Trasferta milanese

Il Primitivo di Manduria con il Gambero Rosso presenta le sue migliori etichette a Milano

All’importante evento che si terrà nell’Osteria del Trento a Milano, saranno presenti 25 aziende che presenteranno ognuna due diverse etichette di Primitivo

Attualità
Manduria mercoledì 24 novembre 2021
di La Redazione
Francesco Delle Grottaglie
Francesco Delle Grottaglie © La Voce di Manduria

Prima trasferta importante per il neo presidente del Consorzio di tutela del Primitivo di Manduria doc, Francesco Delle Grottaglie. L’imprenditore del vino che è anche presidente della Cantolio, farà gli onori di casa il prossimo 6 dicembre a Milano al “Wine Tasting” dal titolo “Milano incontra il Primitivo di Manduria” organizzato dal Consorzio di tutela e dal Gambero Rosso. 

All’importante evento che si terrà nell’Osteria del Trento a Milano, saranno presenti 25 aziende che presenteranno ognuna due diverse etichette di Primitivo accompagnate da tre proposte a firma della cucina de L’Osteria del Treno e dai salumi dell’azienda Salumi Martina Franca.

Un appuntamento importante per il presidente Delle Grottaglie che alla rivista Gambero Rosso ha rilasciato queste dichiarazioni:  «L’evento del 6 dicembre a Milano è un bel segnale … Il capoluogo lombardo – ha detto - è una piazza strategica per i vini della Denominazione. In questa fase di rinnovata fiducia e ripresa, è importante ritornare a dialogare con i principali protagonisti della domanda di vino, dagli operatori fino agli appassionati. In questo contesto Milano assume un ruolo importante nell’ambito del nostro programma di promozione che punta anche sul mercato interno oltre che alle azioni sui principali Paesi target per i vini Primitivo di Manduria».

Il rappresentante dei produttori del rinomato nettare ormai famoso e apprezzato in tutto il mondo, ha poi rivelato i prossimi obiettivi commerciali su cui punta l’organismo di tutela. «Il Primitivo di Manduria – ha detto ancora - è distribuito in tante nazioni. Però è altrettanto vero che ci sono ampi margini di crescita in alcuni mercati, soprattutto quelli tradizionali, come gli USA e i mercati di monopolio canadesi e scandinavi, in cui le postazioni d’eccellenza sono presidiate, per ora, da vini di altre denominazioni d’origine».

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