Lunedì, 6 Febbraio 2023

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Riaperti i termini del bando che paga chi è disposto a trasferirsi

Manduria si spopola, nuovi residenti neanche a pagarli

Il grafico demografico Il grafico demografico

Sono poche le persone disposte a prendere la residenza manduriana nonostante il comune offra loro cinquemila euro di premio. Ancora meno le imprese che hanno quasi ignorato l’offerta in denari pari a ottomila euro messi sul tavolo dal Comune che cerca così, per ora fallendo, di mettere una toppa alla perdita di residenti. L’amministrazione però insiste e riapre i termini del bando che ha dato sinora scarsi risultati. A quello precedente solo tre imprese hanno chiesto di trasferire la propria attività a Manduria. Sotto la disponibilità anche l’interesse dei singoli residenti. Via dunque ad una nuova offerta con la riapertura dei termini di scadenza fissata per il 31 di questo mese.

Le risorse complessive disponibili provenienti dal Fondo di sostegno ai comuni marginali a rischio di spopolamento (Manduria rientra in questo fascia), sono pari a 390mila euro per il triennio 2021-2023, così distribuite: 50mila euro per i singoli o famiglie e 80mila per le imprese. Per cui per ogni anno saranno premiate venti nuove residenze (10 singoli e 10 imprese).

Quello in atto è un sistema incentivante per tamponare l’emorragia demografica che offre cinquemila euro ad ogni nucleo familiare o singolo neo cittadino e ottomila euro alle imprese disposte cambiare domicilio aziendale ed incrementare così la popolazione manduriana in forte calo. Secondo i dati ancora non ufficiali Istat, infatti, il saldo demografico in negativo della città del vino Primitivo ha portato i residenti sotto la soglia dei trentamila abitanti. L’istituto nazionale di statistiche ipotizza per la città di Manduria 29.923 abitanti alla data del primo gennaio 2022. Va detto che questi dati sono da considerare ancora come una «stima» senza alcun valore legale perché, per legge, il numero della nuova popolazione reale deve essere certificato il 31 dicembre di ogni anno. A giorni quindi i numeri ufficiali. In un anno il tessuto demografico manduriano avrebbe perso 998 abitanti. Erano 30.921 nell’ultimo dato legale.

Si rammenta che il numero non prende in considerazione i nati nel comune ma i residenti effettivi. Essere al di sotto dei trentamila abitanti, tanti quanti erano i manduriani nei primi anni Settanta, comporterà due modifiche sostanziali: la riduzione dell’indennità di funzione del sindaco e degli amministratori (vicesindaco, assessori, presidente del Consiglio) e i gettoni di presenza dei consiglieri comunali; e il numero dei componenti del prossimo Consiglio comunale che sarà di 16 anziché degli attuali 24.

Nazareno Dinoi


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COMMENTA

29 commenti

  • Vincenzo
    ven 6 gennaio 14:22 rispondi a Vincenzo

    La qualità della vita, dev’essere analizzata in maniera appropriata, scomponendo le cause che la determinano. Se invece, per comodità, vogliamo identificare il capro espiatorio di turno, al quale addebitare le colpe del momento, commettiamo un grosso errore. Adottando appositi indicatori, la provincia di Taranto è relegata agli ultimi posti della classifica. Gli organi dello Stato presenti, non possono tradursi nel grado di sicurezza percepita, anzi, stanno a dimostrare la necessità di contrastare fenomeni malavitosi, in grado di infiltrarsi anche nei gangli delle amministrazioni. Da ciò, la necessità che tutte le scelte, siano analizzate da tutti con l’adozione di un metodo scientifico, la visione d’insieme che se ne trarrebbe, non offrirebbe grandi speranze per colui che, affascinato da qualche attrattiva, anche in modo resiliente, vorrebbe stabilizzarsi in zona.

