Ha il sapore del riscatto e della soddisfazione la lettera della neolaureata manduriana protagonista nel 2016 di un episodio finito in tribunale e sui giornali che ne parlarono. La «disavventura», come ora la definisce la dottoressa in Economia e amministrazione delle aziende, ha dell’incredibile.

Dopo cinque anni di studi all’Istituto Einaudi di Manduria, a giugno del 2016 venne bocciata all’esame di maturità. Contraria a quel giudizio e convinta di essere vittima di un errore, lei ed altri due studenti, anche loro convinti di essere vittime dello stesso abbaglio ella commissione, fece ricorso al Tar di Lecce che diede ragione agli studenti obbligando l’istituto ad eseguire una sezione straordinaria di esami. Seconda prova e seconda bocciatura per tuti. Fu bravo il loro avvocato leccese a trovare una seconda anomalia nella composizione della seconda commissione. Nuovo ricorso al Tar, nuova sentenza favorevole e terzo esame, questa volta superato. I professori, si erano evidentemente sbagliati. Infatti, dopo poco più di tre anni, la studentessa che per due volte non meritava la maturità, supera una trentina di esami e si laurea con 107/110.

«Oggi ho potuto riscattare la mia carriera scolastica e universitaria», afferma Sonia più che felice di togliersi qualche sassolino. «Che dire – sottolinea -, è davvero strano che nell’arco di tre anni io abbia acquisito la voglia e le competenze necessarie per potermi laureare nella stessa disciplina per cui sono stata bocciata per ben due volte».

Un traguardo meritato anche per i suoi genitori che hanno sofferto più di lei questa «avventura». Così il ricordo di quei momenti terribili. «Lo sguardo dei miei genitori, quello non lo dimenticherò mai. I miei occhi stanchi di piangere ogni ora, ogni giorno. Ero fuori dai giochi. Mi avevano trascinato in un tunnel dove non riesci a scorgere una via d’uscita neanche sforzandoti».

Un corso di studi per niente facile superato con successo. «Sono partita per la Polonia in Erasmus – racconta Sonia - in una città totalmente nuova e così grande ai miei occhi». E frecciatine ai suoi ex professori. «Mi sono confrontata con professori madre lingua, ho rimboccato le maniche e l’ho fatto con la forza presa da chi non ha mai creduto in me, a chi voleva che io non crescessi, ostacolandomi in ogni modo». Infine un ultimo sassolino che se lo teneva da tre anni: «Una soddisfazione, dopotutto io sono sempre la stessa ragazza “immatura” ma con una laurea che mi ha reso una dottoressa».

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I commenti degli utenti
  • Domenico ha scritto il 13 maggio 2020 alle 13:41 :

    Complimenti, dottoressa Pensi che una volta, a fronte di una bocciatura più o meno immeritata, non si andava dall' avvocato: si ripeteva l'anno. Se, successivamente, si aveva la sventura di non essere ammessi agli esami, o non ottenere nuovamente la maturità, con docenti diversi e una nuova commissione, ci si giocava, nell'anno successivo, l'ultima possibilità di diplomarsi normalmente, senza fare ricorso al Tar. Lei ha bruciato le tappe e non ha perso tempo; sono sicuro (e le auguro) che avrà un futuro ricco di successi meritati e riconosciuti, come avviene normalmente per la maggior parte degli studenti, senza dover affrontare i costi di un buon avvocato. Nuovamente auguri da uno che ha vissuto in un'epoca diversa ed erroneamente ha attribuito a se stesso i propri... Incidenti di liceo! Rispondi a Domenico

  • Angela ha scritto il 03 maggio 2020 alle 09:22 :

    Ma da dove apprendete tutte queste informazioni? ma avete mai messo piede in una scuola per capire in quali situazioni si insegna? avete idea di cosa vuol dire insegnare in scuola che opera con mezzi scarsi, incertezza occupazionale visto che molto è basato su precariato esupplenze? bisogna poi vedere anche con quale educazione arrivano i ragazzi, che spesso non hanno rispetto nè per insegnanti nè per genitori. Vorrei darvi una notizia personale: ho due nipoti uno studia abbastanza ed è promosso sempre, l'altro studia poco viene promosso a stento e con qualche recupero. Quest'ultimo si lamenta sempre dei professori. Rispondi a Angela

  • Stefania ha scritto il 02 maggio 2020 alle 16:38 :

