Martedì, 27 Febbraio 2024

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Nuove regole in vigore dal prossimo anno

La sostenibilità secondo l'Europa che gli amministratori di Manduria dovrebbero studiare

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Ci sono due Regolamenti Europei che varrebbe la pena di leggere e applicare. Il Regolamento delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023 dell’Unione Europea, dice che se un’attività economica “contribuisce in modo sostanziale all’uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, alla transizione verso un’economia circolare, alla prevenzione e alla riduzione dell’inquinamento o alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale”, allora può essere considerata sostenibile. Questo ultimo Regolamento supporta il Regolamento 2020/852 che ha creato una Tassonomia che definisce quali sono le attività che sono sostenibili dal punto di vista ambientale, cioè le attività che rispecchiano certi criteri tecnici e che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale. L’idea è che queste attività possano accedere a finanziamenti per condizioni agevolate o attrarre capitali dai mercati finanziari perché chiaramente identificate come sostenibili. Si dovrebbero aprire capitoli e capitoli di domande che non troverebbero risposte, dal momento che molte persone sarebbero subito portate a pensare che le scelte fatte dall’azienda AQP col depuratore consortile di Sava e Manduria con relativo scarico complementare non sembrerebbe affatto andare nella direzione indicata dall’UE e, di conseguenza, AQP non sembrerebbe essere un’attività rientrante nella tassonomia UE.

Il regolamento sulla tassonomia stabilisce sei obiettivi ambientali come la Mitigazione del cambiamento climatico, l’Adattamento ai cambiamenti climatici, l'Uso sostenibile e la protezione delle acque e delle risorse marine, la Transizione verso un'economia circolare, la Prevenzione e controllo dell'inquinamento. In base quindi al Regolamento Europero un'attività economica è considerata ecosostenibile se contribuisce in maniera sostanziale a uno dei sei obiettivi ambientali, non causa danno significativo a uno degli altri obiettivi, rispetta alcune garanzie minime di salvaguardia sociale.

Il nuovo atto delegato della Commissione fissa, in particolare, criteri di vaglio tecnico relativi all’uso sostenibile e alla protezione delle acque e delle risorse marine, con lo scopo dar priorità a quelle attività economiche che presentino un maggiore potenziale in termini di conseguimento di un buono stato di tutti i corpi idrici e prevenzione del deterioramento dei corpi idrici che sono già in buono stato; alla transizione verso uneconomia circolare, con lo scopo dar priorità a quelle attività economiche che si impegnino, già dalla fase di progettazione e produzione, a fabbricare prodotti che siano facilmente smontabili, riutilizzabili e riciclabili, per prolungarne l’utilizzo, mantenerne il valore nel lungo periodo e ridurre i rifiuti durante il ciclo di vita, con vantaggi in termini di minore dipendenza economica dell’Ue dai materiali importati, tra cui le materie prime critiche; alla prevenzione e riduzione dellinquinamento, con lo scopo dar priorità a quelle attività economiche che, occupandosi di raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti pericolosi nonché di attività di bonifica e ripristino di aree contaminate, favoriscano il processo di eliminazione dell’inquinamento nell’aria, nell’acqua, nel suolo, negli organismi viventi e nelle risorse alimentari, i cui effetti nocivi si ripercuotono sull’ambiente, sulla biodiversità e sulla salute umana; alla protezione e al ripristino della biodiversità e degli ecosistemi, con lo scopo di dar priorità a quelle attività economiche che contribuiscano in modo sostanziale al conseguimento e il mantenimento di una buona condizione degli ecosistemi tramite la protezione, la conservazione o il ripristino della biodiversità. Tutti criteri auspicabili che permetterebbero di crescere, contribuire allo sviluppo sostenibile e accedere ad investimenti agevolati. E chi non li mette in pratica sta forse violando delle regole? Sicuramente non fanno parte delle regole della Tassonomia e, parlando sempre delle decisioni che Aqp ha preso e continua a sostenere, sembra proprio che non abbiano intenzione di seguire questi Regolamenti Europei. È un discorso di una mancata opportunità di accedere a questo capitale agevolato e di crescita per il territorio in una maniera sostenibile, di portare avanti obiettivi importanti per proteggere le acque e le risorse marine, la biodiversità e gli ecosistemi. Gli strumenti ci sono per farlo, manca forse la volontà di utilizzarli adeguatamente. Il Regolamento delegato entrerà in vigore il prossimo 11 dicembre e si applicherà a decorrere dal 1° gennaio 2024. Volendo ci potrebbero essere anche i tempi per decidere di farne parte.

Monica Rossi

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1 commento

  • Gregorio
    ven 1 dicembre 2023 04:01 rispondi a Gregorio

    A questo punto, l ‘ AQP viaggia contro vento 🌬, cioè : STÀ FACI LI CAZZI ( scusate il termine ) SUA !!! ….. e l’amministrazione del cambiamento, LI STÀ DAI CORDA !!!

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