  • Vincenzo
    ven 6 gennaio 14:22 rispondi a Vincenzo

    La qualità della vita, dev’essere analizzata in maniera appropriata, scomponendo le cause che la determinano. Se invece, per comodità, vogliamo identificare il capro espiatorio di turno, al quale addebitare le colpe del momento, commettiamo un grosso errore. Adottando appositi indicatori, la provincia di Taranto è relegata agli ultimi posti della classifica. Gli organi dello Stato presenti, non possono tradursi nel grado di sicurezza percepita, anzi, stanno a dimostrare la necessità di contrastare fenomeni malavitosi, in grado di infiltrarsi anche nei gangli delle amministrazioni. Da ciò, la necessità che tutte le scelte, siano analizzate da tutti con l’adozione di un metodo scientifico, la visione d’insieme che se ne trarrebbe, non offrirebbe grandi speranze per colui che, affascinato da qualche attrattiva, anche in modo resiliente, vorrebbe stabilizzarsi in zona.

  • Anna Palmieri
    ven 6 gennaio 12:39 rispondi a Anna Palmieri

    Nel territorio comunale non ci sono strutture valide da garantire un futuro e dei servizi alle famiglie. Siamo ritornati nel Medio Evo

  • Picchio
    ven 6 gennaio 06:48 rispondi a Picchio

    Il problema è un altro, Manduria da tempo è diventata la terra dei fuochi e non essendoci punti di ritrovo, cinema, ipermercati e servizi un ragazzo preferisce pagare laddove ci sono servizi che pagare un disservizio...inutile offrire soldi, uno si guarda bene dal venire nel nulla...siamo diventati l ultimo posto in cui uno vorrebbe stare, soprattutto con l aumento dei tumori...invece di pensare a ste stron...te dotate il territorio di più servizi sia per i giovani che per la comunità...per non parlare del lavoro e la paga da fame senza diritti

  • Filograno Vincenzo
    gio 5 gennaio 17:58 rispondi a Filograno Vincenzo

    Senza contare le centinaia di giovani che sono andati via ma che ancora non hanno fatto il cambio di domicilio e di residenza

  • Fernando Maria Maurizio Potenza
    gio 5 gennaio 16:40 rispondi a Fernando Maria Maurizio Potenza

    Magari, considerando che sono soldi pubblici, perché non usarli per i cittadini indigenti. Per esempio, perché non dare 5000 euro a Mimino al fine di ristrutturare la sua piccola abitazione rovinata da un incendio, potendo così tornare ad essere un cittadino che riacquista la sua dignità di CITTADINO anziché di un barbone senza fissa dimora?

  • Antonio C.
    gio 5 gennaio 16:10 rispondi a Antonio C.

    Il problema del calo degli abitanti è a livello nazionale e non di certo solo del comune di Manduria. Magari a Manduria sarà più evidente il calo e questo non è di certo un problema del sindaco. Ma il frutto di quello che è stato seminato negli anni. Secondo me il sindaco sta facendo bene ed è sulla buona strada. Poi voglio vedere se gli altri saprebbero fare di meglio al suo posto. Con quello che ha a disposizione.

  • giorgio sardelli
    gio 5 gennaio 15:04 rispondi a giorgio sardelli

    che cosa ci puoi aspettare da un paese " TI PURPITTARI" so moti li cristiani ca olunu manciunu cu do furcini

  • Manduriano doc
    gio 5 gennaio 14:44 rispondi a Manduriano doc

    Due sono i problemi principali, le nascite, il lavoro... credo siamo tutti d'accordo.