    I presidi che vincono il concorso e hanno diritto a gestire le scuole dovrebbero essere più controllati dai dirigenti regionale e dallo stesso miur. Se all'interno esistono professori che delirano d'onnipotenza devono essere fermati riportando i loro piedi a terra. Sono educatori e insegnanti non dittatori e punitori. Oggi questa ragazza ha dimostrato a quell'insegante o a quegl'inseganti di avere qualcosa di uguale a loro prima di tutto, cioè una laurea. Poi di avere qualcosa in più di loro, forza coraggio determinazione e amore, l'ultimo sicuramente in quell'insegante è mancato e sicuramente qualcosa è sfuggita di mano anche alla preside che lascia insegnare e giudicare in maniera sbagliata gli alunni senza richiamarli all'ordine. Non sempre i bulli sono gli alunni. Rispondi a Stefania

  • Angelo ha scritto il 02 maggio 2020 alle 15:37 :

    E poi ci sono docenti di ruolo e insegnanti veri, ma vi sembra normale che affidiamo i nostri figli a docenti che non sono sottoposti ad alcun test psico attitudinale, con prove d'esame che lasciano il tempo che trovano. È semplicemente assurdo quando si sentono politici che pensano di poter risolvere i problemi della scuola solo aumentando gli stipendi dei docenti.... Rispondi a Angelo

  • Senza cuore ha scritto il 02 maggio 2020 alle 10:53 :

    Adesso è il momento di inneggiare ai nuovi eroi che sono i medici e gli infermieri. Salvo che al primo incidente ospedaliero giù botte ai medici e agli infermieri. Quando gli insegnanti vengono picchiati da genitori e studenti viva gli insegnanti. E così via.La giovane laureata, (mini?) cosa vuole sostenere che è stata giudicata da incapaci? discriminata? e perché? sarebbe interessante sapere il giudizio di chi fu promosso.In tutti i modi ci sono migliaia di laureati che a volte sono stati bocciati o che non hanno superato la maturità in prima battuta. Io non credo poi che sia un buon insegnamento destabilizzare l'autorità degli insegnanti che lavorano in condizioni di precariato, mal pagati e a volte picchiati. Per me la dottoressa avrebbe fatto bene a festeggiare per suo conto. Rispondi a Senza cuore

    giorgio sardelli ha scritto il 02 maggio 2020 alle 18:25 :

    Senza Cuore a chi? cosa vuole insinuare che non ci sono insegnanti fanatici? autoritari e si sentono onnipotenti ? sicuramente lei è una/o di quelli che li piace la gente che bussa alla sua porta con i piedi altrimenti non direbbe ciò che ha detto e le faccio notare una cosa che è gravemente sfuggita a lei ( la ragazza in oggetto ha per due volte vinto una causa e qualcosa significherà o no?) ma lei si lamenta sempre , un professore prende molto di più di un operaio non fa orari massacranti lavora in ambienti puliti e fa tre mesi di ferie pagate in estate le vacanze di natale di pasqua e tutti i ponti che il Signore ci a dato e lei li difende pure, vabbè che ti fai chiamare SENZA CUORE Rispondi a giorgio sardelli

    Domenico ha scritto il 03 maggio 2020 alle 09:42 :

    Non ho mai visto una studentessa o stuudente che studia è preparato e viene respinto. Mentre ho visto molti respinti che non studiano. Certamente vi può essere qualche insegnante non idoneo ma moltissmi sono preparati, si applicano e spesso suppliscono alle carenze delle scuole e di molte famiglie che o non hanno mezzi o che non sono capaci di educare i figli.Ma ti sei posto il problema di come sta andando avanti la scuola in questi mesi? di come gli insegnanti si sono dovuti adattare alla situazione? ma come ti viene in mente bussare con i piedi? dove vivi? così fai quando hai un problema? Rispondi a Domenico

    Senza cuore ha scritto il 03 maggio 2020 alle 09:12 :

    Io sono senza cuore, di nome e di fatto, ma lei è vecchio... dentro||| Rispondi a Senza cuore

  • Marco ha scritto il 01 maggio 2020 alle 16:17 :

    Fermo restando che conta molto la simpatia sia all' università che alle scuole di obbligo, non siamo mica robot, ma se questi 3 studenti hanno superato il 5' anno e sono stati ammessi agli esami di maturità avevano le capacità di diplomarsi. Chi la dura la vince. Complimenti. Rispondi a Marco

  • Mimmo sammarco ha scritto il 01 maggio 2020 alle 05:23 :

    Se sono rose fioriranno.. Rispondi a Mimmo sammarco

  • Mattia ha scritto il 30 aprile 2020 alle 22:34 :

