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L'era del Covid e i diritti degli animali a quattro zampe

Negli ultimi giorni sono stata contattata più e più volte da volontari animalisti e normali cittadini per chiarimenti circa l’applicazione...

Attualità
Manduria giovedì 26 marzo 2020
di La Redazione
Gatto e mascherina
Gatto e mascherina © Google

Negli ultimi giorni sono stata contattata più e più volte da volontari animalisti e normali cittadini per chiarimenti circa l’applicazione del DPCM dell’8-9 marzo 2020 e seguenti sulla emergenza da Coronavirus in riferimento all’accudimento degli animali.

I quesiti vertevano sulla possibilità di potersi spostare da casa e con quali modalità per andare ad accudire animali di affezione, cani o gatti:

1. di proprietà se detenuti in sito non adiacente alla propria abitazione

2. residenti in strutture organizzate e autorizzate, come canili e gattili

3. liberi sul territorio quindi randagi e/o colonie feline censite oppure in stato di libertà ex-legge 281/91.

Diciamo subito che tutti i normali cittadini e tutti i volontari, in deroga alle limitazioni di spostamento previste dal DPCM, POSSONO e DEVONO continuare ad alimentare ed accudire gli animali esattamente come facevano prima dell’emergenza coronavirus, perché tale attività rientra nei “motivi di salute” che sono estesi alla “sanità animale”.

Il chiarimento viene da una attenta lettura della circolare n. 6249-P-12/03/2020 del Ministero della Salute, che, negli ultimi due capoversi, recita così: “Sono inoltre consentite le attività di accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture zootecniche autorizzate/registrate dal sevizio veterinario ivi compresi canili, gattili e l’accudimento e cura delle colonie feline e dei gatti in stato di libertà garantite dalla legge 281/91.

Si ritiene inoltre opportuno sottolineare che gli spostamenti relativi alla cura degli animali di affezione rientrano nell’ambito della deroga relativa ai motivi di salute in quanto sono da estendersi anche alla sanità animale, in conformità delle disposizioni previste dai su citati DPCM.”

Chiaro è che devono essere osservate tutte le misure di contenimento previste dal DPCM: distanza minima, divieto di assembramento, essere muniti di autocertificazione e documenti personali.

Io consiglio anche di stampare e allegare, a supporto dell’autocertificazione, la circolare n. 6249-P-12/03/2020 del Ministero della Salute, per ogni eventuale dubbio e/o contestazione dovesse sorgere durante un eventuale controllo.

Il volontario animalista, invece, in ottemperanza all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 190 del 21 marzo 2020, dovrà anche esibire una: “- dichiarazione rilasciata dal responsabile della organizzazione di appartenenza, su carta intestata della stessa, riportante: a. nome e natura dell’associazione (abilitante allo svolgimento di attività di volontariato); b. servizio svolto; c. nome del volontario; d. territorio di riferimento di svolgimento dell’attività.”

Quindi, ragazzi, restiamo a casa ma adempiamo ai nostri doveri nei confronti degli animali in sicurezza prestando massima attenzione alla salvaguardia della salute nostra e degli altri.

#andràtuttobene

Ines Tripaldi

(per approfondimenti potete contattarmi su zampettando.maruggio@gmail.com o al 392.6554260)

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I commenti degli utenti
  • la francy ha scritto il 26 marzo 2020 alle 10:08 :

    Sign.Claudia lei non può spostarsi da casa se non per comprovata emergenza di sopravivenza o vero la spesa o farmaci , tutto il resto delle motivazioni addotte esporrà lei è chi vi accompagna a sanzione e denuncia alle autorità competenti , il decreto ministeriale non contiene regole addizionali a normative precedenti come la 281 citata nell articolo o altre norme sanitarie . Il decreto parla chiaro e se ritenete che una colonia felina o canina abbia bisogno di assistenza allora rivolgetevi a organi competenti o vero asl veterinaria che disporrà il dafarsi!! Il cittadino in nessun caso può trasgredire alle indicazioni ministeriali , dovete stare in casa punto e basta.👥👮 Rispondi a la francy

  • La Francy ha scritto il 26 marzo 2020 alle 08:45 :

    Giova pertanto ricordare che assolutamente nessuno può trasgredire alle norme imposte dal decreto ministeriale in nessun caso , non esiste in tale situazione di emergenza la figura del volontario che scorrazza per il paese o per i campi a dare crocchette o altri ,ogni dichiarazione interna alle associazioni riguardante il nome o i dati di un eventuale volontario incaricato di circolare sul territorio non ha valore di nessun tipo anche se prodotti dal titolare dell associazione in quanto ne i presidenti di associazione sono titolari di cattedra sui virus ne tantomeno il volontario di turno può essere mandato in giro col pericolo di contagio 👮 le forze dell ordine dovranno pertanto ritenere carta straccia ogni foglio di questo tipo e procedere all applicazione delle pene e sanzioni. Rispondi a La Francy

  • Claudia Nardelli ha scritto il 26 marzo 2020 alle 08:40 :

    Io accudisco una colonia felina che vive vicino casa mia e una nei pressi della mia casa in campagna. Per quanto riguarda la prima, mi sto spostando a piedi da sola per portare il cibo ma per quanto riguarda la seconda, ho necessariamente bisogno di prendere la macchina e di essere accompagnata da un’altra persona. Ci sono restrizioni su questo? Cioè posso mettermi in macchina con un’altra persona muniti entrambi di autocertificazione e con le dovute protezioni? Rispondi a Claudia Nardelli

  • La Francy ha scritto il 26 marzo 2020 alle 08:35 :

    Quello che ho appena letto farebbe rabbrividire un Pinguino !!! Gli unici abilitati all assistenza degli animali sul territorio sono il personale ASL e semmai ARIF i quali su opportune segnalazioni da parte delle associazioni potranno ricevere giusta localizzazione gps delle colonie randage . Nessuna altra attività o uscita è consentita salvo l assistenza dei cani o gatti presenti all interno della propria abitazione o vero di proprietà. Chiunque trasgredisce agli ordini imposti dal decreto ministeriale stravolgendo il significato dello stesso e addirittura mischiando tra loro regolamenti come la 281 e altre norme sanitarie che in questo momento non possono essere associate al piano di emergenza del governo va immediatamente denunciato e rapportato alle autorità di competenza .👥👮 Rispondi a La Francy