  • Gregorio
    gio 5 gennaio 13:53 rispondi a Gregorio

    Cosa fa la nostra amministrazione? Niente!! Il proverbio dice:-“ Campa cavallo che l’erba cresce “ Vobbè..comunque, non è che c’è una grande differenza allo stipendio del Sindaco- da 10.001 a 30.000 abitanti =3.100€ da 30.001 a 50.000 abitanti = 3.460€ Perciò…

  • MANDURIANO
    gio 5 gennaio 12:53 rispondi a MANDURIANO

    ma secondo voi un sindaco anziano al termine della sua carriera politica e lavorativa ...ma cosa c... gli ne frega di spendersi per il bene manduriano...vivi e lascia vivere ..questa mi sembra la filosofia di questa amministrazione...largo ai giovani sindaci..BULLO DUGGENTO SAMMARCO ECC....

  • Max
    gio 5 gennaio 12:18 rispondi a Max

    Nemmeno a pagamento ci ritornerei a Manduria. Una città/paese che non nulla da offrire se non strade rotte, lavori incompleti e amministrazione che fà paura. Di questo passo tra pochi anni non ci rimarrà nessuno

  • Walter
    gio 5 gennaio 12:08 rispondi a Walter

    Cosa offrei n cambio (amministrazione e Manduria)? Solo tasse ,disservizi ,arroganza e incapacità. !No grazie

  • Maria
    gio 5 gennaio 11:48 rispondi a Maria

    La vita non si compera.probabilmente nel paese dei Primitivi,, SI,,Cosa offre Manduria. In cambio??Solo inciviltà .Qui bisogna scappare al più presto ,prima che sia troppo tardi .opinione

  • Strada per maruggio
    gio 5 gennaio 11:28 rispondi a Strada per maruggio

    Bravo Lorenzo centrato in pieno il tutto👍👍👍👏👏👏👏

  • Marco Antonio
    gio 5 gennaio 10:33 rispondi a Marco Antonio

    È difficile vivere in un contesto quale la città di Manduria. La micro criminalità e quella organizzata fanno da padrone su un territorio così bello e affascinante ma reso vittima di questa gente. Gli atti vandalici e il non rispetto delle regole fanno capire quanto questa città del sud sia difforme rispetto al nord. Le campagne sono all'abbandono. Numerosi furti incendi La rendono poco vivibile. In più si aggiunga una vessazione fiscale molto alta con aliquote dell'imu su seconde case pari al 10,6 per 1000. Chi va via da questo territorio e non ritorna più ha la mia piena solidarietà.

    • Lorenzo
      gio 5 gennaio 12:26 rispondi a Lorenzo

      Purtroppo è tutto vero. L'unica contraddizione sta nel fatto che pochi comuni della zona vantano di avere sul territorio : Tenenza dei Carabinieri, Commissariato di Polizia di Stato, Comando G. d. F., Caserma dei Vigili del Fuoco, Polizia Locale, alcune società di Vigilanza Privata, la Lega Navale e Legambiente. 🤔🤔🤔

    • Egidio Pertoso
      gio 5 gennaio 12:15 rispondi a Egidio Pertoso

      👍👍👍 è un commento che sintetizza tutto. Un promemoria che dovrebbe essere presente nell'operare dei nostri amministratori o di chi si candida a tali. La politica, di cui si è perso il significato, si diceva un tempo, è l'arte dell'amministrare. Nei consorzi umani, il Comune ha un ruolo centrale, esistendo istituzionalmente per risolvere i problemi dei cittadini, come dicono i manuali di diritto amministrativo. Diversamente, può sconfinare in un'associazione di che o cosa da definirsi in altro innominabile modo.

  • Massimo dinoi
    gio 5 gennaio 09:41 rispondi a Massimo dinoi

    Solo a sapere che devono avere come sindaco pecoraro... Si vergognano

  • Massimo dinoi
    gio 5 gennaio 09:39 rispondi a Massimo dinoi

    Solo a sapere che devono avere come sindaco pecoraro... Si vergognano

  • Egidio Pertoso
    gio 5 gennaio 09:37 rispondi a Egidio Pertoso

    Quindi noi resilienti dovremmo aspettare solo , di recitare il DE PROFUNDIS ?