    SONO FINITI I TEMPI IN CUI SI STUDIAVA PER ESSERE PROMOSSI E NON FARSI BOCCIARE. Una laurea oggi ha la stessa valenza di un diploma 10-15 anni fa, ve lo dico giusto per aggiornarvi. Vi vorrei ricordare che le commissioni di maturità non sono composte 100% dai professori degli alunni, per poi precisare che quell'anno la commissione era molto dura, infatti si è potuto notare come persone con una medie scolastiche molto alte si siano diplomate con voti bassi. Questo per dirvi che ovviamente chi è stato ammesso con un soffio alla maturità, come poteva pretendere di passare un esame di maturità? Nulla contro la ragazza che per carità, si commenta da sola e avendola vissuta lei in prima persona quest'esperienza ha il diritto di dire la sua; ma voi che non eravate con lei in classe cosa ne sapete Rispondi a Mattia

  • giorgio sardelli ha scritto il 30 aprile 2020 alle 19:46 :

    sono finiti i tempi in cui contavano i meriti le capacità per occupare una cattedra o altro posto di lavoro importante e l'ignoranza ha preso il sopravvento in tutto e tutti i ruoli chiave si va avanti a forza di spintarelle e non per meriti e quando l'ignoranza si sente fronteggiata e offesa e li scatta quel " MO TI FACCIO VEDERE IO CHI COMANDA " perché si sente sovrana al di sopra di tutto ed è sconsigliato mettersi di fronte. Se uno nasce somaro difficilmente muore leone per cui auguri per la tua meritatissima laurea e cerca di non schiacciare più i piedi a chi è sopra di te l'ignoranza è una brutta cosa specie quando uno nasce ignorante ai voglia ha darli titoli Rispondi a giorgio sardelli

  • J. Titor ha scritto il 30 aprile 2020 alle 18:16 :

    E non si sa cosà succederà quest'anno con gli esami di maturità forzatamente ristretti e semplificati!… :-O Rispondi a J. Titor

  • Gregory D. ha scritto il 30 aprile 2020 alle 13:14 :

    Senza offesa ma... il fatto che tu abbia conseguito una laurea cosa vuol indicare? Che le lauree ormai le regalano anche a chi non supera la semplice maturità? Non capisco il perché di questa notizia?! Rispondi a Gregory D.

  • Rita ha scritto il 30 aprile 2020 alle 12:05 :

    Io sono fiera di aver conosciuto la tua fanciullezza, la tua spensieratezza, mi lascia l'amaro in bocca sapere quel che tu in primis ma anche i tuoi avete dovuto passare. Sii sempre te stessa, vedrai che ti aiuterà a supererai tutti gli ostacoli che la vita ma anche l'invidia ti farà incontrare cara Sonia 😘 Rispondi a Rita

  • Lorenzo ha scritto il 30 aprile 2020 alle 11:58 :

    Questa è la prova che alcune volte, nei posti strategici statali non ci sono professionisti con merito ma, alcune volte, troppe volte, semplici raccomandati incapaci. Con l'ambizione di giudicare e decidere la vita degli altri. I Savoia hanno distrutto il Sud con le regalie e le raccomandazioni, dando potere ai ruffiani. Ecco perché l'Italia, e nel suo piccolo Manduria è ridotta così quasi su tutto... Purtroppo. Rispondi a Lorenzo

  • Angela ha scritto il 30 aprile 2020 alle 11:38 :

    esiste un altro punto di vista e cioé che la studentessa ha imparato la lezione e si è messa a studiare come si deve. Rispondi a Angela

  • Enzo Caprino ha scritto il 30 aprile 2020 alle 10:36 :

    Non è mica la prima volta che accade una cosa del genere. Basti sapere che Albert Einstein fu bocciato in matematica. Tutto è bene , però , quel che finisce bene. Ad maiora, dottoressa Lima. Rispondi a Enzo Caprino

  • Vincenzo ha scritto il 30 aprile 2020 alle 07:28 :

    Tutto questo dimostra che ci sono docenti ( non decenti )che dovrebbero stare in un altro luogo, a FARE ( se sono capaci ) un altro lavoro !!! Rispondi a Vincenzo

    Gian Piero ha scritto il 30 aprile 2020 alle 15:13 :

    ....ci sono lauree che ai acquisiscono con poco impegno e moto denaro! Rispondi a Gian Piero

    Maria p ha scritto il 02 maggio 2020 alle 05:17 :

    🤣👏👏 Rispondi a Maria p

    Giovanni p ha scritto il 30 aprile 2020 alle 12:00 :

    È stai detto anche a me , mi sono laureato alla grande senza sconti, lavoro tutti mi apprezzano i prof non si devono permettere di dire “ non vai da nessuna parte” loro hanno imparato poche chiacchiere da 40 anni la divina commedia da 100 anni ma non vanno oltre Rispondi a Giovanni p

  • Federico Mercurio ha scritto il 30 aprile 2020 alle 07:10 :

    Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. Giustizia è stata fatta. Tanti auguri Rispondi a Federico Mercurio