    • Domenico
      gio 5 gennaio 14:33 rispondi a Domenico

      Auguri Egidio Pertoso. Eviterei di usare impropriamente l'inflazionata parola resilienza, che ha un significato positivo. Si tratta piuttosto di adattamento, accettazione e rassegnazione. Altro che recitare il DE PROFUNDIS, bisogna ribellarsi, smetterla di digerire qualunque ingiustizia, prepotenza, arroganza di chi detiene il potere, perché IL COMUNE, per fortuna, non può essere privatizzato.

  • Andrea
    gio 5 gennaio 09:25 rispondi a Andrea

    Strano, è così piena di eventi patrocinati dal comune, piena zeppa di luminarie tra i vicoli del centro, piena zeppa di intrattenimento (cinema, palazzetto)… non mi spiego come mai il Manduriano voglia andare via

  • Lorenzo
    gio 5 gennaio 07:53 rispondi a Lorenzo

    E questo è niente. Vedremo quando la Marina non sarà più appetibile per il turismo cosa comporterà in termini economici, abbandono delle case e saccheggi a go go. Purtroppo lo ripeto, Manduria dovrebbe sviluppare un nuovo rinascimento culturale, ma per poterlo fare ci vogliono amministratori lungimiranti e non rappresentanti di famiglie con cultura vintage. Lo sviluppo e la crescita di Manduria passa attraverso la Marina e le sue riserve. Duri a capire e felici di produrre vino e olio in mezzo alle discariche? Intanto al nord e all'estero i nostri ragazzi ( non raccomandati) tengono alto l'onore Manduriano, quello vero, fatto di sacrifici e professionalità. Per alcuni, le mura messapiche sono ancora i confini del mondo e si vede. Opinioni

    • Fernando Maria Maurizio Potenza
      gio 5 gennaio 21:32 rispondi a Fernando Maria Maurizio Potenza

      Esatto. Invece di regalare soldi pubblici, dovrebbero porsi la domanda sul perché i cittadini preferiscono andarsene dal proprio paese.

      • Lorenzo
        ven 6 gennaio 05:30 rispondi a Lorenzo

        In realtà sperano di tornare sopra i 30 mila abitanti per non perdere gli stipendi e le poltrone alle prossime elezioni. Sotto i 30 mila si riduce Consiglio Comunale e stipendi, poi come soddisfi gli schieramenti nella battaglia elettorale che diventa poco incentivante? Ovviamente la politica punta sul danaro pubblico e non sugli asili gratuiti, sulle assistenza ai veri bisogni o sullo sviluppo del turismo eco attraverso fondi mirati per la Marina. La storia del povero sig. Stano e della Mamma costretta ai tribunali per tutelare il diritto di suo figlio allo studio, lascia la scia dell'incivilta' nella memoria di chiunque. Opinioni

    • Alserio Gregorio
      gio 5 gennaio 17:47 rispondi a Alserio Gregorio

      Che dire! Sagge parole Lorenzo! Aggiungerei che non sempre il confronto va fatto con posti più a Nord: nella stessa puglia gli esempi positivi non mancano

    • Domenico
      gio 5 gennaio 09:49 rispondi a Domenico

      Per la prima volta condivido pienamente quello che ha scritto, Lorenzo. Suggerirei solo di evitare per Manduria la parola "Rinascimento", visto che le zone e le città investite dallo stesso, ancora ci vivono egregiamente e continuano a produrre una forte attrattiva.

      • Lorenzo
        gio 5 gennaio 13:27 rispondi a Lorenzo

        C'è sempre una prima volta 🤣🤣 Tuttavia Rinascimento è una metafora che uso per indicare un sogno di nuova rinascita. Penso al tempo e soldi buttati via alla Marina che, se avesse avuto un minimo di strutture, oggi in parecchi chiederebbero la resistenza a San Pietro. Un tempo vi erano scuole e uffici postali. 👍

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